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trenord

di Fabio Massa

Una grande professionalità, indubbiamente. Eppure, quel posto di lavoro a Trenord, nella sede di Fiorenza, a qualcuno il naso l'ha fatto storcere. Non c'è pace per le ferrovie lombarde, l'orgoglio dell'allora assessore regionale Raffaele Cattaneo (oggi presidente del consiglio). Prima l'arresto dell'amministratore delegato Giuseppe Biesuz. Poi il tilt completo del sistema informatico. Adesso scioperi a gogo. E - infine - il sospetto sulla selezione del personale. Sospetti che hanno portato, ad esempio, al mancato rinnovo del contratto del figlio di Domenico Zambetti, Stefano, ufficialmente per ragioni di taglio di budget.

Pare invece che negli ultimi due mesi sia stato visto lavorare a Trenord un altro "famigliare" di qualche politico regionale. Si tratta di Marco Marsico. Che altri non è se non il fratello di Luca Marsico, eletto con una valanga di voti a Varese. Marco Marsico era l'assistente di Rienzo Azzi nella scorsa legislatura e articoli di stampa indicavano il suo stipendio in 2900 euro al mese. Poi però, una norma ha voluto vietare per i parenti degli esponenti politici la possibilità di lavorare nei gruppi regionali nei quali siedono - da eletti - fratelli, padri, zii e chi più ne ha più ne metta. Una norma che - è bene specificarlo - non è però retroattiva e quindi non gli avrebbe impedito di rimanere al Pirellone. Comunque, nuova vita per Marsico. Che però non è andato lontano, vista la destinazione finale.

Luca Marsico, contattato da Affaritaliani.it, nega ci sia stato qualunque favoritismo: "Mio fratello ha 40 anni, credo che abbia il diritto a tutte le opportunità che il mercato del lavoro mette a disposizione. Da oltre 10 anni ha collaborazioni in Regione Lombardia, prima con Sveva Dalmasso e poi con Rienzo Azzi. Attribuire a me queste opportunità è quantomeno fuorviante. Anche perché lavora da quando io ero ancora consigliere comunale..."

@FabioAMassa

Tags:
trenord fratello marsico







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