A- A+
Milano
stefano zamponi (1)

di Fabio Massa

E' una di quegli atti amministrativi che pochi conoscono, ma che "pesano" non poco. Il megabond di Formigoni ai più è sconosciuto: un miliardo di dollari, emesso nel 2002 con scadenza 30ennale. Il tasso? 5,804% all'anno. Non una cosetta da poco, visto che ogni anno si parla di oltre 58 milioni di euro di interessi. Il problema è che a un certo punto scoppia lo scandalo derivati in Comune. Quello nel quale Albertini (che dissente fortemente dalla valutazione della Procura) è definito un "ingenuo". A tranciarla con il machete, la vicenda è semplice: le banche se ne sono approfittate della incompetenza del Comune e l'hanno truffato. Alla fine, si arriva a un accordo che porta nelle casse del Comune 750 milioni in 23 anni per chiudere la vicenda. A questo punto, in Regione si apre la discussione sul maxibond. Secondo una delibera di giunta che Affari ha visionato, un collegio di esperti dichiara di stimare l'esistenza di commissioni implicite a carico della Regione Lombardia per 44 milioni e 500mila euro. La Procura stima invece le commissioni implicite per 95 milioni. E Formigoni che fa? "Chiude con una transazione di neanche 2 milioni di euro", spiega Stefano Zamponi ad Affaritaliani.it.

L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Stefano Zamponi, capogruppo e "anima" dell'Italia dei Valori, candidato in Regione Lombardia con il simbolo di Di Pietro, in un'intervista ad Affaritaliani.it lancia un forte j'accuse nei confronti di Roberto Formigoni. "Nasconde la realtà sul maxibond da un miliardo che ha emesso nel 2002. Adesso chiude con una transazione ridicola, già dimissionario. Con tanto di vincolo di riservatezza, così non possiamo sapere più nulla su questa vicenda". Zamponi annuncia anche un'azione forte: "Abbiamo presentato un esposto in Procura per vederci chiaro"

Stefano Zamponi, lei ha fatto emergere la questione dei derivati di Formigoni...
Esatto. Ho presentato un esposto in Procura contro la definizione transattiva firmata da Formigoni il 30 di novembre. Era già sciolto il consiglio e Formigoni aveva la responsabilità della gestione corrente.

E quindi che cosa succede?
Succede che la Procura ha stimato il danno per la Regione in 95 milioni di euro. Il Collegio di saggi, nominato dal consiglio regionale su mio impulso valuta il danno in 45 milioni di euro. Formigoni ha transato per un milione e mezzo di euro.

Da qui l'esposto...
L'ho presentato recentemente alla Procura di Milano. Il mio commento politico sulla vicenda è che Formigoni adesso ha paura.

Di che cosa?
Del fatto che la vittoria di Ambrosoli, che a questo punto è sempre più certa, possa scoperchiare il pentolone legato al bond di un miliardo di dollari che la Regione Lombardia amministrata da Lega e Formigoni ha contratto nel 2002, con scadenza nel 2032. Un'operazione che secondo il perito della Procura ha causato 95 milioni di euro di danni. Il reato è prescritto, ma il danno resta. Come finisce la vicenda? Che con le banche la partita si chiudeva con 1,5 milioni di euro, con tanto di clausola di segretezza che non ci fa sapere come sono finiti questi soldi. Insomma, è una cosa assurda.

@FabioAMassa

Tags:
zamponi idv formigoni







A2A
A2A
i blog di affari
Il braccio robotico di Perseverance alla ricerca di segni di vita su Marte
di Maurizio Garbati
Green pass obbligatorio, nuovo mezzo di schedatura totalitaria dei sudditi
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Coordinatore genitoriale, tribunale lo impone: chi è? Posso rifiutarmi?
di Michela Carlo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.