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Moda
Pitti Connect, la moda (per ora) è virtuale ma spera in un rilancio post Covid

Le sorti del salone fiorentino, per il momento, causa covid-19, sono affidate al nuovo progetto digitale Pitti Connect, una vetrina virtuale che raccoglie 400 aziende. A settembre la collaborazione con Dolce & Gabbana, che sfilerà con gli artigiani in una tre giorni full immersion nelle più belle location di Firenze.

Il trend del menswear, tutto sommato positivo degli ultimi anni, si infrangerà con un calo del fatturato che nel migliore dei casi di attesterà su un meno 25-30%, mentre i dati più pessimisti parlano di un calo anche del meno 50%. Una stima che si basa sui primi 4 mesi dell’anno, quindi ancora del tutto provvisoria. Per il momento le sorti del salone fiorentino di moda Pitti Immagine sono affidate al nuovo progetto digitale Pitti Connect, una vetrina virtuale che raccoglie 400 aziende dell’Uomo, del Bimbo e di Filati. Pitti Immagine ha deciso di tenere aperta la possibilità di iscrizione da parte delle aziende senza un termine prefissato. L’idea di molti che le fiere vireranno radicalmente verso  il digitale, sperimentato con successo nella fase Covid-19, non convince completamente Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine e ceo del brand Herno, per il quale vedere e toccare i capi, incontrare clienti e fornitori resterà anche nel futuro di fondamentale importanza. Si tornerà dunque anche in futuro, si spera molto prossimo, a frequentare fiere e show room, vetrina per per i prodotti del made in Italy. Per il momento, nella fase post Covid-19, tutti i riflettori sono puntati sulla vetrina on line di Pitti, che ha un tema dal titolo Out of the Blue, curata da Angelo Figus, che darà la possibilità agli utenti di visitare gli showroom virtuali, scambiarsi informazioni in una chat dedicata, consultare report aggiornati sulle aziende che espongono. Ogni sezione, come per la fiera fisica, prevede la collaborazione di diversi art director che danno la loro impronta:  per Pitti Uomo, Wolfgang Tillmans, uno dei fotografi contemporanei più influenti, con l'opera "Man with clouds" del 1998; per Pitti Bimbo la coreana Jeong Mee Yoon con la foto "The Pink and Blue Project" del 2017; per Pitti Filati lo scultore Nick Cave con l’immagine l'istantanea della performance "As Is" realizzata nel 2016. Previsti poi una serie di eventi speciali con 13 designer green e lo special guest Y/Project che mostrano collezioni sostenibili. Tra i brand presenti a Pitti Connect sono confermati Brunello Cucinelli, Lardini, Blauer Usa, American Vintage, Automobili Lamborghini, Save the duck, Revenant-rvnt di Tommaso Bencistà Falorni, e molti altri. 

A settembre sarà consegnato il premio Reda x Sustainable Style. Debutterà anche una biblioteca online con i più grandi look maschili raccontati da mannequin di Haute Couture, curata da Olivier Saillard. Sempre a settembre, causa Covid-19, Pitti Uomo ha fortemente voluto una collaborazione con Dolce & Gabbana, che sfilerà con gli artigiani fiorentini in una tre giorni full immersion nelle più belle location di Firenze. La prima data, il 2 settembre, nel salone dei Cinquecento per l’alta moda maschile, il 3 settembre a Villa Bardini per l’alta moda femminile, il 4 settembre – sottolinea Giuliana Parabiago, giornalista, pr e consulente marketing di Pitti Immagine, in una location ancora da stabilire, per l’alta gioielleria. Nei giorni passati, Domenico Dolce si è trattenuto nel capoluogo toscano per “disegnare su misura” l’evento che prevederà, appunto, la stretta collaborazione delle maestranze artigiane fiorentine e toscane, veri e propri pozzi di conoscenza e saper fare che tutto il mondo ci invidia.  “La terribile pandemia che abbiamo attraversato e che ancora non è del tutto scongiurata – sostiene Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura, alla Moda e al Design del Comune di Firenze – non ha spento la voglia di creatività, intraprendenza e cultura che è una delle maggiori caratteristiche di Firenze. L'evento che Dolce&Gabbana creerà come omaggio alla città e a Pitti Uomo, regista dell’operazione, va proprio in questa direzione e ci spinge ancora di più ad impegnarci nella rinascita della città e delle sue istituzioni culturali”. Le sorti del Menswear sono affidate alla recrudescenza o meno del virus - sottolinea Marenzi – e nel caso di una seconda ondata controllata, si vedrà uno spiraglio già dall’A/I 2021, e nell’ipotesi più dura, non usciremo dalla crisi prima della P/E 2022. Gli eventi in programma – che saranno trasmessi in streaming sulle piattaforme web di Pitti Immagine e di Dolce&Gabbana – sono promossi dal Centro di Firenze per la Moda Italiana e da Pitti Immagine in collaborazione con il Comune di Firenze, realizzati con il concorso di Fondazione Pitti Discovery, il contributo straordinario di Agenzia Ice e con il supporto di Ente Cassa di Risparmio Firenze.

 

 

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