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Auto e Motori

 

La passione per la motocicletta l’ha nel sangue da sempre, così come la vocazione per l’imprenditoria, e l’ha portato al vertice di Moto Spa, azienda conosciuta in tutto il mondo per il suo inconfondibile marchio HM. Lui, Alfredo Ciresa, continua a manifestare un certo ottimismo nonostante la delicata situazione che il Paese sta attraversando. E si dice convinto che si troveranno le risorse per rialzare la testa, naturalmente con l’impegno di tutti.

Signor Ciresa, non è un periodo facile…

“Mi piacerebbe smentire questa affermazione, ma le circostanze obbligano tutti a essere realisti. Il settore motociclistico sta attraversando (così, come quello delle quattro ruote) un periodo negativo e i dati dell’immatricolato sono lì a ricordarlo".

E la Moto Spa?

“Lavorando in un comparto di nicchia come quello del fuoristrada, la crisi l’abbiamo sentita in ritardo rispetto ai grandi costruttori che i numeri li devono fare con gli scooter o le moto da strada; il nostro è un tipo di clientela particolare fatta di appassionati, cui negli anni si sono aggiunte schiere di ragazzini che vedono l’HM 50 come un oggetto del desiderio. Ciò nonostante anche Moto Spa ha dovuto fare i conti con un mercato in contrazione. ”

 Per quanto riguarda la situazione attuale e le prospettive future, invece?

“Stiamo cercando di affrontare il momento negativo mettendo ancor maggiore impegno e cercando nuovi sbocchi e nuove opportunità. Non ho la sfera di cristallo e non posso fare previsioni sul futuro. Credo che tutti gli italiani si stiano augurando che arrivi una svolta: la politica, in questo senso, deve contribuire molto per fare in modo che ripartano i consumi e torni un po’ di fiducia”.

Nel frattempo vi siete trasferiti in una nuova sede.

“Il progetto è partito qualche anno fa e ha trovato concretizzazione la scorsa primavera. Dal 1° aprile siamo nella nuova sede a Introbio in via alla Cascata, uno stabilimento moderno con una superficie di circa 6.400 mq. Sono evidentemente felice per aver portato a termine la costruzione: adesso non resta che utilizzarla in tutte le sue potenzialità, non appena questo momento di calo di mercato sarà passato”.

Lei è sempre stato un ottimista. Continua ad esserlo?

“Credo che per un imprenditore il pessimismo sia il peggior male che può capitargli. Non bisogna essere ottimisti a tutti i costi, ma se viene a mancare la fiducia nel futuro, le chiedo, che senso ha continuare a fare impresa? Quindi la risposta è: sono convinto che alla fine il nostro Paese troverà le risorse per rialzare la testa. Per farlo, però, occorre l’impegno di tutti, nessuno escluso”.

Ha parlato di ricerca di nuovi sbocchi.

“Stiamo lavorando per diversificare i mercati in cui siamo presenti e potrebbero esserci novità positive nel prossimo futuro”.

Intanto Montesa ha presentato proprio a Barzio i nuovi modelli.

“Come tutti sanno, Moto spa ha iniziato la sua avventura nel 1983 come importatore e distributore delle moto da trial Montesa. Dopo trent’anni Montesa ha scelto la prova mondiale italiana di Barzio per presentare i tanto attesi nuovi modelli che rinnovano una gamma presente sul mercato da alcuni anni. Tutto ciò non può che avermi fatto piacere. Adesso stiamo raccogliendo le prenotazioni per le nuove moto che inizieremo a distribuire da settembre e confido in un grande successo”.

E veniamo al mondiale Enduro. Quest’anno state rischiando di vincerlo ancora.

“Manca ancora una gara e saranno in palio per il vincitore 50 punti, per cui, come si fa sempre in questi casi, si aspetta che il gatto sia nel sacco prima di sventolare le bandiere. Certo è che dopo i cinque mondiali consecutivi vinti dall’ indimenticabile e sempre rimpianto Mika Ahola, quello del 2011 nella Junior di Jeremy Joly, un  anno di transizione con il secondo posto di Rodrig Thain, quest’anno abbiamo scoperto un italiano con una grande voglia di vincere, Alex Salvini. Sarà che la moto è veramente incredibile, sarà che il team professionalmente non ha rivali, sarà che lui, il pilota, aveva una voglia matta di fare risultato, alla fine siamo qui ad aspettare l’ultima gara francese primi in classifica con un vantaggio rassicurante sul secondo. Ecco, in questo caso posso dirlo: sono ottimista!”.

Un ultimo accenno per l’altra sua attività,quella casearia.

“La Ciresa sta lavorando bene: aumenta la quota di fatturato destinata all’estero, continua con la propria politica di vendita in Italia che privilegia la rete distributiva tradizionale, e dedica sempre maggior impegno alla ricerca della qualità del prodotto. Insomma sono soddisfatto anche se sono convinto che si possa sempre migliorare, ed è quello che abbiamo intenzione di fare”.

Tags:
moto spaalfredo ciresa
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