(Adnkronos) - L'avvocato Bartolomeo Parrino lasciando il Tribunale spiega: "Questa sentenza è una grande vittoria. Lo stralcio della posizione di Maniaci la otteniamo dopo una dura battaglia. Le diffamazioni vengono aggregate in maniera stranissima e sono delle meteore in questo processo. Si è voluto distruggere una immagine, che era quella di Telejato, che nel bene e nel male, è stato un punto di riferimento per chiunque cercava giustizia".E Antonio Ingroia non ha dubbi: "I guai di Pino Maniaci sono iniziati con le sue inchieste su Silvana Saguto. Ora la Saguto è stata condannata a una pena pesante e Maniaci è stato assolto. Maniaci 2-Saguto 0". E aggiunge: "L'accusa era campata in aria, io ho fatto pure il pm e una cosa del genere non l'avrei mai fatta. Inoltre quella richiesta della procura a undici anni e mezzo di carcere era indecente". "Adesso si ristabilisce la fiducia nella giustizia del tribunale di Palermo", ha aggiunto Ingroia. "A me la parola persecuzione giudiziaria non piace ma sicuramente c'è stata una esagerazione è una enfatizzazione dell'accusa", ha aggiunto. Poi, in serata, Ingroia dice: "Giustizia è fatta. Dopo sei anni di un indecente linciaggio mediatico finalmente è arrivata la sentenza che ha assolto Pino Maniaci da tutte le accuse di estorsione che lo avevano ingiustamente inchiodato e distrutto in questi sei anni". "Dopo una inaudita richiesta di pena per undici anni e mezzo, richiesta che solitamente si riserva ai delinquenti più spregevoli, finalmente giustizia è fatta- dice - Ma Pino Maniaci ha diritto non solo a che gli venga risarcito il danno subito, ma che gli vengano restituiti sei anni di vita distrutta, l'onore e la reputazione professionale indegnamente cancellata". "Quella di oggi è una sentenza che riconcilia i Cittadini con la Giustizia del Tribunale di Palermo, ma sei anni di gogna mediatica restano e sono troppi e costituiscono un atto di accusa contro chi lo ha accusato, alcuni con leggerezza, altri con strumentalità, altri ancora in malafede - dice - Ne è una dimostrazione il fatto che il Tribunale, assolvendo oggi Pino Maniaci, ha anche ordinato la trasmissione alla Procura di un verbale dibattimentale di uno dei suoi accusatori che si era costituto parte civile contro di lui- spiega -Una cosa è certa, i guai di Pino Maniaci sono iniziati dal momento in cui ha cominciato ad indagare sulle distorsioni del Tribunale Misure di Prevenzione di Palermo, quando questo era presieduto dalla Dottoressa Silvana Saguto".Poi, dice all'Adnkronos, "il ruolo del pubblico ministero è molto delicato, con tempi della giustizia molto lunghi. Il pm ha una responsabilità molto imponente, ha un dovere nei confronti dei cittadini per usare tutto il rigore. E questo non è accaduto a Palermo. E' stata un'accusa poco rigorosa e poco attinente ai fatti". E da pm lo pensava pure? "Sì, a mentre noi venivamo accusati di essere giustizialista noi eravamo molto più garantisti della Procura di Palermo di oggi". (di Elvira Terranova)

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