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Politica
La sfida più grande per Tosi tra Renzi e Salvini


Di Adriana Santacroce
 

Non credo che Tosi aspiri davvero a diventare il governatore del Veneto. Zaia è stato un buon presidente e sarà molto difficile spodestarlo. A meno che Berlusconi decida di appoggiare il sindaco di Verona. Allora i giochi, forse, si riaprirebbero e Zaia potrebbe rischiare qualcosa. L'obbiettivo di Tosi, invece, potrebbe essere molto più ambizioso. Aggregare quella parte di elettorato moderato che non si riconosce in Salvini e che non sposa in toto la politica di Renzi. Quel 'mare' di elettori alla disperata ricerca di un leader fresco e credibile.

Ho già detto che a Renzi conviene che sia solo Salvini a rappresentare la Destra. Perché per lui diventa più facile attrarre l'elettore moderato dalla sua parte. La politica del lavoro e le critiche alla magistratura fanno apparire il Pd meno ostico al popolo di centrodestra. Resta, però, un grande spazio su economia, immigrazione e diritti civili che può essere gestito e che, forse, farebbe la differenza.

L'economia. Tra l'Eurexit di Salvini e l'accettazione in toto della politica continentale di Renzi c'è una terza via. L'Europa come legame forte ma modificabile, dove i Paesi del Sud possono fare cartello per difendere le proprie peculiarità ma dove l'Euro non è in discussione. Quello che va fatto, poi, è ridurre la spesa pubblica che continua a collezionare nuovi record con il silenzio del Governo e abbassare la pressione fiscale. Ma sul serio. Non con il bluff renziano degli 80€ che poi vanno a gravare sulla spesa pubblica e tornano come nuove imposte. E neanche con la promessa leghista della Flat Tax al 15% che non è realizzabile. Servono proposte realistiche ma efficaci. È questa la vera scommessa di un Centrodestra moderno e liberale.

E ancora. Sono in tanti a non riconoscersi nella politica dell'accoglienza indifferente del Governo ma neanche nel terrore dell'invasione del leader leghista. Il Governo ha chiuso Mare Nostrum e aperto Triton ma il problema degli sbarchi non si è risolto. Ondate di veri e finti profughi si riversano sulle nostre coste per attraversare il Paese, cercare di andarsene e alcune volte restarci. Questo è un problema, il problema di questi anni, che se non viene affrontato insieme all'Europa non sarà mai risolto. E, sinceramente, tutta questa volontà di farsi rispettare io nel nostro Esecutivo non la vedo. D'altra parte la Lega si porta appresso personaggi come Borghezio e Buonanno che gridano all'invasione criminale senza distinguo. C'è un bello spazio politico in mezzo e qui Tosi potrebbe muoversi.

Infine i diritti civili. Tra posizioni radicali che puntano al matrimonio gay, che insistono per scrivere genitore 1 e genitore 2 al posto di mamma e papà e quelle vetero conservatrici c'è tanto da fare e da discutere. Perché, ad esempio, non farsi portatori di unioni civili tra persone dello stesso sesso in una concezione laica e moderna proprio per superare questa contrapposizione tra chi professa posizioni radicali e chi rifiuta di riconoscere realtà familiari diverse da quelle tradizionali? C'è un vuoto legislativo e culturale su queste vicende. Perché non aprire un dibattito serio e non ideologico proprio su queste questioni?

Ecco perché una formazione di Centrodestra moderata con principi e valori chiari potrebbe prendere piega nel Paese. Ma Tosi deve fare in fretta. Deve parlare, twittare, andare in tv, farsi sentire alla nausea, prendere esempio dagli altri due che sono maestri in questo. Renzi sta cercando di cannibalizzare quello spazio. Aiutato anche dalla discesa in campo di Landini. Lo scenario in cui siamo è perfetto per Il Premier. Il Pd che si muove al Centro come un novello partito della Nazione, la Lega che 'urla' a destra e Landini che 'urla' a sinistra. Panorama perfetto per un Paese dominato per anni dalla Democrazia Cristiana e con una gran voglia di Centro. A meno che arrivi qualcun altro a scompigliare le carte. Come il sindaco di Verona.

@AdriSantacrcoce

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