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Politica

 

Graziano Delrio

Province senza poteri. È stato approvato dal Consiglio dei ministri il disegno di legge che riguarda Città metropolitane, Province, Unioni e fusioni di Comuni e che ne rivede e ne svuota in parte i poteri in vista dell'abolizione dalla Carta Costituzionale.

Il provvedimento, in attesa di una eventuale riforma costituzionale prevede che "le province diventino enti territoriali di secondo livello". È quanto si legge nella bozza di ddl "recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di Comuni". La provincia cessa quindi di essere l'ente che è stato fino ad oggi e sarà guidato da organismi non eletti. "Sono organi delle province" esclusivamente: "il presidente della provincia, il consiglio provinciale e l'assemblea dei sindaci".

"L'elettorato passivo è attribuito esclusivamente ai sindaci in carica nei comuni della provincia alla data dell'elezione". Del provvedimento aveva dato un'anticipazione nei giorni scorsi il ministro Delrio che aveva spiegato: "Nessun accorpamento dei territori provinciali, una provincia dei sindaci e razionalizzazione nelle funzioni e nella spesa". Il ddl passerà all'esame della Conferenza Unificata e, dopo quel vaglio, tornerà nuovamente al Consiglio dei ministri per il varo definitivo.

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