Calderoli: “Intesa pronta entro dicembre. Autonomia unico strumento per abbattere le liste d'attesa nella sanità"  - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 08:42

Calderoli: “Intesa pronta entro dicembre. Autonomia unico strumento per abbattere le liste d'attesa nella sanità" 

Il ministro: “Testo condiviso con le Regioni. L’autonomia può diventare una spinta per il Sud”

di Salvatore Isola

Autonomia, Calderoli accelera: intesa entro dicembre 

“Abbiamo trattato per un anno con le Regioni. Otto ministeri coinvolti, più il Dipartimento della Protezione civile. Siamo arrivati a un testo che accontenta molti e scontenta pochi”. A puntualizzarlo è il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, in un’intervista a La Verità sulla scia dei quattro accordi preliminari con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria su materie come Protezione civile, previdenza complementare, professioni e coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario.

“Avendo un testo in mano – anticipa Calderoli – potrò portare questo schema di intesa in Consiglio dei ministri entro dicembre”, ma aggiunge: “Intanto lancerò un appello a tutti i governatori, soprattutto ai neo-eletti: studiate bene questa opportunità. Per alcune Regioni la pre-intesa sarebbe un bel passo avanti”.

Per quanto riguarda la gestione della sanità, l’esponente leghista sottolinea: “Ci sono troppi parametri nazionali che mettono un tetto alla spesa farmaceutica, ai gas medicali, al personale, alla medicina convenzionata. Alcune Regioni hanno avanzi economici ma non riescono a spenderli. Con queste intese concediamo autonomia nella gestione di alcune spese sanitarie, senza far pagare un euro in più allo Stato. È l’unico strumento con cui si potrà concretamente affrontare il tema delle liste d’attesa”.

A chi critica che il progetto di autonomia possa essere dannoso per il Mezzogiorno, il ministro replica che, al contrario, sarà uno stimolo: “Sul capitolo sanità, certe Regioni potranno ottenere risorse quando metteranno in regola i conti e saranno in grado di garantire gli attuali livelli essenziali di assistenza (LEA)”.

Le Regioni del Sud potranno avvantaggiarsi dell’autonomia solo dopo aver fatto i “compiti a casa”? “Esatto – risponde Calderoli – perché ciò che chiediamo è dimostrare, in base al principio di sussidiarietà, se sia davvero conveniente che una materia sia gestita sul territorio. La domanda è: ‘Hai dimostrato di essere efficiente oppure no?’”.