A tutto campo/ Berlusconi: "Non sono una comparsa, non andrò all'insediamento di Obama"

Martedì, 13 gennaio 2009 - 18:03:00



Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi non sarà a Washington per l'insediamento del nuovo Presidente americano. "Non sono andato a quello di Bush e quindi non andrà neanche a quello di Obama", dice il premier parlando con i cronisti in via del Plebiscito. "E poi - afferma sorridendo - io sono un protagonista e non una comparsa...". Il presidente del Consiglio comunque rivela che sta scrivendo una lettera di auguri per il nuovo Presidente. "E' importante che Obama si insedi e lavori", osserva il Cavaliere.

Silvio Berlusconi contesta il fatto che Obama è stato prima osannato dai massmedia e ora già viene criticato ancor prima del suo insediamento. "E' chiaro che così era sbagliato prima ed è sbagliato adesso aver troppe preoccupazioni... - sottolinea il premier - ora dice Silvio Berlusconi riferendosi anche alla necessita' di intervenire per mettere fine alla crisi in Medioriente - aspettiamo Obama che prima tutti osannavano mentre adesso si comincia a vedere..." Berlusconi comunque spiega di avere la speranza affinche' il nuovo presidente americano faccia bene. "Gli faccio veramente tutti gli auguri di cuore che posso. Che possa veramente fare bene e trovarsi bene con la sua squadra che ha messo in campo e che a me sembra affidabile".

NESSUN CONTRASTO CON LA MORATTI. Nessun contrasto con il sindaco di Milano. Il premier Silvio Berlusconi nega che ci siano tensioni in corso con Letizia Moratti: "la vedo domani lungamente e mettera' sul tavolo tutti i problemi. Ho visto - aggiunge il presidente del Consiglio - qualche giornale che titola 'scontro'. Ma quale scontro? Io non ha nessuno scontro con nessuno". Il cavaliere, dunque, motiva anche la decisione per cui Lufthansa non è più della partita: "continuo a vedere scritte queste cose su Lufthansa a cui noi abbiamo fatto la corte tutti quanti. Il dottor Letta - svela il premier - è andato a pranzo con il numero uno di Lufthansa per ben tre volte ma Lufthansa non si e' mai determinata a fare un offerta concreta". "Quindi - ripete Berlusconi - la scelta è stata quella di Air France che comunque è una grande compagnia e con Alitalia diventerà la più importante compagnia in Europa. Il caso è chiuso in modo assoluto e in maniera molto positiva".

ALITALIA. Per Palazzo Chigi il dossier dell'Alitalia ''e' chiuso positivamente''. Silvio Berlusconi, appena rientrato a Roma, esclude nuovi interventi del governo per modificare gli assetti raggiunti da Cai dopo la firma dell'accordo con Air France, giudicato ''molto buono''. ''Il contratto firmato prevede tutto quello che avevamo richiesto, l'italianita' della compagnia, per 4 anni non possono vendere le azioni poi c'e' ancora il diritto di prelazione, mentre in Lufthansa non avevano mai fato passare sotto silenzio che volevano loro la maggioranza''. ''Continuo a vedere questo cose su Lufthansa - osserva il premier - gli abbiamo fatto tutti quanti la corte continuamente, il dottor Letta e' andato a pranzo con il numero uno della compagnia aerea per ben tre volte, ma la Lufthansa non si e' determinata a fare un'offerta concreta''.

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