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Politica
Berlusconi resta leadear per Schittulli Però: "Mi ritiro, se Fitto si candida"


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Perché è saltato il tanto atteso incontro con Silvio Berlusconi sulla delicata situazione in Puglia?
"Dovevo incontrarlo avanti ieri, ma il presidente non è sceso a Roma e quindi sono saltati tutti gli incontri che aveva".

Quindi quando le vedrà?
"Credo la settimana entrante".

E' possibile trovare in Puglia un accordo con Raffaele Fitto o le posizioni sono ormai troppo distanti?
"Credo di sì. Sono profondamente convinto che ci possa essere un'intesa costruttiva per il bene della Puglia e dei pugliesi".

Ma nel caso in cui Fitto dovesse davvero candidarsi, lei cosa farebbe? Si ritirerebbe?
"Io sto lavorando e dando un contributo affinché si arrivi all'unità, per cui non mi piace parlare di se e di ma. Sono piuttosto pragmatico e sto lavorando per l'unità. Questo è il mio obiettivo".

Quindi esclude un passo indietro? La sua candidatura c'è e va avanti?
"La candidatura c'è perché tutti i partiti della coalizione, nessuno escluso, anzi allargata e compreso anche Raffaele Fitto, hanno dato la loro disponibilità a sostenermi".

Si spieghi meglio...
"C'è stata una manifestazione di tutta la coalizione che si è tenuta domenica 8 marzo alla quale Raffaele Fitto non ha potuto partecipare perché aveva già programmato una manifestazione a Palermo. Fitto allora l'ha fatta per me la domenica successiva, il 15".

Quindi secondo lei Fitto non si candiderà Governatore della Puglia e sosterrà lei, giusto?
"Raffaele Fitto mi ha detto che sostiene il sottoscritto".

Allora esclude una candidatura di Fitto?
"Non è che posso escludere la candidatura di Fitto o di Berlusconi o di chicchessia. Allo stato attuale, per quello che so - e sto parlando del 15 marzo di quest'anno e non del 2014 - c'è stata una mobilitazione enorme al di là dell'immaginabile a mio sostegno promossa, voluta, organizzata e portata avanti da Raffaele Fitto".

Ok, ma se Fitto scende in campo?
"Allo stato attuale escludo che possa scendere in campo Fitto, Caio e Sempronio. Significherebbe il non esserci più quelle condizioni intorno alle quali si era costruito un tavolo e a quel tavolo erano presenti tutti, compreso Raffaele Fitto".

E allora insisto. Ma se Fitto scende davvero in campo, cosa pur improbabile, lei si ritira...
"A quel punto è doverso da parte mia riunire tutto il tavolo, compreso anche Raffaele Fitto, e determinare il percorso e cioè sapere se vogliamo vincere oppure perdere. Se vogliamo perdere io non sono in campo. Se vogliamo vincere dobbiamo andare a una sintesi e a un'unità, indipendentemente da quelli che possono essere le pur legittime aspirazioni e ambizioni di chicchessia".

Spera in un accordo anche con NoiConSalvini?
"Salvini è una forza politica del Centrodestra e se ha a cuore anche le sorti del Mezzogiorno d'Italia, del Sud e della Puglia credo che con lui si possa intavolare un approccio e una condivisione degli obiettivi per un cambiamento radicale e profondo della Puglia, malgovernata dal Centrosinistra in questi dieci anni".

Torniamo a Forza Italia. C'è il problema delle liste. In Puglia chi le fa, il commissario Vitali con Berlusconi o anche Fitto?
"Il partito è unico. E come sempre accade ci si mette intorno a un tavolo e si fanno".

Quindi anche con Fitto?
"Mah... credo che debba essere coinvolto, non può accadere il contrario. Ma non entro in questioni di altri partiti. E non voglio sindacare quali metodiche loro vogliano portare avanti. Ma come sempre accade tutte le candidature vengono messe sul tavolo e poi è ovvio che il responsabile è il presidente Berlusconi".

Ma Berlusconi non vuole fare le liste con Fitto...
"Lo dice lei questo. Non entro in queste tematiche".

Come sta lavorando il commissario nominato da Berlusconi, Vitali?
"In politica occorre sempre il confronto diretto, ma a volte occorrono anche la massima disponibilità e il dialogo. Sono questi gli elementi essenziali per una democrazia partecipata".

E Vitali sta venendo meno al dialogo?
"Capisco dove mi vuol portare lei... Ma le dico che secondo me è necessario che al tavolo partecipino più soggetti".

Beh, d'altronde è difficile che Fitto possa sostenerla se poi i fittiani vengono esclusi dalle liste...
"Per quello che so io Fitto fa parte di Forza Italia. E' un problema di Forza Italia e non mio".

Ma in Puglia conta di più Berlusconi o Fitto?
"Berlusconi è il leader del maggior partito. Ci mancherebbe altro che Berlusconi venisse meno. Berlusconi uguale Forza Italia. Fitto è un'espressione significativa di Forza Italia in Puglia, insieme, come hanno lavorato fino ad oggi, si vince. Insieme Forza Italia arriva a una maggioranza significativa".

Ma allora perché litigano? Qual è la posta in gioco?
"Non c'è una posta in gioco, anche per una logica palese e chiara. Il leader di Forza Italia è Berlusconi, c'è poco da fare. Fitto ha pensato e crede nel valore delle primarie, la qual cosa potrà essere messa in campo con una rivisitazione dello statuto di Forza Italia".

Oggi il leader è Berlusconi, un domani potrebbe esserlo Fitto con le primarie. E' così?
"Ma no. Questo non credo. Oggi il leader indiscusso di Forza Italia è Berlusconi".

E un domani non potrebbe essere Fitto partendo dalla Puglia?
"Ma un domani potrebbe essere Fitto, Tosi, Romani, Brunetta...chiunque".

Non è che Berlusconi ha promesso la Puglia a Renzi e per questo motivo fa la guerra a Fitto?
"Non credo assolutamente che sia vero. Significherebbe prendere in giro i pugliesi e considerare la Puglia una merce di scambio. Sarebbe un tradimento della libertà e della democrazia. Siccome io conosco il presidente Berlusconi escludo questa ipotesi".

Tornando all'incontro fra lei e Berlusconi che doveva esserci martedì, lei è un oncologo di fama e mi pare brutto tenerla a bagno maria altri giorni. No?
"Ma se il presidente è stato impedito fisicamente a scendere giù? Infatti sono saltati tutti gli incontri che aveva a Roma".

Quindi Berlusconi ha un problema fisico...
"No, è stato impedito. Non è venuto a Roma. Aveva una serie di appuntamenti molto più importanti di quello che avrebbe avuto con me. Io aspettavo la sua convocazione e non c'è stata. Io so che ha disdetto tutti gli altri incontri che aveva e certamente non erano di basso profilo come quello con me".

Non è deluso? Lo ammetta...
"Assolutamente no. Non è che è venuto e non ha voluto parlare con me. Poteva essere comprensibile se doveva parlare con il presidente del Consiglio...".

Ah, doveva vedere Renzi?
"No, non mi sono spiegato bene. Ammettiamo che doveva incontrare il premier, sarebbe stato molto più importante che vedere il sottoscritto. No?".

Quindi, liste anche insieme a Fitto ma Berlusconi rimane il numero uno. Giusto?
"Berlusconi è e rimane il numero uno. Sicuro".

Ma tra Fitto e Vitali chi conta di più?
"Non credo che sia questa la questione. Fitto ha una sua importanza in Puglia".

Però viene dopo Berlusconi...
"Ah, certamente. Prima c'è Berlusconi, poi viene Fitto".

E Vitali dopo ancora...?
"Poi ci sono gli altri. All'ultimo posto ci sono anch'io, perché mi sento palleggiato da una parte all'altra".
 

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Tags:
schittulli intervista puglia fitto forza italia berlusconi
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