Il Cavaliere choc: ho voglia di andare in pensione

Mercoledì, 16 giugno 2010 - 12:12:00


Berlusconi direzione Pdl

Le difficoltà del governo sono tali che "a volte uno pensa 'chi me lo fa fare', torno a fare quello che facevo prima o me ne vado in pensione". E' lo sfogo di Silvio Berlusconi, nel suo intervento all'assemblea di Confcommercio, dove ha ricevuto moltissimi applausi dalla platea.

La relazione del presidente Carlo Sangalli fa "il quadro di tutto ciò che si dovrebbe fare in una situazione difficile come quella ereditata e aggravata dalla crisi, ma tra il dire e il fare in Italia c'è non solo il mare ma l'oceano. E quando un imprenditore come me pensa alle cose da fare, poi si scoraggia, perché per arrivare a un risultato concreto bisogna passare le forche caudine di tante difficoltà che a volte uno pensa 'chi me lo fa fare, torno a fare quello che facevo prima o me ne vado in pensione".

Intercettazioni/ Berlusconi: "Tutti spiati, non è vera democrazia" - In Italia "siamo tutti spiati, ci sono 150mila telefoni sotto controllo" e questo è "intollerabile", "non è una vera democrazia", ha detto il presidente del Consiglio. "Ciascuno di noi - ha aggiunto il premier - parla nel tempo con 50-100 persone. Basta moltiplicare 150 per 50 persone, significa che ci sono 7 milioni e mezzo di persone che possono essere ascoltate. Soltanto io sono stato ascoltato da una piccola pretura come quella di Trani 18 volte e puntualmente sono finite sui giornali. Ci rendiamo conto che così non siamo in un paese civile, non è una vera democrazia. Non viene tutelata la libertà di parola, non possiamo tollerarlo più".
 
Intercettazioni/ Berlusconi: "Vedremo se Colle riterrà di firmare" - La legge sulle intercettazioni è stata discussa a lungo, ora "alla Camera si parla di metterla in calendario a settembre", vedremo poi se "il capo dello Stato riterrà di poterla firmare", ma comunque "mi risulta che la Consulta è pronta ad abrogarla", ha detto Berlusconi. Il ddl sulle intercettazioni "quando uscirà, sicuramente non piacerà ai pm della sinistra che ricorreranno alla Corte costituzionale che, come sembra da molte previsioni, la abrogherà".

"C'è una piccola lobby di magistrati e giornalisti - ha affermato - che si oppone a questa legge. Per fare questa legge che tornasse ad affermare un principio fondamentale di libertà, ci abbiamo messo quattro mesi, ascoltando in tutte le direzioni, poi è stata varata dal Cdm. E' rimasta alla Camera 11 mesi, è passata al Senato e ci è restata altri 12 mesi e mezzo, adesso alla Camera si parla di metterla in calendario a settembre. Poi vedremo se il capo dello Stato riterrà di poterla firmare e poi non piacerà ai pm di sinistra che ricorreranno alla Consulta che la abrogherà".

Giustizia/ Berlusconi: "Spero ok Camere a riforma entro legislatura" - "Stiamo preparando una grande riforma della giustizia penale. Spero che una volta che arriverà in Parlamento, venga approvata entro la legislatura". E' l'auspicio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto all'assemblea di Confcommercio.

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