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Politica
Altro che Italicum, la Cassazione a Napolitano: tornare subito al voto

Dopo che la Cassazione ha definito il giudizio di merito conseguente la sentenza di gennaio con cui la Corte Costituzionale ha proclamato l'incostituzionalità del Porcellum, il professore Giuseppe Bozzi – candidato nella lista ALLEANZA LIBERALI DEMOCRATICI EUROPEI, Scelta Europea per Guy Verhofstadt – ha così commentato:

"Con questa sentenza, che ha valore di cosa giudicata per tutti, la Cassazione ha definitivamente accertato la avvenuta violazione del diritto di voto di tutti gli elettori e  non soltanto dei ricorrenti per "la oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica a causa del meccanismo di traduzione dei voti in seggi" e "a causa dell'impossibilità per i cittadini elettori di scegliere i propri rappresentanti al Parlamento".
"Di conseguenza, insieme ai colleghi patrocinanti la causa, ho segnalato nei giorni scorsi  al Presidente della Repubblica, ai Presidenti del Senato e della Camere e al Presidente del Consiglio dei Ministri che alla predetta pronuncia deve darsi attuazione per non incorrere in una patente e grave violazione del giudicato costituzionale e di quello della Cassazione. Ne consegue che l'attuale Parlamento per "la oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica" in base alla quale è stato formato non è legittimato a modificare la Costituzione nè la legge elettorale non rispettando la sentenza  della Corte Costituzionale".


Far esercitare ai cittadini il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto

Lettera al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA:
far esercitare ai cittadini il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto

Di Giuseppe Bozzi

La Cassazione ha definito  il 4 aprile 2014 (con la sentenza n. 8878 ) il giudizio dopo la nota sentenza n. 1 del 2014 con cui la Corte Costituzionale ha proclamato l'incostituzionalità delle leggi elettorali Calderoli.
Con questa sentenza, che ha valore di cosa giudicata erga omnes, la Cassazione ha definitivamente accertato la avvenuta violazione del diritto di voto di tutti gli elettori e  non soltanto dei ricorrenti per "la ogggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica a causa del meccanismo di traduzione dei voti in seggi" e "a causa dell'impossibilità per i cittadini elettori di scegliere i propri rappreesentanti al Parlamento".
Il prof. Giuseppe Bozzi, gli avvocati Aldo Bozzi e Claudio Tani, che hanno patrocinato le cause, hanno ora segnalato al Presidente della Repubblica, ai Presidenti del Senato e della Camere e al Presidente del Consiglio dei Ministri che alla predetta pronuncia deve darsi attuazione per non incorrere in una patente e grave violazione del giudicato costituzionale e di quello della Cassazione. Ne consegue che l'attuale Parlamento per "la oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica" in base alla quale è stato formato non è legittimato a modificare la Costituzione nè la legge elettorale risultante dalla sentenza n. 1/2014 della Corte Costituzionale.
I difensori hanno quindi invitato il Presidente della Repubblica che il popolo italiano sia posto quanto prima in grado di "esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale".
 

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