A- A+
Politica
Zanda e Speranza capigruppo. Battuti i 'giovani turchi', strappo dei renziani

Come anticipato da Affaritaliani.it la scelta dei nuovi capigruppo del Pd è ricaduta su Luigi Zanda, per il Senato, e Roberto Speranza, per la Camera. Mentre le votazioni a Palazzo Madama sono filate lisce, a Montecitorio i deputati si sono rifiutati di eleggere per acclamazione Speranza e hanno chiesto il voto segreto che ha sancito la rottura dei renziani e la sconfitta dei 'giovani turchi'.

Zanda è l'uomo scelto da Bersani per dialogare con il Movimetno 5 Stelle. La scelta di eleggerlo capogruppo al Senato ripecchia la volontà del Pd di cercare una intesa con i grillini sul futuro governo. Mercoledì infatti inizieranno le consultazioni del Capo dello Stato che entro venerdì dovrebbe dare mandato esplorativo a Bersani per la formazione di un nuovo esecutivo. Al Senato, come è noto, non ci sono i numeri per formare un governo monocolore, si cercherà perciò una intesa con i montiani e con i senatori 5 Stelle.

Zanda ha una storia politica decennale. E' stato eletto al Senato nel 2003 e nel 2006. Poi nel 2008 con la Margherita e nel febbraio scorso con il Pd. E' stato consulente del ministero per la Riforma della Pubblica Amministrazione. Uno dei ruoli più importanti lo ha ricoperto come portavoce di Cossiga al ministero dell'Interno a fine anni settanta e lo ha poi seguito a Palazzo Chigi nel 1979. Il senatore ha anche avuto un ruolo di primo piano nel gruppo editoriale L'Espresso con le cariche di consigliere e di vicepresidente. Vicino a Rutelli, è stato presidente e amministratore delegato dell’Agenzia per il Giubileo. Dopo L'Espresso Zanda è entrato nel consiglio di amministrazione della Rai in quota Margherita.

Roberto Speranza è un fedelissimo di Bersani. Fu scelto proprio dal segretario per coordinare la sua campagna alle primarie contro Renzi (per questo è poco amato da una parte del partito). Inizialmente i vertici del Pd pensavano ad una donna come capogruppo della Camera, in modo da mantenere l'alternanza di genere, ma alla fine si è deciso di puntare sul 'gentil sesso' per la scelta dei vicecapigruppo e di altre cariche interne al Parlamento. Gli sconfitti di questa votazione sono i 'giovani turchi' che contavano sull'elezione di Andrea Orlando e che fino all'ultimo hanno cercato di boicottare Speranza. Le divisioni interne si sono viste anche al momento della votazione quando, a differenza che al Senato, non si è proceduto all'elezione per acclamazione ma è stato chiesto il voto segreto, da cui però Speranza è uscito comunque vincitore. A votare contro (93 voti su 293) sono stati soprattutto i renziani che non hanno accettato le indicazioni del segretario. La sensazione è che le schede contro siano un chiaro segnale a Bersani che d'ora in poi non tutte le sue indicazioni saranno accettate senza fiatare.

Zanda è considerato l'astro nascente del Partito Democratico. Giovanissimo diventa segretario regionale in Basilicata della Sinistra Giovanile, e poi presidente nazionale. Fa parte della  direzione nazionale del partito ed è stato a capo della segreteria regionale del potente Pd lucano. Di lui si dice che è riservato e non ama mettersi in mostra, ma viste le premesse sentiremo ancora parlare molto di lui.

Tommaso Cinquemani (@Tommaso5mani)

BERSANI: FIDUCIA IN NAPOLITANO

Pier Luigi Bersani ha ribadito la linea del Pd sulla formazione del governo e ha assicurato di avere la massima fiducia in Giorgio Napolitano. "La direzione ha segnalato la nostra visione politica, dopodiche' il percorso dei prossimi giorni e delle prossime settimane e' affidato all'opera del Presidente della Repubblica, verso il quale abbiamo grandissima fiducia", ha detto il segretario del Pd al termine della riunione dei deputati democratici a Montecitorio.

Lancia segnali di disponibilita' nel confronto sul Quirinale ("la scelta del Presidente della Repubblica non puo' essere un calcolo aritmetico. Anche se la coalizione Italia bene comune piu' Monti potrebbe indicare il Presidente della Repubblica, non ritengo necessario che lo faccia") e, per il governo, il Pd conferma la linea seguita per l'elezione dei presidenti delle Camere. "Se, come mi auguro, Pier Luigi Bersani avra' l'incarico di formare il nuovo governo, la scelta dei nomi sara' in continuita' con quelli individuati per la presidenza di Camera e Senato: cioe' nomi in grado di parlare al Paese", anticipa Davide Zoggia. "Il nostro - aggiunge il deputato Pd - e' un lavoro in progress. Anche nei prossimi giorni la nostra proposta si rivolgera' al Paese e alle forze in Parlamento con molta trasparenza".

L'esponente Democrat rivendica al partito "la capacita', di fronte ad una chiusura da parte delle altre forze politiche, in particolare del Movimento 5 Stelle e di Lista civica, di non chiudersi al proprio interno ma di fare una scelta che da' un respiro diverso alla guida dei due rami del Parlamento". E se il M5S guarda all'ufficio di presidenza della Camera per "rendicontare anche le caramelle", continuano ad affiorare le posizioni di chi si dichiara pronto a votare una fiducia in teoria esclusa a prescindere. "Se in un momento cosi' difficile per il Paese la maggioranza degli iscritti si dichiarasse favorevole a votare la fiducia a un governo, mi adeguerei a questa volonta'", dice Marino Mastrangeli, senatore M5S, ricordando che il giudizio degli elettori "e' sovrano" e conta piu' delle regole interne al movimento. "Beppe - spiega - e' libero di esprimere le sue opinioni come qualunque cittadino, poi pero' comandano gli elettori. Mica siamo nell'Unione Sovietica".

Intanto si va componendo il quadro dei gruppi parlamentari, che domani saranno chiamati al Quirinale a riferire il loro punto di vista. Alla Camera il gruppo misto ha scelto Pino Pisicchio, mentre Scelta Civica si e' orientata su Lorenzo Dellai. Per il Pd la candidatura di Speranza sara' sottoposta ad un voto segreto.

 

Tags:
finocchiaro franceschini
in evidenza
Festival Economia: "Professione Manager" Perrino ospita Scaroni e Fiorani

Il direttore di affaritaliani a Trento

Festival Economia: "Professione Manager"
Perrino ospita Scaroni e Fiorani

i più visti
in vetrina
Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane

Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane


casa, immobiliare
motori
Arriva in Italia nuova Kia Niro, silenziosa ed ecologica

Arriva in Italia nuova Kia Niro, silenziosa ed ecologica


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.