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Politica
Catanzaro: in Forza Italia si grida al tradimento. Leggi la replica

LA REPLICA DI FORZA ITALIA

Il gruppo consiliare di Forza Italia nel Consiglio Comunale di Catanzaro (Ivan Cardamone, Antonio Corsi, Luigi Levato, Andrea Amendola, Agostino Caroleo e Domenico Tallini) ha inviato la seguente lettera al quotidiano on line “Affari Italiani”.

 

“In relazione alla nota pubblicata dal vostro quotidiano on line sui presunti tradimenti che si sarebbero verificati alle recenti elezioni per il presidente della Provincia di Catanzaro, registriamo l’indebita ingerenza di una lista civica, i cui rappresentanti non risultano iscritti a Forza Italia, nelle dinamiche interne e nel dibattito del nostro partito. Forza Italia è legittimamente rappresentata in Consiglio Comunale dal gruppo ufficialmente costituitosi (Domenico Tallini, Ivan Cardamone, Antonio Corsi, Luigi Levato, Andrea Amendola, Agostino Caroleo) e di questo gruppo non fanno parte né il consigliere della lista civica, né lo stesso candidato presidente del centrodestra. Entrambi possono fare richiesta di aderire al nostro gruppo e la loro istanza sarà valutata con la dovuta attenzione. Non si capisce, quindi, a che titolo abbiano indirizzato una lettera al presidente Berlusconi. I componenti ufficiali del gruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale confermano di avere votato il candidato consigliere Antonio Montuoro, risultato il più votato del centrodestra nonché della lista “Per la Provincia di Catanzaro – Brutto Presidente” ed in assoluto di tutto il Consiglio provinciale, e di avere incontrato resistenze sulla candidatura a presidente, non essendo stata questa percepita come condivisa dal corpo elettorale. Il candidato al consiglio provinciale di Forza Italia, Antonio Montuoro, infatti ha ottenuto 7 preferenze nella fascia dei grandi comuni di cui sei preferenze dal gruppo consiliare Forza Italia di Catanzaro e una preferenza espressa dal consigliere di Lamezia Terme Carolina Caruso. Pertanto, se ne desume come questi signori, che scrivono e che cercano di screditare un gruppo politico attraverso i media, non solo non hanno votato per il candidato ufficiale di Forza Italia ma neanche per il candidato a presidente, quest’ultimo si dice abbia votato come candidato al consiglio provinciale un consigliere comunale di Lamezia Terme (De Biase). Questi sono dati facilmente riscontrabili. Si fa notare inoltre che il gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Catanzaro è il più numeroso e rappresentativo in Calabria”

Catanzaro 22.10.2014

Domenico Tallini (Capogruppo Forza Italia – Comune di Catanzaro)

Andrea Amendola (Componente gruppo Forza Italia)

Ivan Cardamone (Componente gruppo Forza Italia)

Agostino Caroleo (Componente gruppo Forza Italia)

Antonio Corsi (Componente gruppo Forza Italia)

Luigi Levato (Componente gruppo Forza Italia)

ecco il testo della "lettera aperta" a firma del presidente Massimo Lomonaco e del Capogruppo Franco Leone del Movimento Civico "per Catanzaro" 

 

"Il tradimento è sempre stato avversato da Berlusconi

Forza Italia ha posto sin dall’inizio, alla base della sua azione politica, alcuni valori fondanti, fortemente condivisi e voluti dal Presidente Silvio Berlusconi. Ci riferiamo ad alcuni aspetti ritenuti determinanti per sorreggere l’azione politica del partito e rendere incisiva la sua azione sul territorio a difesa degli interessi dei cittadini e dell’intero Paese.

Uno degli elementi imprescindibili ai quali il Presidente Silvio Berlusconi ha ritenuto di voler dare valenza determinante è quello della lealtà all’interno del partito e, conseguenzialmente, l’assoluta censura di ogni atteggiamento che possa portare al tradimento ed alla vile difesa del proprio tornaconto personale. Quel tradimento che è stato fortemente censurato dalla nuova Forza Italia al momento della sua discesa in campo nel novembre 2013. Coloro i quali avevano deciso di continuare a seguire un percorso politico leale insieme al loro leader Silvio Berlusconi, dando vita al partito di Forza Italia, non condividevano la posizione di alcuni esponenti dell’ormai ex Popolo della Libertà che per difendere posizioni personali e di potere avevano stabilito di dare luogo ad un soggetto politico, il Nuovo Centrodestra. Il neonato partito di Alfano aveva deciso in maniera inopportuna di allearsi con il Governo di centrosinistra sostenendone l’azione e condividendone la linea politica.

Quanto accaduto era chiara testimonianza di un tradimento nei confronti del partito e di una assoluta mancanza di riconoscenza verso il Presidente Silvio Berlusconi: mantenere le poltrone di dicasteri importanti ha portato anche a questi atteggiamenti molto discutibili. In quella occasione, come in altre, tutti gli aderenti alla nuova Forza Italia hanno manifestato la loro lealtà verso il Presidente Berlusconi ed hanno condannato ogni atteggiamento che possa indurre al tradimento.

Esiste un tradimento ancora più grave: quello all’interno dell’urna, come accaduto alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Catanzaro. In queste ultime ha vinto il candidato Presidente di centrosinistra mentre il centrodestra ha ottenuto la maggioranza dei Consiglieri. La matematica non è un’opinione, alcuni esponenti di Forza Italia non hanno votato il loro candidato alla Presidenza. In particolar modo nelle città di Catanzaro e Lamezia, dove il voto conta di più in base alla legge Delrio, trattandosi di corposi nuclei urbani, il centrodestra ha fatto svanire il successo a causa di atteggiamenti riconducibili ad una sola espressione: tradimento organizzato.

Si è trattato, infatti, di un vero e proprio tradimento politico all’interno del partito, in quanto, rispetto alla precedente tornata elettorale per gli Enti intermedi, a votare sono stati solo esponenti politici e non i cittadini. Non aver affermato alla luce del sole, nel direttivo provinciale del partito, le reali intenzioni di voto, ed avere, invece, sabotato nell’urna la candidatura del Presidente indicato da Forza Italia, ha rappresentato, per colui il quale si reputa fedelissimo seguace del Presidente Berlusconi, un’operazione di “alto tradimento”.

La circostanza è aggravata dal fatto che l’esponente in questione è capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Catanzaro, città capoluogo di Regione. 

Si è trattato di un tradimento che si aggiunge ad altri perpetrati ai danni del partito. La considerazione è semplice: come ci si può reputare vicinissimi e fedeli alla linea del nostro leader se si mettono in campo tali atteggiamenti che Silvio Berlusconi osteggia apertamente? Una pagine veramente triste, tutta Forza Italia ne esce tradita ed offesa”.

Massimo Lomonaco
Presidente Movimento civico “Per Catanzaro”
Franco Leone
Capogruppo al Comune di Catanzaro
Movimento civico “Per Catanzaro”
 

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Tags:
forzaitalia-catanzaro-calabria-politica-berlusconi
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