A- A+
Politica
Papa (3)

Sarà italiano o straniero? Magari nero? Sarà conservatore o progressista? Quali le sue priorità? Sono le domande che rimbalzano in queste ore in Vaticano ed è già partito il toto-nomine. Il più "papabile" è il cardinale Angelo Scola, ottime chance anche per il cardinale Christoph Schoenborbn, arcivescovo di Vienna e per il canadese Marc Ouellet. Un altro astro nascente è il brasiliano Joao Braz de Aviz e il ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson.  E mentre nel mondo si parla del successore a Napoli si guarda alle dimissioni di Papa Benedetto XVI per compilare la cinquina da giocare al lotto. Eccola: 32, che nella smorfia indica il Papa, l'11 il giorno in cui ha fatto l'annuncio, il 2 il mese in corso. E poi, 28 l'ultimo giorno di Pontificato di papa Benedetto XVI e il 72 che vuol dire meraviglia. Se poi si vuole puntare sul terno, i numeri da giocare sono 72, la meraviglia, 32, il Papa, e 78 la dimissione da una carica. I numeri sono tutti da giocare sulla ruota di Roma.

Aperte dall'annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI, il 'toto nomine'  (che procedeva carsicamente da mesi con il progredire dell'età del Pontefice) ha subito un'accelerazione imprevista, complicato i piani di chi si muoveva sommessamente. Possibile, ancorché poco scontato, che il prossimo Pontefice sia un "ratzingeriano" doc come il cardinale Christoph Schoenborbn, arcivescovo di Vienna, ex allievo di teologia sll'epoca in cui Ratzinger insegnava nelle università tedesche, conservatore in dottrina ma aperto al dialogo anche con le frange più progressiste della Chiesa austriaca.

Praticamente nulle le chance del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, che si avviava alla pensione anche a prescindere dalle dimissioni del Papa. In Europa spicca la figura del cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, molto vicino all'ala wojtyliana della Curia romana, tra i principali oppositori interni di Bertone. Tra gli spagnoli, campioni negli anni di Zapatero di una fiera battaglia alle riforme "laiciste" del presidente del governo, il nome più significativo in Conclave è probabilmente quello di Lluis Martinez Sistach, arcivescovo di Barcellona. Altri paesi come Irlanda, Germania e Belgio, pur avendo cardinali di spicco, sono più impegnati a gestire questioni interne (la pedofilia, la ribellione dei parroci, le discussioni teologiche) che proiettati sullo scenario mondiale.

Dopo il fulmineo pontificato di Giovanni Paolo I nel 1978, però, il pendolo potrebbe tornare in Italia. Se i porporati italiani - maggioranza relativa in Conclave - supereranno divisioni e diffidenze reciproche, avrebbero la massa critica per aspirare al soglio petrino. Il più "papabile" è il cardinale Angelo Scola, un lungo passato in Comunione e liberazione, ora arcivescovo di Milano dopo essere stato patriarca di Venezia. Buone capacità manageriali, cultura vasta, con la sua fondazione "Oasis" ha anche ampliato i suoi contatti internazionali.

Non mancano altri nomi italiani che potrebbero raccogliere consensi, come figure di mediazione o per i contatti trasversali: dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, al cardinale Mauro Piacenza, prefetto della congregazione per il Clero vicino all'Opus dei, al governatore del Vaticano Giuseppe Bertello, al "papa rosso", il prefetto di Propaganda fide, Fernando Filoni.

Forte anche le chance di un Papa che provenga dal continente americano. Negli Stati Uniti spiccano le figure di Timothy M. Dolan, esuberante arcivescovo di New York e presidente della conferenza episcopale statunitense, e il cappuccino Sean O' Malley, arcivescovo di Boston. Gli Stati Uniti, del resto, oltre ad essere i principali donatori del Vaticano, sono all'avanguardia nella lotta agli abusi sessuali del clero, iniziati oltre Oceano già nel 2002, nonché nel confronto con le leggi "laiciste" promosse dal presidente Barack Obama (nozze gay, contraccezione, ecc.). Dall'America del nord viene anche il cardinale Marc Ouellet, porporato del Quebec, ospite frequente del meeting di Rimini, oggi prefetto della congregazione dei vescovi, colui che sceglie i vescovi di tutto il mondo.

L'America latina, il subcontinente più cattolico del mondo, avrebbe anche le carte in regola per vedere un proprio rappresentante eletto come vicario di Cristo. Due brasiliani, in particolare, sono molto citati in vista del prossimo conclave: Odilo Pedro Scherer, arcivescovo della megalopoli San Paolo, e Joao Braz de Aviz, focolarino alla guida, da non molti mesi, della congregazione per i Religiosi. Da Cuba viene Jaime Lucas Ortega y Alamino, arcivescovo dell'Havana molto stimato in Vaticano per essere il protagonista che sta traghettando la Chiesa cubana verso il dopo-Castro. Metà sud-americano e metà italiano (trentino per l'esattezza) è poi il cardinale Leonardo Sandri, una carriera nella diplomazia vaticana, uomo di peso nel pontificato di Wojtyla, oggi a capo della congregazione delle Chiese orientali, che lo mette in contatto con molti episcopati asiatici.

Sarebbe una sorpresa, ma neanche tanto, che il prossimo Papa provenisse da uno dei paesi emergenti. Tre i cardinali africani "papabili", i curiali Peter Kodwo Appiah Turkson, ghanese alla testa del pontificio consiglio Giustizia e pace, e il guineano Robert Sarah, a capo di "Cor Unum", il salvadanaio vaticano per le opere caritatevoli. E' entrato in Conclave con l'ultimo concistoro di Ratzinger anche l'arcivescovo nigeriano di John Olorunfemi Onaiyekan. Con lui ha ricevuto la berretta cardinalizia un altro astro nascente della Chiesa cattolica mondiale, il filippino Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila molto legato al Concilio vaticano II. In Asia spicca poi il nome di Oswald Gracias, arcivesvoco di Bombay. Dall'Australia poi entrerà in Conclave l'arcivescovo di Sidney George Pell.

Tags:
papaconclaveafricaitaliasudamerica

i più visti

casa, immobiliare
motori
Toyota svela la nuova Yaris GR SPORT

Toyota svela la nuova Yaris GR SPORT


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.