Concordato/ Napolitano: operosa convergenza per il bene comune

Mercoledì, 18 febbraio 2009 - 12:38:00



Giorgio Napolitano
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del Convegno "Problemi e prospettive dei Patti Lateranensi a 25 anni dalla revisione", organizzato dalla Fondazione della Camera dei Deputati, ha inviato il seguente messaggio: "Solo pochi giorni orsono sono stati ricordati gli ottant'anni dalla firma dei Patti Lateranensi, che hanno posto fine ad un'epoca segnata da profonde lacerazioni fra lo Stato italiano e la Chiesa; oggi ricorrono i venticinque anni trascorsi dalla conclusione dell'Accordo di modificazione del Concordato, che ha consentito di consolidare le relazioni e di arricchirle di sempre nuovi contenuti anche a seguito dell'entrata in vigore della Costituzione. E' pertanto quanto mai opportuna l'occasione di riflessione offerta dall'importante convegno di studi promosso dalla Fondazione Camera dei Deputati. Dall'insieme degli accordi del 1929 e del 1984 e dei principi enunciati nella Carta Costituzionale, che all'articolo 7 sancisce il principio secondo il quale "Chiesa e Stato sono ciascuno nel proprio ordine indipendenti e sovrani", si è andata sviluppando una collaborazione feconda fra lo Stato e la Santa Sede. Tale rapporto, ispirato al rispetto reciproco, si traduce in un'operosa convergenza di sforzi volti al bene comune, nel pieno riconoscimento della dimensione sociale e pubblica del fatto religioso. Sono certo che il fruttuoso dialogo esistente tra le istituzioni italiane e la Chiesa, ribadito in occasione della visita ufficiale di Sua Santita' Benedetto XVI al Quirinale il 4 ottobre scorso, potrà ulteriormente intensificarsi consentendo alla comunita' nazionale di affrontare le sfide del XXI secolo forte della condivisione dei principi e dei valori che sono alla base della nostra identita' culturale e spirituale".

FINI: CONIUGARE IDENTITA' RELIGIOSA E MULTICULTURALISMO. "L'identità religiosa è parte integrante ed elemento costitutivo del concetto di nazione", che nel nuovo panorama della globalizzazione non puo' pero' non fare i conti con quel "multiculturalismo, che sta concorrendo a dare corpo a una nuova configurazione dell'idea di nazione". Lo ha rilevato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso del convegno a Montecitorio sui Patti lateranensi a 25 anni dalla loro revisione. Secondo Fini "la nuova presenza, visibile e assertiva, di altre confessioni nel nostro paese richiede un approccio culturale e politico che consenta alla societa' italiana di arricchirsi anche per questi nuovi apporti di carattere religioso e spirituale, senza per questo snaturare la propria identita' cristiana, maturata nel corso dei secoli".

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