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Politica

I BOOKMAKER SCOMMETTONO SU CHI SARA' IL PROSSIMO PAPA

Benedetto XVI lascia il pontificato e sulla lavagna del bookmaker maltese Betaland si scommette sulla nazionalità del prossimo Pontefice. Sarà italiano? Probabile, visto che la scommessa si gioca a 1,65, mentre il no paga 1,95. Dai quotisti maltesi a quelli d’Oltremanica cambia molto. Il successore sarà africano secondo Unibet, che quota come prima opzione un papa di origine africana e la scommessa si gioca a quota 2,50, mentre un pontefice italiano paga 3,00 volte la posta. Chiude questo speciale podio l’ipotesi di del Centro o del Sudamerica, in lavagna a 4,00 volte la posta.
 

Oltretevere la decisione presa da Benedetto XVI, ossia di lasciare il soglio pontificio il 28 febbraio, ha colto tutti di sorpresa e ha spaccato la Curia. Ma Affari è in grado di rivelare i primi retroscena: secondo quanto ci risulta, la decisione di abbandonare è stata presa dal Papa nelle ultime 48 ore, tra sabato 9 e domenica 10 febbraio. Dopo aver lungamente meditato Joseph Ratzinger avrebbe deciso di abbandonare il timone della Barca di Pietro.

Una decisione sofferta e che, secondo quanto riferiscono le nostre fonti, non avrebbe visto l'intervento di nessuno. In particolare, ad Affari riferiscono che forse soltanto il segretario particolare del Papa, Georg Gaenswein di fresca nomina a Prefetto della Casa Pontificia e da poco consacrato Arcivescovo, avrebbe saputo qualcosa della drammatica decisione di Ratzinger. "E forse nemmeno lui", ci dicono, a sottolineare l'assoluta personalità della scelta di Benedetto XVI.

Un altro elemento che ci viene fatto notare è che forse neanche il segretario di Sato, cardinale Tarcisio Bertone, sarebbe stato avvertito nel weekend della decisione del Papa di dimettersi. Si dice che a quanto pare lo avrebbe saputo poco prima del Concistoro. Allo stesso modo, ci viene riferito che il cardinale Angelo Sodano, Decano del collegio cardinalizio, sarebbe "sconvolto" a causa della decisione di Ratzinger. Adesso, mentre si va verso il Conclave, c'è chi osserva questo: che probabilmente qualche cardinale non mancherà di visitare il Papa dimissionato e probabilmente gli chiederà consiglio.

A Milano, diocesi retta dal cardinale Angelo Scola (indicato come papabile) il clima di sorpresa è tangibile, tanto che c'è chi si dice pronto a mettere mano all'agenda e sospendere una serie di impegni proprio perché il cardinale Scola potrebbe non fare ritorno sotto la Madunina dopo il Conclave, se non da Papa. È appena il caso di osservare che il cardinale canadese Marc Ouellet, di stretta osservanza ratzingeriana, è a capo della Congregazione per i Vescovi. E la Congregazione per la Dottrina della Fede è anch'essa della stessa corrente. Chi quindi vorrà ascendere al Soglio dovrà fare i conti anche con loro. E così i bertoniani, che da questo pontificato hanno ottenuto tanto e che con l'eventuale elezione di Scola al Soglio pontificio potrebbe arrivare al redde rationem. Per adesso Scola avrebbe adottato un comportamento molto low profile.

Antonino D'Anna
 

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