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Politica


Di Renzo Modiano

Sono passati otto giorni e ci son voluti tutti per ritrovare quel po' di freddezza necessaria per formulare qualche ipotesi su come si potrà uscire dalla tempesta che Grillo ha provocato. Sì, Grillo perché senza il suo travolgente successo tutto si sarebbe svolto secondo le previsioni: vittoria del centro sinistra alla Camera e anche al Senato, sia pure di misura. O ipotesi secondaria, appoggio necessario di Monti al Senato. Invece, Grillo ha sfondato, Monti non è decollato e il PD ha ceduto verso Grillo. ( Renzi segretario avrebbe rosicchiato qualcosa a Monti e persino qualche manciata di voti al PDL, ma ne avrebbe persi molti di più a sinistra, ancora verso Grillo. E allora si che ci sarebbe stato da ridere! Ma la storia non si fa con i sé).

    E adesso, cosa può accadere? Proviamo ad immaginare.

1) Bersani ha l'incarico di formare il Governo. Presenta la sua base di 8 punti, che non dovrebbe dispiacere ai grillini ed è indigeribile per il PDL. Ma, ad oggi, la risposta "del Duce" è stata un irriverente rifiuto. Al massimo qualche Si, ma mai un'intesa di governo. A queste condizioni la nave non può salpare. E' vero, potrebbe accadere che il leader del risorto movimento fascista  - versione 2013, senza camice nere - non abbia un seguito così coeso da accettare, alla lettera, le sue direttive. Può darsi che qualcuno dei suoi sia disponibile a concedere un appoggio esterno al governo Bersani. Con cautela, su punti precisi, ma con lealtà. Ma tanti dovrebbero essere questi senatori dissidenti, perché Monti non accetterebbe di unirsi a loro per salvare Bersani. Potrebbe nascere un governo su queste basi? No, non appare ipotesi plausibile.

2)    Un'altra cosa potrebbe accadere Tra Marzo e i primi di Aprile andranno a sentenza tre o quattro processi a carico di Berlusconi. Se il cavaliere fosse condannato in tutti accumulerebbe pene persino superiori ai 15 anni di galera. Non sarebbero condanne definitive, ma sembra ragionevole immaginare che persino gli italiani si convincerebbero che la sacrosanta presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva verte (con qualche eccezione) sulla libertà individuale, ma non è estensibile al diritto di fare politica e di assurgere a ricoprire importanti cariche  statali…  come la Presidenza del Senato, cui il cavaliere osa aspirare. E' presumibile che qualcuno del PDL si renda conto di ciò e trovi la forza di prendere finalmente le distanze da quell'abbraccio indecente. Ma potrebbero questi senatori sottoscrivere - su due piedi - i punti programmatici di Bersani? L'Italia ha un bisogno disperato di un decente movimento conservatore, liberale, come esiste in tutte le vere democrazie, ma questi asmatici ritardatari non sarebbero credibili come Liberali doc e in ogni caso non potrebbero dare appoggio a Bersani sul suo programma orientato a sinistra. No, non sembra percorribile un percorso siffatto.

3)  Rimane una terza ipotesi: Napolitano non può sciogliere le Camere, allora mantiene Monti al governo per l'ordinaria amministrazione fino a che il nuovo Parlamento avrà eletto il suo successore, che, nella pienezza dei suoi poteri,  ci rimanderà a votare, magari, dopo aver preteso che sia approvata un'altra legge elettorale.

E allora la musica cambierà, perché Berlusconi sarà insignificante e i grillini saranno meno numerosi. Certo, il tempo perduto ci sarà venuto a costare. Nel debito pubblico per il guizzo dello spread, per il ritardo nell'avvio della ripresa, per la perdita di credibilità del nostro Paese riconquistata a costo di sanguinosi sacrifici in Europa e nel Mondo. Tutto ciò, e altro ancora, ci sarà costato salato, ma dobbiamo prendercela solo con gli italiani: furbi, miopi e ottusi, in politica, tanto da credere che tutti siano uguali ai peggiori di loro  e che un Duce-guitto li possa tirar fuori da una crisi epocale come quella che stiamo vivendo. Crisi in gran parte generata da un capo di governo che ha sempre pensato solo ai propri interessi e a fuggire dai tribunali. Uno che quasi un terzo di nostri concittadini ha ancora votato.
Esiste una sola variabile contraria a questa previsione. Una variabile sotterranea, ma potente: la volontà degli eletti di non tornare a casa, col rischio di non vedere più il seggio appena sfuiorato Potrà questa incontenibile pulsione compiere il miracolo?
 

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