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Geopolitica
Perù nel caos: il presidente annuncia elezioni, il parlamento lo sospende

Perù: Paese nel caos, scontro tra presidente e Parlamento

E' caos in Perù dove il presidente Martin Vizcarra ha sciolto il Parlamento, in mano all'opposizione fujimorista, e ha annunciato le elezioni anticipate per il 26 gennaio. In risposta, l'organo legislativo ha sospeso il capo di Stato per un anno e ha nominato come suo sostituto la vice, Mercedes Araoz, che ha prestato giuramento. Il colpo di scena è arrivato con un discorso di Martin Vizcarra alla nazione in cui ha annunciato lo scioglimento delle Camere, la prima volta del 1992. La risposta dell'assise non si è fatta attendere: con la maggioranza di 86 voti su 130 ha sospeso per un anno Vizcarra per "incapacità morale" nominando come sostituta l'economista 58enne. "Siamo di fronte a un colpo di stato", ha dichiarato il deputato dell'opposizione, Jorge Del Castillo, per giustificare la rivolta parlamentare. "Spero che le forze armate e la polizia non si uniscano a questa farsa", ha aggiunto. Venerdì il Parlamento si riunirà nuovamente per votare una proposta definitiva di revoca di Vizcarra, ha annunciato il presidente della Camera, Pedro Olaechea.

La crisi è il culmine di una disputa politica di diversi anni in Perù sul metodo di nomina dei giudici alla Corte costituzionale. La Corte costituzionale, la più alta corte in Perù, sta attualmente valutando la liberazione della leader dell'opposizione Keiko Fujimori, figlia dell'ex presidente Alberto Fujimori (1990-2000). Fujimori ha trascorso undici mesi in carcere per il suo coinvolgimento nel maxi scandalo corruzione di Odebrecht - dal nome del colosso brasiliano delle costruzioni - che ha travolto la classe politica latinoamericana.     I fujimoristi attualmente detengono la maggioranza in Parlamento ma, precipitando nei sondaggi, temono la prospettiva di elezioni anticipate. Soprattutto da quando, nel quadro di una riforma adottata nel 2018 dal referendum, nessun altro parlamentare in Perù può chiedere un secondo mandato. Martin Vizcarra, al contrario, gode di una grande popolarità a causa della sua opposizione senza compromessi alla corruzione, pur non avendo il sostegno di alcun partito politico. L'ingegnere 56enne subentrò a Pedro Pablo Kuczynski nel 2018, di cui era vice presidente, costretto a dimettersi per sospetta corruzione. Lunedì sera sono andate in scena diverse manifestazioni di sostegno alla sua decisione di sciogliere il Parlamento. Oltre ad Alberto Fujimori, condannato per violazione dei diritti umani e in carcere dal 2005, tutti i quattro ultimi presidenti del Perù hanno avuto problemi con la giustizia. Alan Garcia (1985-1990 e 2006-2011), sospettato di corruzione nello scandalo di Odebrecht, si è suicidato con un colpo di pistola il 17 aprile quando la polizia ha bussato a casa sua per arrestarlo. Ollanta Humala (2011-2016) e sua moglie Nadine Heredia sono stati incriminati a maggio dalla giustizia peruviana per riciclaggio di denaro. Pedro Pablo Kuczynski (2016-2018), dimesso, è coinvolto nell'inchiesta Odebrecht. Alejandro Toledo (2001-2006) è stato invece arrestato il 16 luglio negli Stati Uniti, dove risiede, per essere estradato sempre per lo scandalo Odebrecht. 

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