No al Grande Centro

La difficoltà della politica del PD oggi sta proprio in questo si sono unite due culture diverse con storie diverse che non hanno, a nostro modo di vedere, prospettive convergenti nel futuro della politica italiana, anche per le diverse posizioni di collocazione che hanno nello schieramento politico Europeo, tra sostenitori del partito popolare europeo e dei socialisti europei

Lunedì, 14 settembre 2009 - 12:54:00


Di Domenico Cutrona, Segretario Movimento Popolare federalista Europeo

Il potere dell'oligarchia - - Parte terza, di Domenico Cutrona

Il federalismo unisce - Parte seconda, di Domenico Cutrona

Il federalismo unisce, non divide. Gli Usa insegnano - Parte prima, di Domenico Cutrona
Con la fine della seconda guerra mondiale, in Italia, si determina l'avvento della Repubblica Costituzionale, e la nascita del partito della Democrazia Cristiana. I cattolici erano entrati in politica dopo l'enciclica di Papa Leone XII, Rerum Novarum, dopo avere costituito la prima Democrazia Cristiana di Romolo Murri, poi il Partito Popolare di Luigi Sturzo, quindi rinasce la Democrazia Cristiana con Alcide De Gasperi. Non vi è dubbio che il periodo storico che va dal dopo guerra, è un periodo di ricostruzione e di sviluppo, dovuto all'impegno personale di Alcide De Gasperi e della Democrazia Cristiana. Il partito nasce sotto le spoglie del vecchio partito popolare ma con chiare caratteristiche peculiari, De Gasperi era un credente ed affondava la democrazia nel più profondo cristianesimo, da cui traeva le idee-forza del partito. Il periodo storico che va dalla nascita del Governo De Gasperi, sino al 1954 è dominato da una Democrazia Cristiana attestata su posizioni di intransigenza e appoggiata dalla destra italiana, con la caduta del governo Tambroni, nasce una nuova fase politica che scaturisce poi con il centro sinistra in cui anche i socialisti entrarono nel governo.

L'Italia di quel periodo è costituita da un crescita economica e imprenditoriale notevole che la fa diventare un paese industrializzato e tra i maggiori paesi industrializzati del mondo. Si afferma che lo sviluppo è stato possibile anche per l'aiuto diretto degli Stati Uniti d'America che ha consentito la crescita economica del nostro paese. Il punto centrale

domenico cutrona
Domenico Cutrona
della politica in Italia è retto quindi dalla Democrazia Cristiana, la quale svolse un ruolo importante in un momento storico sociale in cui era in atto il blocco politico tra Est-Ovest nei due continenti. La politica della Democrazia Cristiana è stata sempre una politica di mediazione e di moderazione tra gli opposti estremismi. All'interno della Democrazia Cristiana, dopo la sua nascita, ebbero un peso importante le correnti, come è ben noto, in cui la maggiore corrente di potere era rappresentata dai Dorotei, poi c'era la corrente della sinistra della Base, Donat- Cattin, e quella di Moro, e anche quella Andreotti. In quell'ottica delle correnti si stabiliva un dibattito interno che sfociava negli organi di partito e nei congressi. La politica italiana, quindi si evolve in quegli anni nell'ottica di un grande partito che è  la D.C., collaborato e appoggiato dai parti laici, repubblicani, liberali e socialista. La questione più traumatica per la realizzazione della democrazia compiuta in quel momento storico fu la mancanza di alternanza al Governo del Paese dovuta  al fatto che i Comunisti Italiani, sebbene fossero diversificati da quelli della Russia, come aveva sostenuto lo stesso Berlinguer, non davano sufficiente garanzia per la democrazia. L'Italia comunque ha avuto la possibilità di crescere, essa, infatti, è passata da paese a vocazione contadina a industriale con una crescita notevole. Il maggiore statista dell'Italia nel periodo repubblicano è senza dubbio Alcide De Gasperi. Successivamente all'interno della Democrazia Cristiana ha un peso rilevante, Aldo Moro, amico di Dossetti e ne sosteneva le sue idee. All'interno della Democrazia Cristiana, però si erano formati gruppi di potere che avevano scalzato dapprima A. De Gasperi, e poi contrastavano l'ascesa di Moro.

Con la Segreteria Zaccagnini, dopo il referendum del divorzio, si intravede la possibilità che all'interno del partito potesse nascere un rinnovamento politico di uomini e idee, ma fu una pura illusione, perché tutti i centri di potere si spostarono sulle posizioni di Moro, e ne impedirono il reale rinnovamento. Come è noto con la morte di Moro per mano dei brigatisti, comincia il declino della D.C. sino alla sua implosione del 1992. La D.C. finisce di esistere con la morte di Moro, e dopo i fatti del 1992, di tangentopoli, non vi fu la possibilità di ricostruire il partito della Democrazia Cristiana. Vi fu un timido tentativo di Mario Segni, ma cadde nel vuoto. Nel frattempo era successo un fatto molto importante in Europa, la caduta del muro di Berlino, che segna la fine della guerra fredda tra Est ed Ovest, e la fine dei partiti comunisti dei paesi sotto l'influenza della Russia. Questo evento storico sconvolge tutti gli assetti territoriali, si apre una nuova frontiera economica, si avvia nel frattempo la Globalizzazione dei mercati finanziari, perdono di fatto il potere decisionale, gli Stati Nazionali.

Era più che evidente che i paesi che prima erano sotto l'influenza politica  della Russia avessero chiesto di entrare all'interno dell'Unione Europea. Nasce quindi la possibilità di allargare l'Unione  Europea con sbocchi di mercato maggiori per i paesi europei, e di maggiore crescita economica. La  caduta del muro di Berlino apre nuovi scenari politici ed economici in Europa, si intraprende il cammino verso l'approvazione della Costituzione Europea. La caduta della Democrazia Cristiana, che vogliamo ricordare è avvenuta per implosione e non per mano giudiziaria, segna la fine di un'epoca storica-politica, senza precedenti infatti sono sorti nuovi elementi di novità politica. Nasce il partito di Forza-Italia, con Silvio Berlusconi Presidente, nasce dopo la svolta di Fiuggi AN in cui fini è sdoganato dal suo passato, ma resta ferma come elemento di confronto e scontro l'antitesi sinistra destra.  Nei successivi anni nasce da due posizioni culturali diverse gli ex popolari della sinistra democristiana e gli ex comunisti il PD, con vocazioni riformiste, ma che ha difficoltà di attrazione dovute alla differente cultura politica tra le due componenti che formano il nuovo partito

La difficoltà della politica del PD oggi sta proprio in questo si sono unite due culture diverse con storie diverse che non hanno, a nostro modo di vedere, prospettive convergenti nel futuro della politica italiana, anche per le diverse posizioni di collocazione che hanno nello schieramento politico Europeo, tra sostenitori del partito popolare europeo e dei socialisti europei. In Italia, quindi, le difficoltà di collocazione politica in europa e  la sua attuazione mettono in crisi alcune posizioni interne tra le varie forze politiche. Nasce anche come partito nazionale la Lega Nord che è fautrice della riforma dello stato in senso federalista.

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