A- A+
Politica


 

guglielmo epifani

"Alla conferenza di 4 anni fa partecipò anche Tremonti. Questo per dire che c'è sempre stata tradizionalmente una presenza dei rappresentanti del mondo politico e di governo e anche questa volta non si è fatta eccezione. La Cgil ha invitato il ministro Barca perché è un uomo molto attento alle politiche di sviluppo. Ci sarà Amato e poi i segretari Bersani e Vendola che si immaginano più interessati alla proposta della Cgil. Dopodiché è inutile fare sottintesi come quelli che si leggono sulla stampa. La proposta delle Cgil è aperta a tutti". Guglielmo Epifani, capolista del Pd alla Camera nel collegio Campania 1, intervistato da Affaritaliani.it, spiega perché venerdì e sabato Bersani parteciperà alla kermesse della Cgil sull'occupazione in programma al Palalottomatica di Roma e fuga tutti i dubbi sul temuto "abbraccio” tra il maggior sindacato italiano e il Pd, rassicurando così l'area popolare e liberal del partito. L'ex segretario della Cgil parla anche  di riforma del lavoro: "La soluzione trovata sull'articolo 18 va bene". E di riforma delle pensioni che andrebbe cambiata in due direzioni: "Il problema degli esodati va risolto e bisognerebbe inserire una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro". Vendola?  "La sua logica è di governo. Si dimostra un grande amministratore che sa governare".

Bersani sarà presente alla kermesse della Cgil sull'occupazione. C'è chi, come l'area liberal e popolare contigua alla Cisl, teme l'abbraccio tra Susanna Camusso e il Pd...
"Intanto diciamo che tradizionalmente la Cgil tra un congresso e un altro ha sempre svolto una sua conferenza di aggiornamento di programma in cui ha lanciato le sue proposte sui problemi economici e sociali del Paese. Anche questa conferenza si muove nelle stesso segno. Cade, ma per una pura casualità, vicino alle elezioni anticipate ma è una conferenza indetta da oltre un anno. E' una coincidenza che non era voluta e che è capitata a causa dell'anticipo della scadenza del voto".

Che cosa ha in mente di fare la Cgil sul tema del lavoro?
"L'ambizione della proposta della Cgil è quella di fare del tema del lavoro e degli investimenti il cuore dell'impegno che ci vuole per tirar il Paese fuori dalla crisi. E si usa la suggestione del Piano del lavoro, la grande idea di Di Vittorio del 1950: per quanto ci siano tante differenze c'è una condizione di crisi dell'occupazione e di assenza di crescita che ha qualche richiamo con quella stagione. Quando è stata immaginata questa kermesse erano previste delle presenze dei politici. Per esempio, a quella che tenni io 4 anni fa, partecipò Tremonti, un ministro di un governo che noi osteggiavamo. Questo per dire che c'è sempre stata tradizionalmente una presenza dei rappresentanti del mondo politico e di governo e anche questa volta non si è fatta eccezione. La Cgil ha invitato il ministro Barca perché è un uomo molto attento alle politiche di sviluppo e  quelle europee segnatamente nei confronti del Mezzogiorno. Ci sarà Giuliano Amato che ha una memoria storica e una capacità di leggere questi processi e poi i segretari Bersani e Vendola che si immaginano più interessati alla proposta della Cgil. Dopodiché è inutile fare sottintesi come quelli che si leggono sulla stampa. La proposta delle Cgil è aperta a tutti".

Gli ex popolari del Pd pensano però che si possano incrinare i rapporti con la Cisl. E' fondato questo timore?
"No, è un timore infondato. Sono dichiarazioni comprensibili nel senso che Squinzi ha lanciato nei giorni scorsi la proposta di Confindustria. La Cisl, qualche giorno fa, ha parlato del suo programma d'investimenti molto importante. E' una fase che bisogna considerare positiva visto che si torna a parlare di lavoro e di occupazione. Quindi non vedo i pericoli di cui si parla. Ripeto, le proposte della Cgil rimettono al centro l’occupazione, il lavoro e la crescita. I partiti invitati esprimeranno il loro punto di vista ed è un confronto assolutamente positivo. Ma, al di là delle piccole schermaglie o degli usi che si provano a fare di questo incontro, il punto essenziale è che in questa campagna elettorale non si può parlare solo di liste di impresentabili o di Fisco, ma è necessario rimettere al centro del dibattito la questione del lavoro e della crescita. Questo è il valore dell'iniziativa".

Intanto Vendola in questi mesi ha proposto i referendum contro la modifica dell'articolo 18. Lei che posizione ha su questo tema?
"L'ho già detto: era uno sbaglio e tale resta. La soluzione sull'articolo 18 trovata va bene così com'è".

Bersani ha detto che non serve l'introduzione della patrimoniale. Secondo lei è necessaria?
"Noi abbiamo il problema di spostare il prelievo fiscale in termini più progressivi perché oggi purtroppo paga di più chi ha di meno. Quindi tutti gli strumenti che vanno in una logica di giustizia e solidarietà per fare uscire il Paese dalla crisi sono utili".

Lei cambierebbe la riforma delle pensioni?
"Nella riforma ci sono due cose che non vanno: il problema degli esodati che è stato risolto per forse la metà. Da questo punto di vista ci dovrebbe essere un comune sentire, perché un Paese che assuma delle obbligazioni ni confronti delle persone non può poi lasciarle senza stipendio e senza pensione".

La seconda cosa da fare?
"Non c'è dubbio che nelle modalità d'uscita dal lavoro ci vuole più flessibilità nell'età di uscita. Bisognerebbe trovare un minimo e un massimo in modo che chi vuole va in pensione un po' prima e chi vuole resta un po' di più. Questo in un quadro in cui  l'età di pensionamento s'innalza perché abbiamo dei problemi di equilibrio finanziario e di solidarietà intergenerazionale che va mantenuta".

Passando alle alleanze, come s'immagina la coalizione che sosterrà il prossimo governo? Monti sarà alleato del Pd?
"Molto dipende da come andrà il voto. Ma quello di cui il Paese ha bisogno è una stabilità di governo che assicuri l'uscita dalla crisi facendo ripartire il lavoro e l'occupazione. Tornando sull'esito del voto, se il Pd coi suoi alleati raccoglierà il consenso maggioritario ha già detto che porrà il problema di un rapporto con le forze del centro. Quindi si tratterà, sulla base del programma, la possibilità di questa intesa. Ma prima di tutto va rispettata l'indicazione che i cittadini daranno col voto".

Come conciliare l'eventuale alleanza con Monti con la presenza di Vendola il cui programma è simile a quello di Rivoluzione civile?
"La logica di Vendola è una logica di governo. Non so perché nessuno sottolinei che quello pugliese è uno dei migliori governi regionali del Paese. Vendola si dimostra un grande amministratore che sa governare. Bisognerebbe  tenere conto di quello che lui sta facendo in una realtà del Mezzogiorno. Vendola è una proposta di governo e non di opposizione".

Il leader di Sel avrebbe i requisiti per fare il ministro?
“Potenzialmente sì,  ha tutte le capacità per farlo”

Venendo alla stretta attualità e al caso Mps, pensa che il Pd abbia delle responsabilità in quello che sta succedendo?
"Vediamo che cosa esce fuori, perché c'è un'indagine della magistratura, ci sono gli organi che dovevano e debbono controllare e accerteranno.  Ma mi pare che la prima responsabilità l'abbia chi ha amministrato la banca. Mi pare complicato sfuggire dal fatto che una banca è una banca che ha dei vertici e delle responsabilità”.

Daniele Riosa (su Twitter @DanieleRiosa)

Tags:
epifanipdvendolalavorocgil

i più visti

casa, immobiliare
motori
A luglio nei concessionari la nuova Mercedes Classe T

A luglio nei concessionari la nuova Mercedes Classe T


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.