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Politica

Di Antonino D'Anna

Con una decisione che non si è mai verificata negli ultimi 700 anni in maniera così clamorosa (Celestino V lasciò nel 1296), Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni dal "gran manto". Il tabù delle dimissioni papali è stato rotto. Benedetto XVI nel corso del suo pontificato aveva accennato a delle possibili dimissioni e l'ipotesi dimissioni era stata fatta anche da Paolo VI negli anni '70, quando la sua salute cominciò ad essere sempre più malferma.


La salute del Papa, Affari lo ha scritto spesso in questi mesi, non è presumibilmente buona. Benedetto XVI aveva smesso di fare lunghe passeggiate nei giardini vaticani, aveva iniziato a usare la pedana mobile. Tutto quello che rientra in quanto, nel suo libro intervista "Luce del Mondo", configura come le motivazioni perché un Papa si dimetta.

Ora qualcosa è cambiato. Il "CardinalPanzer", come lo chiamavano, si è rivelato un uomo capace di rinunziare. È totalmente diverso da quel "dalla croce non si scende" pronunziato da Karol Wojtyla durante la sua infermità. Joseph Ratzinger ha scelto di scendere. Per risparmiare alla Chiesa un Papa sempre più anziano, sempre meno
autonomo e meno capace di gestire se stesso e la Chiesa. Il grande alfiere della Tradizione, come veniva indicato all'inizio del Pontificato, si è rivelato più rivoluzionario dei suoi predecessori. È l'ammissione del fatto che un Papa è anche un uomo e come tale può scegliere di fare un passo indietro per farne fare altri due avanti alla sua Chiesa.


Questo riporta al centro il grande tema della collegialità e dell'esercizio del ministero Petrino. Albino Luciani ne fu schiacciato, come osservò il cardinale Giuseppe Siri nel 1978: e in effetti, un uomo solo è quello che decide nella Chiesa, ed è il Papa. Adesso al suo successore dovrà toccare iniziare una discussione su come esercitare il governo della Chiesa. Vedremo quali soluzioni si potranno escogitare.
Che cosa resta di questo papato? La grande lotta alla pedofilia nel clero, sicuramente. Il Papa ha costretto la Chiesa a fare pulizia e guardarsi dentro. Ma non solo: questo Pontefice passa alla storia non solo per questo, non solo per le dimissioni ma per le timide aperture verso, ad esempio, i divorziati risposati. Sono tutti cauti semi piantati in questi giorni di neve che aspettano un altro pastore pronto a farli germogliare. 

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