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Politica


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


LEGGI L'INTERVISTA


E' possibile che in Senato ci siano cambiamenti al decreto sul Lavoro o il testo sul quale è stata messa la fiducia alla Camera è blindato?

"Credo che in questo momento non ci sia nessuna blindatura perché è normale che il Senato faccia la sua discussione. Naturalmente dipenderà dal livello di consenso che matureranno le diverse proposte, ma in questa fase non mi risulta che ci siano blindature".

Quindi a Palazzo Madama sono possibili modifiche al decreto...
"Questo è nelle regole".

E' fiducioso che lo strappo con Ncd e Scelta Civica si ricucia?
"Credo che le distanze, vista anche la discussione che abbiamo avuto, non siano particolarmente rilevanti. Se debbo guardare alla sostanza delle cose credo che il decreto abbia sostanzialmente, anche dopo il lavoro in Commissione alla Camera, mantenuto i sui tratti essenziali di utilità e di importanza per le imprese e per il mercato del lavoro italiano. Sono convinto che questo valore ce l'abbia ancora tutto, dall'altro lato ci sono delle osservazioni ma mi pare che siano osservazioni compatibili con lo stesso ragionamento e cioè di avere un testo che ha il suo valore e la sua coerenza con quello che è uscito dal Consiglio dei Ministri. Quindi, detto questo, non considero che i punti di discussione siano insormontabili".

Che cosa risponde a chi dice che Renzi ha ceduto alla Cgil?
"Direi proprio di no se debbo guardare al giudizio che la Cgil ha espresso sul testo. Il tema non è Cgil o non Cgil, c'è una discussione di merito rispetto ad un intervento specifico che riguarda l'apprendistato e che riguarda i contratti a termine. C'è un giudizio che va dato e io credo che sia un giudizio positivo. L'obiettivo è la semplificazione, evitare contenziosi, dare certezze alle imprese e dare un'opportunità in più di stabilizzazione ai lavoratori. Secondo me questi elementi sono ancora tutti presenti nel testo".

Quindi il decreto farà aumentare l'occupazione?
"Direi di sì perché se, come tutti ci auguriamo e stiamo lavorando perché accada anche con i famosi 80 euro in busta paga, ci sarà un miglioramento della domanda interna e ci sarà un miglioramento degli investimenti le imprese saranno più propense ad assumere. D'altra parte i dati sulla produzione industriale e sulla richiesta di macchine e di attrezzature mi fa dire che c'è una ripartenza anche se lenta degli investimenti. E se aumentano gli investimenti, in coda, deve aumentare anche il lavoro. E' normale che sia così. Abbiamo predisposto questo intervento urgente proprio per far sì che le aziende possano cogliere al volo queste opportunità. I posti di lavoro non li fanno le regole, ma delle buone regole che aiutano ad assumere senza preoccupazioni dovrebbe aiutare la ripresa".

L'ok finale prima dell'estate?
"Il via libera bisogna che ci sia rapidamente, perché altrimenti essendo un decreto decade. Parliamo di settimane e non di mesi".
 

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