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Politica

Di Adriana Santacroce

Freud la chiamerebbe coazione a ripetere. Questo modo di fare reciproco, ormai viziato, che hanno Berlusconi e i suoi avversari. Il Cavaliere fa le promesse più esagerate e chi gli sta di fronte sa solo dire 'demagogia e sciocchezze', senza prenderlo sul serio. Peccato che Berlusconi faccia molto sul serio e che abbia tirato fuori la carta dei sogni perché non ha più nulla da perdere, ma solo molto da guadagnare. Quando parla e vende illusioni alla fine tutti, ma proprio tutti, lo ascoltiamo. Un campione nella comunicazione.  E qualcuno che si fida sicuramente c'è. Qualcuno esasperato dalle tasse e dalla crisi. Magari con la memoria un po' corta e con un alto livello di suggestione.  Qualcuno che lo votava prima, che poi magari si è sdegnato per come è finita la sua legislatura, ma che con il governo tecnico ci ha rimesso e ora vuole rifarsi.
Ecco perché Monti e Bersani sbagliano nel sottovalutarlo. Incantatore di serpenti, dice il professore. Demagogo, gli fa eco Bersani. Ma non basta. Il centrosinistra fa lo stesso errore ogni volta: dileggiare l'avversario, ridicolizzare la sua proposta senza argomentare perché non funziona. È' sotto gli occhi di tutti che buona parte delle promesse in salsa elettorale del passato si sono sgonfiate. Le aliquote fiscali non le ha mai ridotte, il bollo auto non l'ha mai eliminato, così come l'Irap, che torna ogni volta che si vota. Ma non basta dire che le altre volte non ha funzionato. Bisogna entrare nell'ultimo sogno, dall'interno, per farlo cadere come un castello di carta.

Togliere l'imu per la prima casa costa 4 mld. Rimborsare quella già pagata, ecco la proposta choc, altri 4. Insomma, Berlusconi promette di trovare 8 miliardi già nel primo Consiglio dei Ministri. Basta questo per smontarlo. Da bravo imbonitore,  il Cavaliere, dal palco della fiera,  ha elencato le fonti da cui prendere il denaro. Ridurre la macchina dello stato, in primis,  ha detto. Peccato che durante i suoi governi non sia mai riuscito neanche a stare alla pari.  Dal 2000 al 2010 la spesa pubblica è aumentata del 24,4%. Perché mai dovrebbe diminuire ora? E ancora, Berlusconi parla di abolire il finanziamento pubblico dei partiti. A parte il fatto che dovrebbe ripassare un po' di storia, perché questo è già stato fatto con un referendum, il problema ora sono i rimborsi elettorali, che pesano circa 80 mln l'anno. Una sciocchezza di fronte agli  8 miliardi che deve racimolare. Ma non c'è limite alla fantasia. Il Cavaliere dice che da subito dimezzerà gli eletti del Parlamento, dei consigli regionali e comunali. Bisogna spiegare che per cambiare il numero dei parlamentari occorre modificare l'art. 56 della Costituizione e per fare questo servono una maggioranza qualificata, due letture ed eventualmente il referendum. A parte il fatto che il cappone non è contento di prepararsi per il Natale, facciamo anche finta che i parlamentari vogliano autoridursi, bene l'iter durerebbe dei mesi e non di certo lo spazio di un CdM. Idem per i consigli regionali, che senza una modifica del titolo V non possono essere limitati più di tanto, come abbiamo visto nell'ultima normativa effettuata dal governo Monti.
Ma la trovata più geniale è stata l'accordo tra Italia e Svizzera. E' vero. Ci sono lì, stimati, 140 mld esportati da nostri concittadini. Una cedolare intorno al 20%, che permetta a loro di garantire l'anonimato, potrebbe in Italia dai 20 ai 30 mld. Assurdo che nessuno ci abbia pensato prima, no? Finora Monti non ci è riuscito, anche se le diplomazie ci stanno ancora lavorando. La Svizzera non ha tutto questo interesse a raggiungere  l'accordo ma soprattutto quanti parlamentari italiani sarebbero davvero disponibili? Quanti interessi ci sono là da difendere? L'accordo si deve firmare, ma purtroppo c'è ancora tanto da fare  per arrivarci.  Per questo promettere di farlo, così in quattro e quattr'otto, è senza senso. A meno che, quello che intende Berlusconi non sia l'ennesimo condono, una sanatoria per i furbi, alle spalle di chi le tasse le paga sempre e comunque.

Insomma,  la promessa di domenica è destituita da ogni fondamento. La copertura per mantenerla al momento non esiste, ma limitarsi a deriderla è altrettanto insensato. Dimostra supponenza, cosa di cui davvero ora non c'è bisogno. C'è chi ci crede e che voterà di nuovo Berlusconi proprio per questo. Possibile che il Centrosinistra non abbia imparato nulla in questi anni? Chi vota per la parte avversa va sempre rispettato e per questo bisogna dialogare anche con lui. Dimostrando, in questo caso, che quanto detto dal Cavaliere non è realizzabile.

Ma non solo. Gli avversari di Berlusconi lo sbeffeggiano senza rilanciare alcunché. Certo è che con questi chiari di luna fare promesse è pericoloso, ma almeno una strategia chiara nella comunicazione ci vuole e su questo Monti e Bersani sono non pervenuti. Uno scatto di orgoglio verso la Merkel ad esempio, una garanzia di svolta, più o meno significativa, ci vorrebbero. Invece, nulla. Il solito gioco delle parti. C'è chi vende sogni e c'è chi lo deride senza contribuire a svegliare chi sogna. Due vasi incomunicanti. Ma alla fine qualcuno che si sveglia anche da solo ci sarà. E sarà lui a decidere chi deve governare.

 

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