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Politica

di Engel Masatti

Era previsto che l’uscita di Berlusconi sull’argomento Fascismo avrebbe scatenato finta battaglia, specialmente ora che siamo in periodo elettorale. Proteste in nome della di libertà e della passione politica. Falso! perché tutti sanno che, in fondo in fondo, non è che l’indomabile Cavaliere avesse tutti i torti.  Io sono nato prima del ventennio e me lo sono fatto tutto senza problemi, almeno fino a quando non mi hanno “mandato” in guerra contro la mia volontà, da non confondermi, pertanto, con coloro che in guerra ci sono “andati” spontaneamente, cantando gli inni fascisti.  Anch’io, dunque,  ho gioito quando Mussolini fu scaricato da Vittorio Emanuele III°. Le persecuzioni razziali e antiebraiche sono salite di tono soltanto quando il capo italiano si legò ai destini di un dittatore fanatico come Hitler, perché gli Italiani non hanno la mentalità dell’osservanza assoluta delle leggi (vedi l’imposizione delle cinture di sicurezza sull’auto e il casco ai motociclisti); per noi Italiani è ed era  tutto un gioco, perfino la guerra. Il mio professore di ragioneria, per esempio, era ebreo ma, alla fine del conflitto, stava ancora al suo posto. In Germania non sarebbe accaduto. Allora: perché ci lamentiamo se Berlusconi ha detto che “qualche cosa”di buono, solo qualche cosa, c’era pure allora? Perché, ora siamo liberi? Soltanto di morire di fame. Io c’ero nell’immediato dopoguerra, l’ho già detto, e non vi parlo dei  patimenti cui sono andato incontro per ritornare a casa, per trovare lavoro e via dicendo, ma niente è paragonabile a quello che sta accadendo oggi. Ve ne dico una soltanto: sapete che, attualmente, nel nostro paese libero ci sono pensioni di 6 (SEI) € al giorno? No? Ve lo spiego subito: pensione minima di 480 € mensili. Muore la moglie del titolare della pensione minima e il superstite ha diritto alla reversibilità, pari al 60% della pensione della defunta.. Però, salta fuori che per concedere la predetta reversibilità debbono portare la pensione del superstite a 180 € mensili, ossia 6 € al giorno, perché quella da 480 € era integrata, dopo oltre venti anni di contributi, per quanto piccoli essi fossero. Morale: tolgono l’integrazione per dare la reversibilità. Vi risulta che in qualche altra parte del mondo civile esistano pensioni così misere e ridicole? Ci sarebbe da disquisire, ma non importa: ho voluto fare soltanto un esempio, nel senso che si tolgono 300 € mensili ( parte dei quali compensata da aumento del minimo della reversibilità, pensate che casino!) a coloro che soffrono la fame, in un periodo in cui vengono sottratti illegalmente milioni di €; in cui migliaia di presidenti di Enti inutili prendono stipendi favolosi; in cui i parlamentari godono di vitalizi scandalosi dopo appena due anni e mezzo di permanenza in parlamento; in cui ci sono decine di migliaia di consiglieri comunali, provinciali, regionali inutili, oltre a un numero esorbitante di parlamentari; in cui bisogna finanziare con i nostri soldi le banche sull’orlo del fallimento; in cui fare politica è diventato un mestiere molto ben retribuito; in cui la sanità non funziona più; in cui parte dei giudici fa politica invece di badare a smaltire i milioni di processi arretrati; in cui “è più facile far passare un cammello per la cruna di un ago” (citazione religiosa) che trovare lavoro; in cui sono state chiuse e stanno chiudendo migliaia di aziende grandi e piccole, alcune della quali costrette perché lo Stato non paga loro le forniture; in cui si dànno pensioni a falsi invalidi; in cui non si sa che fine facciano coloro che timbrano il cartellino sul posto di lavoro per sé e per altri, e poi non vanno a lavorare. Completate voi l’elenco. 

Non sono fascista nella maniera più assoluta. Diciamo che lo sono stato, come tutti, ma mai in modo sfegatato, sia per convinzione, che per carattere, e perché c’era l’obbligo di iscriversi al partito se volevamo intraprendere gli studi o trovare un lavoro; quindi posso permettermi di fare la domanda cruciale: vi pare, l’attuale, una situazione da paese civile e libero rispetto a quella del famigerato passato? Vi sarà difficile rispondere, perché, in quel periodo, pochi di voi c’erano. Quindi, carissimi amici, non vi stracciate i vestiti per tanto poco, perché i vestiti costano cari, ma meditate su quello che sta attualmente succedendo, soprattutto in presenza di una campagna elettorale talmente sgangherata, da meritare il premio Nobel per la vergogna, se confrontata a quelle piene di autentica passione e di proposte concrete svoltesi subito dopo la liberazione. Poi tutto è degenerato. Saluti e salute a tutti.

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