A- A+
Politica

Un colloquio durato circa un'ora quello fra Matteo Renzi e Giorgio Napolitano. L'appuntamento del sindaco di Firenze con il Capo dello Stato, il primo da quando è leader del Pd, era in agenda subito dopo la fine della segreteria, convocata in orario 'antelucano', alle 7.30 di questa mattina.

Ha debuttato questa mattina la segreteria del Pd a guida Matteo Renzi. I dodici componenti assieme al segretario (in attesa dell'investitura ufficiale da parte dell'assemblea) hanno fatto il punto della situazione: "Non c'e' tempo da perdere", ha detto loro Renzi, "dobbiamo muoverci per dare subito un segnale al Paese". E la parola d'ordine per tutti e' "operativita'".

Il segretario intende limitare al massimo i tempi morti, evitando di cercare l'unanimita' dei consensi sulle cose da fare a tutti i costi. "Siamo nella condizione di fare delle scelte, e' una grande opportunita' ma anche una enorme responsabilita'", ha avvertito. La fiducia a Letta arrivera' oggi su un programma generale, una cornice che dovra' essere riempita di contenuti in non piu' di un mese e mezzo. Legge elettorale, superamento del bicameralismo perfetto e il 'job act', il piano per il lavoro tanto richiesto da Renzi dovranno essere i pilastri dell'agenda del governo. Mentre sul metodo di lavoro, Renzi ha precisato che la riunione all'alba di oggi non sara' un caso isolato e che la segreteria dovra' riunirsi a cadenza settimanale.

CUPERLO: NO ALLA PRESIDENZA PD, RENZI INSISTE MA BOCCIA D?ALEMA E BINDI PER LE EUROPEE - Il neosegretario prova ancora a convincere il suo sfidante delle primarie, Gianni Cuperlo, a rivestire il ruolo di presidente Pd. Ma intanto chiude su D'Alema e Bindi candidati alle europee. Da Cuperlo, in realtà, arriva un primo no. L'ex segretario Fgci ha riunito i parlamentari che hanno sostenuto la sua candidatura alle primarie e assicurato che manterrà la guida dell'area di riferimento, senza ricoprire incarichi nella guida del partito. Non presiederà l'assemblea del Pd, ipotesi circolata nelle ultime ore. Altre figure potrebbero ricoprire l'incarico. Tra queste Alfredo Reichlin, storico protagonista della sinistra italiana. I 'giovani turchi' avrebbero preferito una più fattiva partecipazione al nuovo corso Pd. E lo stesso neosegretario è intenzionato a proseguire nel pressing per convincerlo.

Diverso il caso di Massimo D'Alema, il grande sponsor di Cuperlo. Mentre molti big entreranno di diritto nell'organismo direttivo del partito, l'ex premier potrebbe restare fuori. "La battaglia politica si fa quando c'è il congresso. Ognuno è libero di esprimere la sua opinione ma non io non parteciperò ad una dialettica legittima che ora ha altri protagonisti di un'altra generazione", ha detto D'Alema spiegando che, dopo la fine del congresso, non sarà il capo della minoranza del Pd. E sul suo rapporto con Cuperlo: "Non ho il compito di dargli direttive. Ho fatto una battaglia congressuale a suo sostegno perché lo ritenevo il migliore candidato possibile, prendo atto del risultato. Ma non ho intenzione di animare correnti".

Tags:
svolta pd
Loading...

i più visti

casa, immobiliare
motori
Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up

Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.