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La Piazza 2019
La Piazza/ FdI: "Toti valuti di venire con noi. Silvio rimpiange il Nazareno"

Dalla partita a Bruxelles per il commissario europeo che spetta all'Italia alle alleanze elettorali in caso di ritorno alle urne. Dal possibile dialogo con il movimento di Giovanni Toti ad Atreju che si terrà dal 20 al 22 settembre. Intervista di Affaritaliani.it al capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza, uno degli uomini più vicini alla leader Giorgia Meloni.

Fidanza il prossimo 30 agosto parteciperà a La Piazza, la kermesse organizzata da Affaritaliani.it a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi.

L'Italia riuscirà ad avere un commissario europeo di peso? Dei nomi della Lega che abbiamo letto, chi vedrebbe meglio in quel ruolo?
"Giorgetti alla Concorrenza sarebbe stata una bella mossa. Ora però sono seriamente preoccupato. Questa scelta è falsata da alcuni fattori, tutti gravi. Le ormai consuete e insostenibili divisioni tra Lega e M5S, l’intollerabile “cordone sanitario” steso dalle forze autoproclamatesi europeiste contro i “pericolosi sovranisti” che rende ogni nome leghista a forte rischio di essere impallinato dal Parlamento Europeo e, infine, la ridicola pretesa della Presidente Von der Leyen di avere una Commissione con il 50% di donne. Come se il merito avesse un genere predefinito. Il combinato disposto di questi tre fattori porta a due soluzioni: portafoglio leggero con Commissario leghista sbiadito o portafoglio più pesante con Commissario dell’establishment. Da tempo con Raffaele Fitto (che con Fidanza guida la pattuglia di FdI a Bruxelles ndr) abbiamo scommesso sulla seconda opzione e sul nome di Moavero, che d’altronde interpreta il suo ruolo di Ministro come fosse ancora funzionario della Commissione Europea. Ovviamente speriamo di sbagliarci, sarebbe un colpo durissimo per chi vuole recuperare un po’ della sovranità perduta".

In caso di elezioni anticipate, pensate a una alleanza solo con la Lega (e magari il movimento di Giovanni Toti) o anche con Forza Italia/Altra Italia e quindi Silvio Berlusconi?
"Con la Lega la sintonia su molti temi è evidente e gli elettori ci vogliono al governo insieme. Forza Italia invece sta attraversando una fase di travaglio interno che guardiamo con rispetto, ci auguriamo che ne escano con le idee più chiare sul posizionamento politico. Dal Nazareno in poi le continue ambiguità e gli ammiccamenti al Pd, dall’Europa alle amministrative siciliane, non si sono mai interrotti. E in fondo anche l’idea de “L’altra Italia” come qualcosa di equidistante tra la sinistra e la destra sembra più pensata contro Lega e FdI che non per chiarire questi nodi. È anche per questo che tante personalità che hanno militato in FI oggi guardano a noi come un’alternativa credibile e coerente".

In chiave elettorale e non solo, potrebbe esserci una fusione tra Fratelli d'Italia e Cambiamo di Toti?
"Giorgia Meloni un anno fa ad Atreju ha lanciato un grande appello a tutte le anime del centrodestra in cerca di nuove sfide per costruire insieme il grande movimento dei Conservatori e dei Sovranisti italiani. Subito dopo abbiamo aderito al partito Conservatore europeo, abbiamo accolto centinaia di amministratori provenienti dalla diaspora della Destra come da altre forze civiche e di centrodestra, abbiamo aperto le nostre liste alle Europee a tanti amici che non venivano “da destra”. Giorgia, dopo il successo del 26 maggio, ha con grande generosità rinnovato la sua disponibilità a celebrare primarie aperte per un nuovo soggetto politico che riunisca “tutte le destre”. Giovanni Toti si è sempre detto interlocutore naturale di questo percorso, fin dal primo giorno. E molte delle cose che lui dice sulla necessità di rappresentare l’Italia che produce, oggi sacrificata ai diktat grillini, sono talmente vere che noi abbiamo iniziato a farlo da mesi. Certamente rispetto ad un anno fa oggi Fratelli d’Italia si presenta ai blocchi di partenza con una forza diversa.Ora sta a Giovanni decidere se provare a costruire un “centrino” alleato con Lega e FdI, con il rischio di una deriva modello Ncd di alfaniana memoria, oppure aiutarci a rafforzare il progetto di una seconda gamba alleata ma distinta dalla Lega. La mia sensazione è che la prima strada sarebbe più gradita da pezzi di ceto politico, la seconda dagli elettori. E in politica alla fine è sempre più utile ascoltare gli elettori".

Vi aspettate di sciogliere il nodo già ad Atreju?
"A prescindere dalle decisioni di Toti o di altri, il nostro progetto va avanti a gonfie vele e vivrà un ulteriore momento di rilancio con la prossima edizione di Atreju, dal 20 al 22 settembre all’Isola Tiberina di Roma. Certo avremmo preferito che fosse la manifestazione di chiusura della campagna per le elezioni anticipate, ma visto che non si decidono stiamo facendo le cose in grande. Ci saranno tanti ospiti di rilievo nazionale e internazionale, perché il nostro ruolo europeo si va rafforzando e siamo diventati punto di riferimento per altri importanti partiti del fronte sovranista. Approfitto dell’ospitalità di Affari per invitare tutti a questo grande appuntamento".

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    centrodestra fdi meloni berlusconi salvini toti forza italia
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