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Politica
Moretti, Bonafè, Puppato: le ancelle vuote di Renzi... di Massimo Puricelli


Tre programmi televisivi di informazione politica, e tre ospiti del Partito Democratico. Moretti ad Otto e Mezzo su La 7, Bonafè a Quinta Colonna su Rete 4, Puppato ad Agorà Estate su Rai Tre.

Tutte e tre le esponenti della nouvelle vague del PD che rispondevano ad ogni domanda dei conduttori o a risposta degli altri ospiti presenti in studio con il loro mantra ufficiale , una sorta di "panacea" valida in ogni occasione, per ogni argomento trattato, in ogni luogo, ovunque: "Noi abbiamo dato 80 euro a 10 milioni di italiani!" E questo, aggiungo io, basta e avanza stando a come viene ripetuto ed enunciato.

Esponenti che seguono pedissequamente ciò che hanno appreso dalle riunioni della nuova e giovane segreteria di partito.

Un serie di ripetitive "slides" di attraenti "vetrine" dove il contenuto è molto modesto e vacuo.

Per fortuna che l'On. Moretti ha reso la trasmissione dove era ospite un poco meno soporifera con un lapsus freudiano chiamando Massimo anzichè Marco il giornalista del "Fatto Quotidiano" Travaglio. Almeno una scossa, seppur proveniente da una frivola notizia di gossip che ha catalizzato l'attenzione dell'opinione pubblica questa estate, la love-.story tra lei e Massimo Giletti. Ma questa è un'altra storia o forse è la vera"sostanza" di questa nouvelle vague dei rottamatori che non disdegnano le abitudini della vecchia politica.

Ovviamente per i rimanenti 50 milioni di concittadini il PD con la coalizione di governo ha imposta una sequela di tasse e balzelli che hanno reso le tasche ancora più vuote.

Ma non importa se la disoccupazione è elevata, se siamo in deflazione se le previsioni del Governo Renzi sono state tutte quante smentite dai dati reali, se le promesse di vero cambiamento sono volate vie come le vacue parole pronunciate giornalmente dal presenzialista Primo ministro che lo si trova ovunque in ogni manifestazione italiana od europea tanto da far pensare che, oltre agli innumerevoli pregi che gli vengono riconosciuti dal 40,8% degli elettori votanti oltre all'apprezzamento del 64% degli italiani, abbia anche il dono dell'ubiquità.

E beh, dite niente, è un dono di origine divina una sorta di unzione sacrale probabilmente simile ad un precedente premier che anche lui ostentava tali credenziali e poi si è visto come abbia agito in questi anni.

Non importa se i "sacri" 80 euro non abbiano una reale copertura finanziaria , se di concreto nei rutilanti discorsi del Primo Ministro non si abbia una e dico una, spiegazione concreta , un progetto concreto con allegati numeri, azioni, date , tempistiche per dare una svolta al nostro disastrato Paese.

Se si promise di abolire le Province e poi si eliminano solo gli organi elettivi. Se si promise di eliminare il Senato e poi lo si trasforma in un organo di elettivo indiretto dove i cittadini vengono esclusi, Se la nuova legge elettorale per la Camera dei Deputati è ancora basata sulle liste bloccate con tanto di nominati dalle segreterie di partito (si potrà ancora usare questo termine o il nuovo PD lo considera un termine vetusto e orrendo?), come l'odiato Porcellum.

Care deputate onnipresenti mi pare che queste siano state solo promesse, solo annunci , solo "fumo".

Beh, un grande e radioso futuro ci aspetta, fatto di splendenti e invoglianti annunci (che non costano nulla), ripetuti costantemente, rallegranti il popolo italico che ha dimostrato coi fatti , pardon coi voti, di apprezzare la pubblicità della nuova politica . Ma questo battage pubblicitario non è forse uguale a quello della vecchia schifosa politica che si vuole rottamare?

Ma no, sono troppo cattivo, sono troppo critico, troppo ingeneroso , come si fa a non credere a esponenti come Moretti, Puppato, Bonafè, che hanno dimostrato il loro valore e la loro fedeltà nel mantenere le promesse e se poi, siamo anche pretenziosi, noi cittadini che vogliamo fare domande magari un po' scomode o complicate ci pensa la signora Puppato sostenere la sua intoccabile facoltà di non rispondere alle domande che le vengono poste soprattutto se vengono poste da un esponente dell'opposizione che , forse la signora Puppato ignora, è sempre e comunque un rappresentante dei cittadini.

Mi permetto di consigliare al nuovo ceto dirigente di ripassare la storia e di ricordare i valori che sono legati all' 8 settembre (una data recente che è passata sotto silenzio senza alcuna celebrazione), in cui si riteneva (non so se per Renzi e le sue "ancelle mediatiche rientri nelle cose da rottamare) punto in cui convenzionalmente presero il via i prodromi della democrazia e della libertà in Italia; e la democrazia è soprattutto confronto e trasparenza nei confronti del cittadino elettore.

Massimo Puricelli
Legnano(MI)

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