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Politica
Navi militari a difesa dei porti italiani e nuovi accordi con Libia e Tunisia

Viminale, navi della Marina e della Gdf a difesa porti italiani 

Le navi della Marina e della Guardia di Finanza per difendere i porti italiani. E' una delle misure emerse dal Comitato nazionale ordine e sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini per contrastare l'immigrazione irregolare. Deciso anche un incremento dei controlli per ridurre le partenze (con utilizzo di radar, mezzi aerei e navali); contatti con la Tunisia per migliorare e aumentare i rimpatri e per ridurre le partenze dei migranti; invio di dieci motovedette italiane da consegnare alla Guardia costiera libica entro l’estate. 

Salvini: “I magistrati hanno elementi su contatti scafisti-Ong”

“Non credo di rivelare nessun segreto istruttorio, ma so che i magistrati hanno elementi precisi” su contatti tra gli scafisti e i responsabili delle Ong che operano nel Mediterraneo. "Qualcuno dalla Libia chiama Roma per dire ‘siamo qui, dove ci vediamo?’”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a “Quarta Repubblica” in onda stasera su Rete4.

Meloni: “Dietro il tema dell’immigrazione c’è l’attacco alla sovranità italiana”

"Dietro al tema dell’immigrazione non c’è nemmeno più un problema ideologico ma un attacco reale alla sovranità e alla libertà italiana. Quando si violano i confini di una Nazione e parlamentari di quella stessa Nazione vanno ad applaudire, vuol dire che si è perso il lume della ragione. L’Italia deve far rispettare i suoi confini e le sue regole perché altrimenti è morta". Lo ha detto nel corso di una intervista a “Studio Aperto” su Mediaset il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. "In Europa l’Italia deve cambiare la domanda: le navi della Marina militare o le navi europee non devono servire, come era nella missione Sophia, per andare a raccogliere immigrati in tutto il Mediterraneo e portarli in Italia ma per fare un blocco navale al largo delle coste della Libia. Se andiamo a chiedere questo in Europa, invece di chiedere di distribuire immigrati clandestini, ci sarà maggiore attenzione verso di noi. In ogni caso siamo felici che finalmente il ministro Trenta abbia detto una parola: probabilmente era vacanza mentre intere navi violavano i nostri confini e le regole italiane", ha spiegato.

DI MAIO, 'SALVINI SI SENTE SOLO? GLI MANDEREMO UN PELUCHE

Di Maio al leader della Lega: "Si sente solo? Gli mando peluche dire che gli manderemo un peluche dire che gli manderemo un peluche ''Se il ministro dell'interno dice di  sentirsi solo sul tema dei migranti, vorrà dire che se non gli possiamo neanche rispondere che ci sono strade di medio e lungo termine alternative per risolvere questo problema per sempre, vorrà dire che gli manderemo un peluche''. Così il vicepremier Luigi Di Maio sollecitato dai cronisti sul botta e risposta tra il ministro Matteo Salvini e la titolare della Difesa Elisabetta Trenta sul tema dei migranti, a margine delle celebrazioni per il 202esimo anniversario della polizia penitenziaria in piazza del popolo a Roma.

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