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Politica

Il caso Orellana scatena il web pentastellato che attacca colui che e' gia' stato 'marchiato', sul blog di Grillo, come il nuovo Scilipoti. Anche se tra i deputati c'e' chi difende il senatore, 'reo' di aver dichiarato che il tema delle alleanze non debba essere tabu'. Lo stesso Orellana che a marzo era stato il candidato di M5S alla presidenza del Senato e che poi, a giugno, non era stato eletto capogruppo dai suoi per uno scarto di appena due voti (l'integralista Morra venne eletto con 24 voti, il dialogante Orellana ne prese 22, ndr).

Tra i 'difensori' di Orellana c'e' il deputato Ivan Catalano che su Facebook sottolinea: "Scrivere questo post Beppe e' una cosa inaccettabile". Mentre Manlio di Stefano, uno tra i piu' fedeli alla linea del Movimento, e' prudente e tra i commenti al post di un attivista siciliano che smentisce "categoricamente quanto dichiarato da Orellana che insinua che in Sicilia c'e' un alleanza in corso con il Pd", Di Stefano spiega: "Luis lo conosco da tanto (lui eletto a Pavia, io a Milano) e credo anch'io che non sia in malafede bensi' semplicemente disinformato e manipolato da qualcuno. Qualcuno che ieri non ha avuto le palle di esporsi ma che lo ha fatto in passato in modi piu' subdoli". Ma poi aggiunge, a scanso di equivoci: "Noi senza piattaforma, cosa che riteniamo tragica, stiamo comunque andando avanti presentando i 20 punti che gia' avevamo quindi diciamo che questo inconveniente non ci ha mai limitati, chi vorrebbe rimetterli in discussione semplicemente si trova nel movimento sbagliato".

Gia' ieri il capogruppo al Senato, Nicola Morra, aveva sostenuto che quello di Orellana era un "errore non banale" e aveva aggiunto: "Sono sicuro che riconsiderera' le sue parole perche' altrimenti dovra' prendere atto che le strade divergono". Orellana al momento ha preferito non dire nulla (anche perche' oggi e' in viaggio per una missione all'estero) ma, secondo quanto si apprende, entro la giornata potrebbe affidare una sua risposta a Facebook. La tensione, comunque, in M5S continua e si trasferisce nel mondo del web. Il deputato Catalano scrive su Facebook: "Ascoltate bene l'intervento di Luis, questa e' stata la posizione del Movimento 5 stelle, ed e' la posizione nel pieno rispetto del non statuto. Luis fa riferimento alla posizione di aprile, tra l'altro proposta da Beppe ed approvata dall'assemblea. Poi apre una questione importante ovvero, fino a che Beppe non ci da' la piattaforma promessa dal 2009 che garantisce a noi di essere portavoce, di chi siamo portavoce? Ognuno di noi si sta sforzando nel proprio piccolo, di impegnarsi di essere portavoce, sentendo tutti cittadini che vogliono portare la portavoce in parlamento. Da queste voci sono arrivate anche le proposte emendative e le interrogazioni che abbiamo presentato e discusso, non come dice Messora mendicati. Quindi scrivere questo post Beppe e' una cosa inaccettabile - attacca - se l'andazzo e' di pubblicare solo commenti di critica io posso pubblicarne 10 al giorno che criticano la nostra posizione decisa ad aprile". Il senatore 5 stelle Francesco Campanella, invece, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il post di un attivista, Mauro Caputo, condividendo le sue parole: "Io mi sono iscritto ed ho votato 5 stelle per fare le cose - scrive l'attivista grillino - se dobbiamo mettere la nostra forza del 25% in naftalina perche' Grillo e Casaleggio hanno deciso cosi', compiamo un atto criminale. Ha detto bene Orellana: abbiamo una forza contrattuale grandissima. Non sprechiamola. Al massimo, potremo scoprire il loro bluff e sputtanarli davanti a tutti. Non facciamo gli stupidi. Se continuiamo con questo atteggiamento, alla prossima tornata elettorale avremo il 5% scarso. Il popolo italiano non puo' aspettare".

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m5s orellana
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