Palazzi & potere
Alt di Mattarella alle elezioni anticipate
Franceschini «uomo del Colle» convince Matteo a posticipare il voto
Dunque, giugno è già saltato e anche a ottobre, dicono a Montecitorio, sarà difficile che si vada alle urne. Elezioni a febbraio, alla scadenza naturale? Visto dal Quirinale questo dovrebbe essere un successo perché, si sa, per il ruolo stesso del Colle, nessun presidente della Repubblica gradisce mai interrompere la legislatura prima del tempo, scrive il Giornale. Eppure, come ripete dal 5 dicembre, il giorno dopo il referendum, Sergio Mattarella anche stavolta non ne fa questione di data, ma di «regole». Per lui le elezioni anticipate «non sono un tabù, purché vengano armonizzati i sistemi di voto e si eviti una sicura ingovernabilità.
