Renzi ha paura (di perdere) e molla La7
Fatwa di Renzi contro La7: Boschi salta Otto e Mezzo dove contro Salvini avrebbe probabilmente perso il confronto. Premier furioso: boicottiamo (ce l' ha con Floris). E va in Rai a Politics con la Berlinguer. Renzi torna da mamma rai, che, come anticipavamo nei giorni scorsi, si era lamentata col premier della preferenza accordata al canale privato
Questo è il resoconto giornalistico di una rottura, chissà se insanabile, fra Matteo Renzi e la televisione La7.
Con una premessa: la rottura l' ha causata il presidente, inviperito per la trasmissione di Giovanni Floris; forse pretende un trattamento privilegiato che un' emittente indipendente non garantisce. Neanche per l' emergenza referendaria. Il fiorentino, scrive il Fatto, abbandona i programmi di La7, impone ai renziani osservanti di rispettare l' ordine - boicottare il canale privato - e muove le truppe verso la Rai. Il segnale: Maria Elena Boschi ha rinunciato al duello a Otto e Mezzo, previsto per stasera, contro il leghista Matteo Salvini. Cos' è accaduto?
Martedì 4 ottobre.
Floris ospita Graziano Delrio, il ministro dei Trasporti. L' argomento di attualità che riguarda le infrattrutture è il ponte di Messina, l' opera più contesa per la campagna elettorale, e soltanto per la campagna elettorale. Il ponte è l' ennesima promessa di Renzi. Il fiorentino è un telespettatore attento, quasi ossessivo: guarda Delrio, commenta Floris, non apprezza.
Mercoledì 5 ottobre.
Renzi è nervoso, piccato, medita la vendetta, almeno una protesta. La rete di Urbano Cairo ha un palinsesto ideale per discutere di riforma costituzionale, informazione ovunque, un pubblico con un profilo intrigante per la politica. Tant' è che lo stesso Renzi, appena una settimana fa, ha accettato il confronto sul referendum con Gustavo Zagrebelsky. Col tempo il fiorentino non ha smussato un paio di caratteristiche che inquietano anche i più stretti collaboratori, perché lo rendono imprevedibile, se non dannoso: non smaltisce mai un rancore, spedisce messaggi con insulti (chiedere a qualche ex direttore di giornale). Neppure con il canale di Cairo si inibisce. Allora fa sapere ai suoi abituali interlocutori di La7: se non tutelate il mio governo, ritiro le prime linee dai vostri schermi.
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