A- A+
Politica


 

Papa Benedetto XVI

"Ho sentito quasi fisicamente, in questi giorni per me non facili, la forza della vostra preghiera. Continuate a pregare per me, per la Chiesa e per il futuro Papa. Il Signore ci guidera'". Con queste parole Benedetto XVI si e' rivolto ai fedeli che gremivano l'Aula Nervi in occasione della sua penultima Udienza Generale. "Cari fratelli e sorelle - ha detto loro - come sapete ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005. Ho fatto questa scelta in piena liberta' e per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravita' di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere piu' in grado di svolgere il Ministero Petrino con quella forza che esso richiede". "Non c'e' un precetto per il quale chi e' Papa deve morire Papa. Si ha il dirtto di lasciare questo compito", ha poi commentato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che nel suo brifing ha definito il gesto del Papa "una indicazione morale preziosissima per tutti". Il gesuita ha confermato gli impegni assunti da Benedetto XVI prima delle dimissioni, compresi i due angelus domenicali e l'Udienza Generale del 27 febbraio, vigilia dell'abdicazione, che vedra' un'ampia presenza di fedeli romani, e le visite ad Limina delle Conferenze Episcopali della Liguria e della Lombardia, presiedute rispettivamente da Angelo Bagnasco e Angelo Scola, cioe' i cardinali italiani considerati "papabili". Ma ha aggiuno all'agenda gia' nota le udienze private di congedo con il premier italiano Mario Monti, sabato prossimo, e con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che incontrera' Papa Ratzinger sabato 23 febbraio. Tra le notizie comunicate ai giornalisti, Lombardi ha confermato che prima del nuovo Papa si avra' un nuovo presidente dello Ior, in quanto la procedura era gia' in corso, e ha chiarito che l'ex Papa non sara' piu' infallibile: "come la teologia insegna - ha detto - ci sono situazioni, peraltro rare, in cui si puo' parlare di infallibilita' del Papa, ma essa e' connessa al Ministero Petrino, cioe' a questo particolare servizio alla Chiesa, non alla persona che ha rinunciato al Pontificato". Infine, il portavoce ha ripetuto che la data del Conclave la fisseranno i cardinali nelle Congregazioni Generali che cominciano "con l'inizio della sede vacante, cioe' dal primo marzo" ed "hanno la funzione di avviare una conversazione-scambio tra i cardinali sulla situazione della Chiesa in modo da maturare criteri informazioni utili in vista dell'elezione del nuovo Papa".

PAPA: IL VOLTO DELLA CHIESA A VOLTE DETURPATO - Nell'omelia delle celebrazione del Mercoledi' delle Ceneri, il Papa dimissionario ha rilevato con amarezza come "il volto della Chiesa venga, a volte, deturpato". Il Papa dimissionario si e' soffermato molto sul tema dell'unita' della Chiesa, prendendo spunto dall'invito biblico: "Radunate il popolo, indite un'assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti; esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo talamo". "La dimensione comunitaria - ha spiegato - e' un elemento essenziale nella fede e nella vita cristiana. Cristo e' venuto per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Il 'Noi' della Chiesa e' la comunita' in cui Gesu' ci riunisce insieme: la fede e' necessariamente ecclesiale. E questo e' importante ricordarlo e viverlo in questo Tempo della Quaresima: ognuno sia consapevole che il cammino penitenziale non lo affronta da solo, ma insieme con tanti fratelli e sorelle, nella Chiesa". , 13 feb. - "Perche' si dovrebbe dire fra i popoli: 'Dov'e' il loro Dio?'", si e' chiesto il Papa 85enne. "Questa preghiera - ha ricordato agli 8 mila fedeli presenti alla sua ultima celebrazione pubblica - ci fa riflettere sull'importanza della testimonianza di fede e di vita cristiana di ciascuno di noi e delle nostre comunita' per manifestare il volto della Chiesa e come questo volto venga, a volte, deturpato". "Penso in particolare - ha confidato - alle colpe contro l'unita' della Chiesa, alle divisioni nel corpo ecclesiale". "Vivere la Quaresima in una piu' intensa ed evidente comunione ecclesiale, superando individualismi e rivalita', e' - ha concluso il Pontefice - un segno umile e prezioso per coloro che sono lontani dalla fede o indifferenti".

PAPA: CHIESA VIVE UN MOMENTO PARTICOLARE, S.PIETRO INTERCEDA "Mentre mi accingo a concludere il Ministero Petrino chiedo un particolare ricordo nella preghiera". Con queste parole, nella sua ultima celebrazione pubblica, Benedetto XVI ha voluto invocare pubblicamente sostegno spirituale per la su ascelta e l'intercessione dell'Apostolo Pietro "per il cammino della Chiesa in questo particolare momento". Lo ha fatto all'inizio dell'omelia della celebrazione del Mercoledi' delle Ceneri, spostata per l'occasione dall'Aventino alla Basilica Vaticana e da lui definita "un'occasione propizia per ringraziare tutti, specialmente i fedeli della Diocesi di Roma". "Iniziamo oggi - ha detto il Papa dimissionario - un nuovo cammino quaresimale, un cammino che si snoda per quaranta giorni e ci conduce alla gioia della Pasqua del Signore, alla vittoria della Vita sulla morte". "Seguendo l'antichissima tradizione romana delle stationes quaresimali, ci siamo radunati per la Celebrazione dell'Eucaristia", ha sottolineato ricordando che "tale tradizione prevede che la prima statio abbia luogo nella Basilica di Santa Sabina sul colle Aventino". Ed anche se "le circostanze hanno suggerito di radunarsi nella Basilica Vaticana", ugualmente "le Letture che sono state proclamate ci offrono spunti che, con la grazia di Dio, siamo chiamati a far diventare atteggiamenti e comportamenti concreti in questa Quaresima".

PAPA: MOLTI PRONTI A STRACCIARSI LE VESTI, POCHI A CAMBIARE - "Anche ai nostri giorni, molti sono pronti a 'stracciarsi le vesti' di fronte a scandali e ingiustizie, naturalmente commessi da altri, ma pochi sembrano disponibili ad agire sul proprio 'cuore', sulla propria coscienza e sulle proprie intenzioni, lasciando che il Signore trasformi, rinnovi e converta". E' una forte denuncia a caratterizzare l'ultima omelia di Bendetto XVI in una celebrazione pubblica. "Gesu' - ha spiegato il Papa dimissionario citando il discorso della Montagna - sottolinea come sia la qualita' e la verita' del rapporto con Dio cio' che qualifica l'autenticita' di ogni gesto religioso. Per questo denuncia l'ipocrisia religiosa, il comportamento che vuole apparire, gli atteggiamenti che cercano l'applauso e l'approvazione. Il vero discepolo non serve se stesso o il pubblico, ma il suo Signore, nella semplicita' e nella generosita'". Per il Papa che si appresta a lasciare la testimonianza dei cristiani "sara' sempre piu' incisiva quanto meno cercheremo - ha detto - la nostra gloria e saremo consapevoli che la ricompensa del giusto e' Dio stesso, l'essere uniti a Lui, quaggiu', nel cammino della fede, e, al termine della vita, nella pace e nella luce dell'incontro faccia a faccia con Lui per sempre". In particolare ha poi ricordato "le tre pratiche fondamentali previste dalla Legge mosaica: l'elemosina, la preghiera e il digiuno". "Sono anche indicazioni tradizionali nel cammino quaresimale per rispondere all'invito di ritornare a Dio con tutto il cuore". "Cari fratelli e sorelle - ha infine esortato Benedetto XVI - iniziamo fiduciosi e gioiosi l'itinerario quaresimale. Risuoni forte in noi l'invito alla conversione, a ritornare a Dio con tutto il cuore", accogliendo la sua grazia che ci fa uomini nuovi, con quella sorprendente novita' che e' partecipazione alla vita stessa di Gesu'". "Nessuno di noi - ha implorato chidendo la sua ultima omelia il Papa -sia sordo a questo appello, che ci viene rivolto anche nell'austero rito, cosi' semplice e insieme cosi' suggestivo, dell'imposizione delle ceneri, che tra poco compiremo". "Ci accompagni in questo tempo - ha poi concluso - la Vergine Maria, Madre della Chiesa e modello di ogni autentico discepolo del Signore".

Tags:
papa

i più visti

casa, immobiliare
motori
Al Villa D’Este debutta la Mostro Barchetta Zagato Powered by Maserati

Al Villa D’Este debutta la Mostro Barchetta Zagato Powered by Maserati


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.