Referendum/ Berlusconi: la Lega avrebbe fatto cadere il governo

Venerdì, 17 aprile 2009 - 09:12:00


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FORUM 2/
Referendum: qual è la data migliore?

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Nel tardo pomeriggio di giovedì si è riunito l'ufficio politico del Pdl, che di fatto rimanda al premier la decisione sul referendum, affidandogli "ulteriori approfondimenti" sulla base di una alternativa: fissare la data del voto il 21 giugno, con i ballottaggio, o rinviare il tutto al 2010". Posizione, quest'ultima, che sull'altro fronte sembra essere condivisa anche da Massimo D'Alema.

"La Lega avrebbe fatto cadere il governo". Il presidente del Consiglio, in visita sui luoghi del terremoto, rivela il retroscena della decisione presa di non accorpare referendum sulla legge elettorale e elezioni europee, indicando la data del 21 giugno per la consultazione referendaria. Decisione che ha sollevato dure critiche da parte del presidente della Camera Gianfranco Fini e dell'opposizione.

"Mi spiace che altri interpretano come una debolezza del presidente del Consiglio e del Pdl quella di avere ceduto a una precisa richiesta di un partito della maggioranza che, ove non fosse stata accolta, avrebbe fatto cadere il governo in un momento come questo: bisogna sapere scegliere, o una cosa o l'altra", ha detto Berlusconi. Decisione che, spiega, verrà confermata stasera dall'ufficio politico del Pdl. Berlusconi osserva inoltre, mentre è in visita in Abruzzo, che in un momento di crisi globale e mentre deve essere ricostruita un'intera provincia, "queste polemiche sono fuori luogo" e "non si poteva andare ad inseguire, facendo cadere la maggioranza", il progetto del bipartitismo che, comunque, ricorda, è nel programma politico. E contesta, infine, "lontanissime da quanto detto", le stime sui risparmi derivanti dall'Election day.

In seconda battuta dal premier è arrivata la precisazione sulle "polemiche fuori luogo: Non parlavo a Fini - ha detto il presidente del Consiglio -, rispondevo all'opposizione. Ho spiegato perché ho ritenuto di non mettere in crisi il governo, in questo momento: con la crisi economica, l'emergenza Abruzzo ed il G8 sarebbe stato irresponsabile. E mi sono rivolto all'opposizione - ha aggiunto - che ci ha accusato di disperdere i fondi dello Stato".

"REFERENDUM IL 21 GIUGNO". Il referendum si terrà insieme ai ballottaggi. E' quanto ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha incontrato i giornalisti dopo un vertice operativo con i rappresentanti dei Beni Culturali che si è tenuto a L'Aquila. "Al prossimo Cdm - ha detto il premier - decideremo di abbinare il referendum ai ballottaggi". Per quel che riguarda l'election day, il presidente Berlusconi ha spiegato che molti hanno avanzato dubbi e perplessità di tipo costituzionale. Inoltre, in certe città, "gli elettori avrebbero avuto 7 schede con sistemi di voti diversi. Qualunque persona con la mia ragguardevole età avrebbe avuto delle difficoltà".

ALESSANDRI (PRESIDENTE LEGA) AD AFFARITALIANI.IT: MAI DETTO CHE AVREMMO FATTO CADERE IL GOVERNO

La Lega era pronta a far cadere il governo sul referendum come rivelato dal premier? "No", risponde ad Affaritaliani.it il presidente federale del Carroccio, Angelo Alessandri, presente all'ultimo vertice leghista in Via Bellerio con Umberto Bossi. "Personalmente non ho affatto sentito parlare di questo. Abbiamo soltanto parlato dell'opportunità della data per il referendum e basta. Punto. D'altronde io ero presente...". Quindi nella riunione con Bossi non è mai stato detto che eravate pronti ad aprire la crisi... "Nella riunione no. Non ne abbiamo proprio parlato. Anzi, in questi termini è la prima volta che sento una cosa del genere, non l'ha mai detta nessuno". Quindi? "Forse Berlusconi vuole, politicamente, interpretare così la vicenda".

REFERENDUM/ BERLUSCONI: SU COSTI POLEMICHE FUORI LUOGO

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