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Politica

La lunga riunione di ieri sera del Pdl laziale non ha ancora sciolto tutti i nodi sul tavolo. Tanto che e' stata necessaria una nuova riunione oggi in via dell'Umilta', alla presenza del segretario Angelino Alfano e di tutto lo stato maggiore del Pdl laziale (da Gasparri a Cicchitto, presente Alemanno, assente invece Renata Polverini), durata oltre tre ore. Beatrice Lorenzin resta comunque in pole position per la corsa alla guida del Lazio. La deputata gode del sostegno della maggioranza dei 'big' del partito in regione, che temono soprattutto l'avanzata di Storace nel Lazio, anche per la partita al Senato. L'ultima parola, tuttavia, spetta ad Alfano e Berlusconi.

Tra le questioni ancora aperte, pero', ci sarebbero - spiegano fonti pidielline - anche le 'richieste' della candidata in pectore, tra cui la possibilita' di essere contestualmente candidata in Parlamento. Opzione che troverebbe le resistenze del partito, contrario a doppie candidature (stesso scoglio che che si prospetta per Mariastella Gelmini, sempre piu' vicina ad affiancare Maroni alla corsa per il Pirellone). E mani libere sulla composizione della lista, per evitare rischi di presenze 'scomode' dopo il caso Fiorito.

Per il Pdl, comunque, viene spiegato, il punto nodale e imprescindibile e' la presenza del simbolo sulle schede elettorali, per non tornare a pagare lo 'scotto' gia' subito alle scorse elezioni, quando il Pdl fu escluso dalle liste dopo corsi e ricorsi al Tar. Francesco Giro, tra i maggiorenti del Pdl romano, non si sbottona: dopo la riunione di ieri "non c'e' nessuna novita', ma non posso aggiungere altro. Decidera' il coordinamento regionale a giorni". Ma la candidatura di Lorenzin resta in pista? "Si', ma non posso dire di piu'", conclude Giro.

Al fianco della candidatura di Lorenzin, sempre secondo quanto si apprende, si sono schierati Cicchitto, Gasparri, l'area di Alemanno. Tra i fedelissimi di Lorenzin, tuttavia, c'e' chi teme che la gara sia solo in salita e la sconfitta con Zingaretti e' data quasi per certa. Dunque, Lorenzin resterebbe senza 'incarichi' e per di piu' con il rischio di ritrovarsi in minoranza all'interno del suo stesso gruppo alla Pisana. C'e' poi da capire il ruolo che avra' la governatrice uscente, Renata Polverini, e la sua lista civica. Ieri sera Silvio Berlusconi ha garantito che nessuno dei consiglieri uscenti in Lazio e Lombardia sara' ricandidato.

Per l'ex segretario dell'Ugl si prospetta un seggio in Parlamento, ma nel partito di via dell'Umilta' sono tanti i malumori per quelli considerati 'i paracadutati'. Alcuni giorni fa Berlusconi aveva annunciato il suo endorsement per la candidatura di Storace alla presidenza della regione, parole che pero' hanno suscitato la 'rivolta' del Pdl laziale. Per il momento il leader de La Destra attende l'ufficializzazione o meno di una candidatura targata Pdl, anche se non e' escluso che alla fine il centrodestra resti diviso su due nomi - come successo alle scorse regionali in Sicilia - e Storace prosegua la sua corsa. In queste ore nel Pdl si sta appunto lavorando per cercare un'intesa con l'ex ministro della Sanita'. Quasi certa, invece, l'alleanza con gli ex An di Fratelli d'Italia.

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