A- A+
Politica

L’imprenditore faccia impresa, lo stato lo metta in condizioni di farla. Altrimenti, soffocando la libera iniziativa attraverso l’imposizione fiscale, la burocrazia e l’istituzione di sacche di privilegio, lo stato finirà per negare la sua ragione d’esistere, diventando nemico dell’individuo e della società. Secondo Unioncamere Veneto, ogni giorno, all’ombra di San Marco, chiudono 100 aziende e, per la prima volta, il bilancio fra chiusure e aperture è negativo (-2770 nel 2012, il dato peggiore in Italia).

Come il Veneto anche Piemonte ed Emilia Romagna soffrono, mentre, eccezion fatta per la Lombardia, le regioni con saldo positivo sono tutte sotto il Po: Sicilia (+2037), Campania (+5167) e Lazio (+9389) in primis. Come mai? Al Nord si pagano troppe tasse in cambio di servizi insufficienti. Il residuo fiscale Veneto, che ha superato i 20 miliardi di euro, è la dimostrazione più chiara della sleale concorrenza che, sotto la compiacenza di Roma, il Sud sprecone conduce ai danni del Nord. Riguardiamo i dati: le Regioni con saldo positivo sono la Sicilia delle migliaia di forestali, della deroga al patto di stabilità, del centinaio di milioni per i lavoratori socialmente utili di Palermo e Sciacca, dei 10 milioni per il terremoto del Belice del 1968.

E poi la Campania dei 150milioni per il disavanzo sanitario del 1990, dei lavoratori socialmente utili di Napoli, così come il Lazio dei fondi speciali per Roma Capitale: Regioni assistite da uno stato esorbitante, che ha messo in atto una vera e propria redistribuzione di stampo socialista della ricchezza e dell’impresa: fa crescere le imprese del Sud sulle ceneri di quelle del Nord. E non è tutto. Il Veneto, e non solo il Veneto, subisce la concorrenza sleale da parte di territori più a nord di Roma: Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, due delle quattro regioni con cui confina, godono infatti di eccezionali privilegi, che, soprattutto negli ultimi anni, utilizzano a nocumento dell’impresa e del commercio veneti. La provincia di Bolzano ha inaugurato una vera e propria campagna di reclutamento delle aziende venete, a cui propone condizioni concorrenziali simili a quelle che, poco più a Nord, Aba, l’agenzia per lo sviluppo della Carinzia, utilizza come leva per convincere altri veneti ad espatriare.

Un esempio? Niente Irap e 75% di contributi sugli immobili. Peccato che, differentemente da quanto accade in Carinzia, dove a finanziare l’impresa sono gli austriaci, i vantaggi che Bolzano offre sono, per buona parte, a carico, direttamente o indirettamente, degli stessi veneti che regalano ogni anno 20 miliardi a Roma (il residuo fiscale). Citando il nostro governatore Luca Zaia, quella messa in campo da Bolzano è una vera e propria azione di dumping, che sfrutta un’autonomia che il Veneto non ha, ma mantiene di tasca propria. Un’autonomia che lo penalizza a vantaggio di altre Regioni che sopravvivono sulle sue spalle, che in situazioni di libero mercato andrebbero in rovina, più di quanto non lo siano già. E che oggi rischiano di uccidere anche chi tira la carretta. Per questo, per rispetto dei Veneti, ma anche per il bene di tutti, è necessario liberare il mercato da forme di sleale concorrenza, equiparare le condizioni del fare impresa, ridurre la quota di residuo fiscale fino alla possibilità di mantenere il 75% di tasse in Regione, senza sconfinamenti o tentativi maldestri, da parte del Leviatano romano, di redistribuire ricchezza con manovre che finiscano per andare sempre a scapito di chi mantiene un Paese allo sbando.

On. Massimo Bitonci
Candidato capolista al Senato - Lega Nord Liga Veneta

Tags:
regionistatuto specialesudnordconcorrenza

i più visti

casa, immobiliare
motori
Stellantis: inaugurata “Arena del Futuro”, l’innovativa ricarica ad induzione

Stellantis: inaugurata “Arena del Futuro”, l’innovativa ricarica ad induzione


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.