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La politica dei due forni di Renzi: dialogo o con il M5S o con Silvio

La politica dei due forni di Renzi: dialogo o con il M5S o con Silvio
matteo renzi

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Carla Ruocco, neo-eletta nel direttorio del M5S che affianca Beppe Grillo, afferma ad Affaritaliani.it che il Movimento è pronto al dialogo sulle riforme con il Pd, dopo l’apertura del premier di domenica. In questa fase delicata e politicamente convulsa, seppur la fiducia nel presidente del Consiglio sia sempre più bassa, si aprono paradossalmente nuove prospettive per Matteo Renzi. Il segretario democratico può giocare su due tavoli, dando lui le carte, rispolverando la famigerata politica dei due forni. Sia sulle riforme istituzionali sia sull’elezione del successore di Giorgio Napolitano, ma le due partite inevitabilmente si legano, il premier può tenere aperta la porta sia ai grillini sia a Berlusconi. Il Patto del Nazareno sembra ormai naufragare. L’ex Cavaliere è tornato in campo attaccando il governo sulle tasse e dopo la scoppola delle Regionali deve necessariamente distanziarsi da Renzi altrimenti il sorpasso della Lega su Forza Italia avverrà prima ancora di quanto prevedono i sondaggisti. Non solo. L’ex premier non controlla molti dei suoi parlamentari e i vari Minzolini e Bianconi, senza contare Fitto e i suoi, potrebbero far saltare ogni accordo con Renzi. Il presidente del Consiglio ha fiutato le difficoltà di Berlusconi e con un’abile mossa ha aperto ai 5 Stelle. Che nel frattempo, anche loro puniti dagli elettori, stanno vivendo un cambiamento di strategia con Grillo pronto a fare un passo indietro e ad abbandonare l’inutile Aventino. E così dalle riforme istituzionali e dalla legge elettorale si passa rapidamente al Quirinale. E per il Colle – come rivela Affaritaliani.it – i pentastellati avrebbero in mente il nome della costituzionalista Lorenza Carlassare, socio di Libertà e Giustizia, che potrebbe anche convincere il premier e buona parte del Pd. Numeri alla mano, franchi tiratori permettendo, Renzi ha vita facile perché, sia sulle riforme sia sul Capo dello Stato può procedere e arrivare all’ok del Parlamento sia alleandosi con il M5S sia con Forza Italia. Ed ecco la politica dei due forni…