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arturo artom

Il 19 Gennaio alle ore 11, la nostra capolista del collegio Lazio 1 Emanuela Riccardi accompagnata da altri 2 nostri candidati si è recata presso l'ufficio elettorale del Comune di Roma in Piazza Guglielmo Manzoni, 26 - dichiara Arturo Artom - chiedendo di ottenere i certificati elettorali dell'elenco dei sottoscrittori della lista Rinascimento Italiano per il collegio Lazio1.
Entrati nel salone si sono rivolti ad un'impiegata che ha poi chiamato il responsabile dell'ufficio che ha fatto presente che l'elenco non era sufficiente per il rilascio dei certificati e che bisognava OBBLIGATORIAMENTE lasciare l'originale dei moduli di raccolta firme autenticate e passare poi a ritirare i certificati.
Dopo svariate insistenze, il responsabile si RIFIUTAVA di accettare la lista dei nostri sottoscrittori dichiarando che non avrebbe fornito così i certificati elettorali.

Nella scorsa settimana, continua Artom, come movimento nato dal Forum della Meritocrazia composto esclusivamente da persone competenti, preparate e nuove alla politica  siamo voluti andare a fondo della questione ed è emersa una gravissima violazione della legge ai nostri danni. Sottolineamo infatti che, come ben specificato dalla circolare del ministero degli interni con le istruzioni per la presentazione ed ammissione delle candidature, la norma sia chiarissima e richieda l'uso della modulistica prescritta (tra cui i moduli autenticati) esclusivamente in fase di presentazione della candidatura presso le Corti d'Appello, NON in fase di acquisizione della documentazione a corredo.

Pertanto, è assolutamente legittimo richiedere certificati elettorali per i sottoscrittori della lista, purché si dichiari all'Ufficio Elettorale che si tratta di sottoscrittori della lista (quindi possono anche essere elenchi o fotocopie dei moduli etc.). Questa è per esempio la modalità utilizzata dall'anagrafe e dall'ufficio elettorale della città di Milano come di altri uffici elettorali di migliaia di piccoli comuni italiani che richiedono l'invio di un fax con l'elenco dei sottoscrittori. Non rientra, infatti, assolutamente nei compiti dell'ufficio elettorale entrare nel merito dei moduli e delle autentiche, ma è responsabilità dei movimenti politici autorizzati di fornire gli elenchi dei sottoscrittori.

E' probabile che l'azione si inquadri nel tentativo di impedire la presentazione della nostra lista in Lazio1 che, come anticipato da svariate agenzie di stampa, voleva portare l'attenzione su di una grave disparità di trattamento tra i movimenti che dispongono di personale poltico per l'autenticazione delle firme e invece tra i movimenti completamente nuovi come il nostro che può appoggiarsi unicamente a funzionari pubblici elencati dall'art. 14 della legge 21-3-1990 n.53 e sulla susseguente volontà di creare un percorso giuridico che, assistiti dal prof. Franco Scoca ordinario di Diritto Amministrativo all'Università La Sapienza di Roma, potesse portare ad un vizio di costituzionalità del suddetto articolo.

Riteniamo quindi GRAVISSIMO il comportamento dell'ufficio elettorale di Roma, che ci ha IMPEDITO di presentare la lista nel collegio Lazio 1 ed ai sensi della norma facciamo questa denuncia al sindaco di Roma e per conoscenza al Ministro degli Interni per avere impedito il naturale esercizio delle libertà democratiche impedendo a Rinascimento Italiano la partecipazione alla vita democratica del Paese.

Chiediamo quindi al Ministro degli Interni che, in seguito a questa grave inadempienza del Comune di Roma, vengano rinviate le elezioni politiche previste il 24-25 febbraio 2013 riaprendo i termini per la presentazione delle liste e permettendo a Rinascimento Italiano -Lista del Merito di ottenere i certificati elettorali illegalmente negati dall'ufficio elettorale del Comune di Roma.

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