A- A+
Politica
Rivolta fiscale/ Veneto e Lombardia non daranno più soldi a Roma


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


"Se ci sono tagli noi ci sentiamo legittimati ad attivare qualsiasi forma di risposta sul piano del pagamento delle tasse, visto e considerato che di tagli non possiamo più subirne". Lo annuncia ad Affaritaliani.it il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia, in merito ai possibili tagli alla sanità contenuti nella prossima Legge di Stabilità. "Questa minaccia l'ho fatta solo due volte: la prima con il governo Berlusconi per l'alluvione che ha risposto con 360 milioni di euro e la seconda volta adesso. Prima di tagliare da noi taglino altri altri finché non diventano come noi".

Secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti leghiste, il progetto di protesta fiscale da parte di Lombardia e Veneto è "molto serio". Sui dettagli, le modalità e i tempi c'è massimo riserbo tra gli esponenti del Carroccio. Ma l'ipotesi principale sarebbe quella di non versare più le tasse da parte di Lombardia e Veneto alla Tesoreria Unica a Roma ma ad un altro fondo o tesoreria in modo tale che i soldi delle imposte regionali siano a disposizione delle due Regioni e non più dello Stato centrale.

Tags:
zaiaveneto
Loading...

i più visti

casa, immobiliare
motori
Nuova Mercedes AMG GT Coupe’4, sempre più ‘sartoriale’

Nuova Mercedes AMG GT Coupe’4, sempre più ‘sartoriale’


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.