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Politica
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Quarta fumata nera per l'elezione del presidente della Repubblica: il candidato del centrosinistra Romano Prodi si è fermato a 395 voti, ben 109 voti al di sotto del quorum richiesto di 504 voti. Stefano Rodotà ha ottenuto 213 voti, Anna Maria Cancellieri 78, Massimo D'Alema 15, Giorgio Napolitano 2, Franco Marini 3. Sette i voti dispersi, 15 le schede bianche, 4 le nulle. I votanti sono stati 732 su 1007.

Alla quarta votazione non hanno partecipato Pdl e Lega. "Non riconosciamo democraticità e limpidità a questo voto e al comportamento del Partito Democratico", ha detto Silvio Berlusconi invitando "i nostri deputati e senatori, e anche gli altri parlamentari e rappresentanti regionali della nostra coalizione, a non partecipare al voto".

Il Cavaliere si è detto "sconcertato" dalla decisione del Pd di candidare Prodi: "E' stato sacrificato - ha detto - il valore superiore della rappresentanza di tutti gli italiani nell'esclusivo interesse del Pdl". E Bersani "pretende di sequestrare tutte le prime cinque cariche dello Stato e di bloccare il Paese, mettendo sotto i piedi la democrazia". Intanto Alessandra Mussolini è in aula della Camera con una t-shirt bianca con la scritta "Il diavolo veste Prodi".

Sulla candidatura di Franco Marini, Berlusconi ha detto che era stata "lealmente" sostenuta dal Pdl, ma "è stata accantonata" dal Pd "violando la parola data". Intanto Stefano Rodotà, ringraziando chi gli ha espresso "grande e inattesa fiducia" e il sostegno del M5S per la sua candidatura al Quirinale, ha assicurato: "Non intendo creare ostacoli a scelte del Movimento che vogliano prendere in considerazione altre soluzioni".

E Beppe Grillo si è rivolto a Bersani: spieghi il "no" a Rodotà. "Troppo colto? - ha chiesto Grillo - Troppo indipendente? Troppo onesto? Troppo popolare? Troppo presidente di tutti? Troppo pericoloso per i processi di Berlusconi? Troppo intransigente verso scandali come MPS? Io vorrei una risposta da Bersani, non lo capisco, non riesco a capacitarmi del fatto che il suo partito non voti Rodotà".
 

LA CRONACA

BERSANI SI DIMETTE - "Uno su quattro ha tradito". Con queste parole Bersani annuncia le sue dimissioni dalla segreteria del Pd. "Operative un minuto dopo l'elezione del Presidente della Repubblica".

PRODI, NON CI SONO PIU' CONDIZIONI MIA CANDIDATURA - "Oggi mi e' stato offerto un compito che molto mi onorava anche se non faceva parte dei programmi della mia vita. Ringrazio coloro che mi hanno ritenuto degno di questo incarico. Il risultato del voto e la dinamica che e' alle sue spalle mi inducono a ritenere che non ci siano piu' le condizioni. Ritorno dunque serenamente ai programmi della mia vita. Chi mi ha portato a questa decisione deve farsi carico delle sue responsabilita'. Io non posso che prenderne atto". Lo scrive Romano Prodi in un comunicato da Bamako nel Mali.

BINDI SI DIMETTE DA PRESIDENTE ASSEMBLEA NAZIONALE - "Il 10 aprile ho consegnato a Pierluigi Bersani una lettera di dimissioni da presidente dell'Assemblea nazionale del Pd. Avevo lasciato a lui la valutazione sui tempi e i modi in cui rendere pubblica una decisione maturata da tempo. Ma non intendo attendere oltre. Non sono stata direttamente coinvolta nelle scelte degli ultimi mesi ne' consultata sulla gestione della fase post elettorale e non intendo percio' portare la responsabilita' della cattiva prova offerta dal Pd in questi giorni, in un momento decisivo per la vita delle Istituzioni e del Paese". Lo rende noto con un comunicato Rosy Bindi.

PD, NESSUNA DIMISSIONE BERSANI - Il Partito Democratico ha smentito che il segretario, Pier Luigi Bersani, si dimetta dopo la bocciatura della candidatura di Romano Prodi al Quirinale, come invece sostenuto in alcune indiscrezioni giornalistiche.

VENDOLA, SE SALTA PRODI SEL TORNA A RODOTA' - Se si dovesse rinunciare alla candidatura di Romano Prodi, Sel tornera' a votare per Stefano Rodota'. Lo dice il leader di Sel, Nichi Vendola, parlando con i cronisti a Montecitorio.

MONTI, CANCELLIERI CANDIDATURA FORTE - "Mario Monti si rallegra per l'ottimo risultato ottenuto da Anna Maria Cancellieri alla quarta votazione. Scelta Civica ha espresso in modo compatto il proprio sostegno ad una candidata che, gia' in questa prima occasione, ha dimostrato di poter attrarre il consenso di altre forze politiche". Lo si legge in un comunicato della Presidenza del Consiglio.

RENZI, ADESSO VEDIAMO COSA PROPORRA' BERSANI AL PD - "Quella di Prodi, rispetto alla vicenda di Marini, e' un po' diversa". Lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi aggiungendo: "Oggi il segretario del Pd ha chiesto per l'unita' del partito di offrire una candidatura molto autorevole come quella di Prodi. Tutti hanno detto di si, hanno fatto l'applausone e poi hanno fatto il contrario. Hanno fatto il giochino dei franchi tiratori, che non e' una battaglia a viso aperto. Il risultato e' assolutamente piu' basso delle aspettative. In queste ore - ha concluso - i grandi elettori dovranno sciogliere la matassa. Adesso vediamo cosa proporra' Bersani e cosa proporra' in Pd".

VENDOLA,VOTATO PRODI; QUALCUNO RIMESTA NEL TORBIDO - "Sel ha votato per Romano Prodi, i nostri voti ci sono tutti e sono identificabili, perche' sulle nostre schede c'era scritto 'R.Prodi', ma c'e' qualcuno che vuole rimestare nel torbido". Lo dice il leader di Sel, Nichi Vendola, riferendosi al 'sospetto' che i voti che sono mancati a Romano Prodi, in particolare quelli confluiti su Stefano Rodota' possano essere arrivati da Sel. "Noi abbiamo un'idea nobile di politica e per noi il nome di Romano Prodi il nome che poteva sbarrare la strada ad ogni ipotesi di governissimo", ha aggiunto.

19.23 SCHIFANI, ORA SIA CENTRODESTRA A FARE LISTA NOMI - "Adesso e' il momento che sia il centrodestra a presentare una propria lista di nomi". Lo ha detto Renato Schifani al termine della quarta votazione per eleggere il Presidente della Repubblica. "Ieri non sono riusciti a far convergere tutti i propri elettori sul nome di Franco Marini, oggi avevano imposto il proprio candidato ai parlamentari e questi non lo hanno votato. A questo punto vorremmo che qualcuno riflettesse anche perche' - ha concluso Schifani - abbiamo subito un grande schiaffo vedendoci imporre il nome di Romano Prodi. Per fortuna, nel modo piu' corretto, si e' evitato che l'espressione di una parte politica potesse rappresentare tutti gli italiani".

19.16 RENZI, LA CANDIDATURA DI PRODI NON C'E' PIU' - "La candidatura di Prodi non c'e' piu'". Cosi' il sindaco di Firenze, Matteo Renzi ha commentato l'esito delle votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica.

19.08 - Fumata nera alla quarta votazione. Romano Prodi ottiene 395 voti, Stefano Rodota' 213, Anna Maria Cancellieri 78, Massimo D'Alema 15, Franco Marini 3, Giorgio Napolitano 2. I voti dispersi sono 7, le schede bianche 15, le schede nulle 4. La soglia per l'elezione e' a 504 voti.

18.50 - PRODI NON CE LA FA

18.20 - INIZIATO LO SPOGLIO DEL QUARTO VOTO

17.38 - "Perche' il no inflessibile a Rodota' da parte di Bersani? E' una bella domanda. Un quesito a cui non c'e' risposta, della serie chi siamo? dove andiamo? esiste l'intelligenza sugli altri pianeti e nel pdmenoelle? Ieri notte i gloriosi resti dello 'squadrone' (copyright Bersani) si sono riuniti per valutare una rosa di nomi. Si dice che abbiano spaziato da D'Alema a Amato, da Mattarella a un Marini redivivo, a Prodi, gli unici esclusi sono stati Renzi, il sindaco fantasma di Firenze, per motivi di eta', Berlusconi perche' ufficialmente di un altro partito e Stefano Rodota' per motivi sconosciuti, forse perche' non corruttibile. Un peccato mortale in politica". Cosi' Beppe Grillo sul suo blog.

17.26 - "Silvio Berlusconi e il Pdl si confermano in sintonia con il Paese. Una larga maggioranza degli italiani e' contraria alle prepotenze della sinistra. E' nostro dovere denunciare l'arroganza di chi vuole issare Prodi al Quirinale, dimenticando che si tratta di una figura che ha caratteristiche divisive e laceranti. Esattamente il contrario di quanto si richiederebbe per la massima carica dello Stato". Lo afferma Daniele Capezzone, coordinatore dei dipartimenti Pdl.

17.09 - "La presidente Boldrini e' impazzita quando ha visto la scritta dietro la maglietta, secondo lei dovevo vergognarmi ma per me la vergogna e' quello che stanno facendo. Mi richiama? E che mi richiama? Io sono una senatrice!". Cosi' Alessandra Mussolini del Pdl intervistata da Mentana al TgLa7, che ribadisce "Hanno eletto il presidente della Camera, del Senato e ora eleggeranno anche il presidente della Repubblica perche' Il Movimento 3 Stelle votera' Prodi: ci hanno insultato, significa che gia' c'e' l'accordo Casaleggio-Prodi. Ma come si fa a votare Prodi? Un uomo che ha rovinato l'Italia, che ha introdotto l'euro e poi questo e' il nuovo? Quello che sta accadendo durante queste votazioni e' gravissimo".

16.56 - Lui nella foto era quello con la bottiglia di champagne. Quello che mangiava mortadella con le mani era Nino Strano. Oggi, qualche anno piu' tardi, ma sempre con Romano Prodi in ballo, e' Domenico Gramazio a mettere in piedi il 'remake', questa volta all'aperto, in Piazza Montecitorio e non piu' nell'aula del Senato. L'esponente Pdl, infatti, si mostra a fotografi e cameramen sventolando non una delle bandiere Pdl che sventolano dietro di lui ma una bella fetta di mortadella, per rendere plasticamente, ancora una volta, il no all'ipotesi che al Quirinale vada Romano Prodi. "Il Mortadella", nell'immaginario del centrodestra. Con Strano, Gramazio festeggio' appunto a champagne e salume la caduta del Governo Prodi. Oggi replica e, immortalato dall'Ipad dell'eurodeputa Angelilli, completa lui la scena e si mangia l'improvvisato trofeo.

16.35 - "Ritorna Marini": parola di Umberto Bossi. Intervistato dal Tg3, Bossi ha criticato Romano Prodi: "In passato ha venduto i beni pubblici ai grandi imprenditori privati, rovinando il paese". Ed oggi "Il passato impedisce lo sviluppo positivo del presente". "L'errore e' stato quello di far votare Marini troppo presto", ha aggiunto, "bisognava farlo votare quando il quorum calava". Ed ora, "quando si abbassera' il quorum il nome tornera' ancora". Quanto alla sinistra, "ci mandi gente credibile a trattare. Prima ci hanno detto Marini e poi sono stati loro a fucilarlo".

16.28 - Alessandra Mussolini, dopo aver partecipato ad una manifestazione contro la candidatura di Prodi per il Quirinale, e' entrata in Aula con una T-shirt con la scritta 'il diavolo veste Prodi' riscuotendo i consensi del Pdl e della Lega e i fischi del Pd.

mussolini maglietta contro prodi



16.15 - La Lega Nord organizza un presidio contro l'elezione di Romano Prodi al Quirinale. L'iniziativa, annunciata dal segretario della Lega lombarda, Matteo Salvini, e' in programma alle 17 davanti alla prefettura di Milano. "Prodi non sara' mai il mio presidente - scrive Salvini su Facebook - oggi dalle 17 ci troviamo a protestare davanti alla prefettura di Milano in corso Monforte, con fischietti, bandiere e un po' di mortadella".

16.09 - "Non sono mai stato tenero con Berlusconi ma non vedo in questo contesto cosa ci sia da rimproveragli...". Pierferdinando Casini punta l'indice sul Pd per le responsabilita' di come si sta sviluppando la 'corsa' al Quirinale. "E' chiaro a tutti - ha spiegato al TgLa7 - che il problema e' da quella parte. Era stato concordato un nome, Marini, che loro poi non hanno votato".

15.57 - "Non riconosciamo democraticita' e limpidita' a questo voto e al comportamento del Partito Democratico. Dinanzi a questa situazione, invito i nostri deputati e senatori, e anche gli altri parlamentari e rappresentanti regionali della nostra coalizione, a non partecipare al voto in questa quarta votazione". Lo ha detto Silvio Berlusconi.

15.39 - "Prodi al Colle? L'urlo che taglia la testa al toro". Lo scrive su twitter Claudio Messora, responsabile comunicazione 5 stelle al Senato, che 'linka' al suo sito dove ha 'postato' un piccolo video dell'assemblea 5 stelle di oggi. Prima si sente Vito Crimi che dice: "Siamo convinti che Rodota' possa essere il miglior candidato per la presidenza della Repubblica. Siamo con tutti i cittadini. E vogliamo farti sostenere il calore dei 162 parlamentari". E a quel punto parte un applauso di tutti e l'acclamazione a gran voce dei parlamentari 5 stelle: "Rodota' Rodota'". "La realta' - scrive Messora - e' quella che vedete qui. Diffondetela. Democrazia diretta vuol dire anche questo".

15.28 - Se si andra' al voto io saro' candidato premier. Lo ha annunciato Silvio Berlusconi ai gruppi del Pdl.

15.17 - Lungo colloquio alla Camera tra i capigruppo del Pd e quelli di Scelta civica. L'incontro negli uffici dei gruppi a cui hanno partecipato Roberto Speranza, Luigi Zanda, Lorenzo Dellai e Mario Mauro, e' stato cordiali, spiegano fonti parlamentari, ma non ha sbloccato per ora la situazione. Restano cioe' in piedi sia la candidatura di Prodi da parte del Pd che quella di Annamaria Cancellieri da parte di Scelta Civica.

15.01 - Silvio berlusconi ha invitato i parlamentari a non partecipare alla quarta votazione per le elezioni del Capo dello Stato.

14.44 - Al quarto scrutinio la Lega non entrera' in aula e non partecipera' al voto. E' quanto ha deciso il gruppo nel corso di una riunione a Montecitorio. Lo ha annunciato il capogruppo al Senato, Massimo Bitonci. "Non entreramo in aula - ha spiegato - per non dare adito a sospetti su un nostro appoggio a Prodi che non ci sara' mai".

14.29 - Bersani sta tentando di occupare tutte le cariche delo Stato, e' inaccettabile. Lo dice Silvio berlusocni parlando ai gruppi del pdl.

14.17 - Se il Pd votera' Stefano Rodota' al Colle "si apriranno praterie" per il governo "dei cittadini e non piu' dei partiti". E sarebbe "un governo di garanzia". E' questa, secondo quanto si apprende, la linea del Movimento 5 stelle ribadita nell'assemblea dei parlamentari dai due capigruppo Roberta Lombardi e Vito Crimi.

14.03 - Questi i risultati del terzo scrutino alla Camera per l'elezione del Presidente della Repubblica, cosi' come annunciati all'Aula dalla presidente della Camera, Laura Boldrini: 250 voti a Rodota', 34 a Massimo D'Alema, 22 a Prodi, 12 a Napolitano, 9 a Cancellieri, 8 a Sabelli Fioretti, 7 a De Caprio, 6 a Marini, 5 a Mussolini, 5 a Palmieri, 4 a Bonino, 4 a Chiamparino, 4 Merlo Ricardo, 3 a Borletti Buitoni, 3 a Casaleggio, 3 a Cicchitto, 3 a Colombo Gherardo, 3 a Leo Ermanno, 2 Castagnetti, 2 a Di Giovanpaolo, 2 a Martino. 44 i voti dispersi, 465 le schede bianche, nulle 47.

13.37 - Una foto, che probabilmente neanche il Professore sceglierebbe come ufficiale, accompagnata dallo slogan "questo non e' il mio presidente", con tanto di testata del giornale.it dalla quale evidentemente e' tratta. E' la scelta di Roberto Maroni, che posta il fotomontaggio senza ulteriori commenti sul suo account Twitter.

13.12 - "La candidatura di Romano Prodi alla Presidenza della Repubblica anziche' portare al voto anticipato, come qualcuno strumentalmente profetizza, crea le condizioni concrete per avviare un governo del cambiamento in grado di affrontare alcune riforme strutturali che servono al Paese in un clima di coesione sociale". E' Bruno Tabacci ada aggiungere che "ora abbiamo bisogno di pacificazione e non di risentimenti".

12.58 - In Italia siamo di fronte a "un colpo di stato" per il blocco della formazione delle commissioni parlamentari. A sostenerlo Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle. "Qui siamo di fronte a colpo di stato vero, hanno bloccato il parlamento con il blocco delle commissioni, con questa storia della governabilita'", ha chiosato. "Si preoccupano dei mercati finanziari - ha aggiunto - hanno fatto l'asta dei Bpt che e' andata benissimo. L'economia deve dirci cosa propone, magari salva le persone con un reddito di cittadinanza".

12.38 - Il Movimento 5 Stelle non votera' Romano Prodi per il Quirinale "ne' ora ne' in futuro". A sostenerlo, parlando da Manzano, in provincia di Udine, Beppe Grillo. Per il leader del Movimento 5 Stelle "il nostro presidente della Repubblica e' e resta Stefano Rodota'", che "siØe' messo a disposizione, non ha mai fatto inciuci con Berlusconi". "Qui c'e' da scegliere fra due cose, un presidente della Repubblica votato da Berlusconi o uno votato dal Movimento 5 Stelle", ha detto ancora.

12.06 - Il Movimento 5 Stelle continua a sostenere la candidatura di Stefano Rodota' al Quirinale. Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, ai giornalisti che le chiedono se, una volta verificata l'impossibilita' di portare al Quirinale il candidato a 5 Stelle, si dara' ai parlamentari liberta' di coscienza, risponde soltanto: "Noi discutiamo di tutto".

12.05 - "Dalle ore 15 tutti a piazza Montecitorio per dire NO PRODI al Quirinale. Vi aspetto!". E' quanto scrive su Twitter il capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

12.00 - Stefano Rodota' "non ha fatto assolutamente un passo indietro". Lo assicura il capogruppo dei senatori M5S che insieme alla presidente dei deputato Roberta Lombardi ha incontrato il giurista candidato al Colle dal Movimento nella sua abitazione romana. "Rodota' non fara' nessun passo indietro, nemmeno dopo la terza votazione", e' l'assicurazione di Lombardi.

11.45 - "Noi parteciperemo dalla quarta votazione e decideremo il da farsi dopo la riunione delle 14.30 convocata da Maroni, dove prenderemo una decisione che sara'
comune, compatta e monolitica". Lo ha detto Luca Zaia, della Lega, nello speciale TgLa7. Zaia, che preferisce non commentare la candidatura della
Cancellieri, ha poi aggiunto: "Ieri abbiamo dimostrato senso di responsabilita'" scegliendo di sostenere Marini e rinunciando al nostro candidato e oggi crediamo che con la candidatura di Prodi si vada invece alla spaccatura".

11.25 - "Abbiamo bisogno che si superi velocemente in qualche modo la questione del Presidente della Repubblica e poi serve affrontare subito la questione del governo". L'ammonimento arriva dal vicepresidente di Confindustria, Edoardo Garrone, che ha parlato con la stampa italiana a margine dell'assemblea di Confindustria Russia (ex Gim-Unimprese), oggi a Mosca. Rispondendo con un 'no comment' alle candidature al Quirinale Garrone ha poi sottolineato la necessita' che il futuro governo faccia riforme "urgenti".

11.07 - Stefano Rodota' potrebbe fare un passo indietro. E' questo il rumor che circola con insistenza da qualche minuto in Transatlantico. La decisione del professore viene data per possibile nelle prossime ore da ambienti parlamentari.

10.42 - "Come fa Monti a non votare Prodi? Questo me lo dovrebbero spiegare". E' l'osservazione del Democratico Pippo Civati al giornalista che ritorna sulla possibilita' che Scelta Civica alla quarta votazione proponga il nome del ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, come nuova inquilina del Colle".

10.32 - "Tutti i sondaggi, da quindici anni, e in modo incalzante da quindici settimane, danno voce al popolo italiano, che dice 'Bonino al Quirinale'". Lo ha ricordato Marco Pannella a Radio Radicale. "Il mito del poverello di Assisi, 'ricco di poverta'', si afferma sull'altro lato del Tevere. Li' il sensus fidelium ha acclamato da tutto il mondo Papa Francesco - ha detto il leader radicale - Qui, dall'altro lato del Tevere, esiste la ricchezza povera di una candidata che ha un nome vietato, e che esprime il sensus fidelium della democrazia da quindici anni". "Emma Bonino e' il nome e il volto di questa richiesta. Eppure non c'e' un giornale che abbia fatto una sola considerazione su quei sondaggi, su questa fiducia popolare ed antipopulista, su quello che dice il popolo italiano", ha concluso Pannella

10.10 - Per il Quirinale una soluzione ciondivisa, o elezioni. A lanciare l'avvertimento Fabrizio Cicchitto, del Pdl. "Durante le elezioni il segretario del Pd on. Bersani affermo' che, anche se il suo partito avesse raggiunto il 51%, si sarebbe comportato come se avesse il 49%. Il Pd alle elezioni ha ottenuto il 29% e si sta comportando come se avesse l'85%. Infatti punta a conquistare per se' tutte e quattro le massime cariche istituzionali dello Stato", spiega

10.00 - "Ricordatevi che potrei votare un salumiere, ma non un salume". E' la battuta che l'ex ministro della Lega, Roberto Calderoli, 'regala' ai giornalisti che gli chiedono se il Carroccio potesse orientarsi a votare Romano Prodi come nuovo inquilino del Colle.

9.45 - L'alleanza di centrosinistra alla quarta votazione si presentera' compatto a sostegno della candidatura di Romano Prodi. Anche Sel, infatti, ha deciso di convergere sul nome dell'ex premier. Lo conferma Nicola Fratoianni al termine della riunione del partito.

9.43 - Alla terza votazione, stamattina, il Pd votera' scheda bianca, mentre nel pomeriggio, con il quarto voto, in campo scendera' la candidatura di Romano Prodi. Lo ha confermato Roberto Giachetti (Pd) al termine della riunione dei 'grandi elettori' del partito.

9.38 - La Conferenza congiunta dei Capigruppo di Senato e Camera, gia' convocata per oggi, venerdi' 19 aprile alle ore 9,40 presso la Camera dei Deputati, Sala della Regina, non avra' luogo. La riunione era stata convocata per valutare la richiesta del Pd di far slittare a domani la quarta votazione. Ora pero' il Pd non chiede piu' lo slittamento e dunque la quarta votazione si terra' come previsto oggi pomeriggio.

9.16 - "Il disordine che abbiamo pubblicamente mostrato, deve essere ricomposto". Lo ha detto Pier Luigi Bersani parlando all'assemblea dei grandi elettori del Pd tornando sulla lacerazione provocata dalla candidatura di Franco Marini.

9.01 - "Mi prendo la responsabilita' di proporre Romano Prodi come candidato al Quirinale". E' questo l'annuncio che Pier Luigi Bersani ha dato all'assemblea dei grandi elettori del Pd, che l'hanno accolta con una standing ovation. La proposta e' stata approvata all'unanimita' per alzata di mano

8.56 - Pier Luigi Bersani ha espresso rammarico per la mancata elezione di Franco Marini al Quirinale. "Per responsabilita' di cui, se siamo adulti, dobbiamo prendere atto che non siamo stati in grado di cogliere l'opportunita' di eleggere una nostra figura prestigiosa, un uomo del lavoro come Franco Marini", ha detto ai grandi elettori del Pd. "Mi dispiace e capisco la sua amarezza", ha aggiunto.

8.55 - Romano Prodi è il candidato del centrosinistra al Quirinale. Lo ha proposto Pierluigi Bersani. Applausi in aula da parte dei grandi elettori del Pd riuniti al teatro Capranica di Roma.

8.50 - BERSANI - "Non siamo stati in grado fin qui di corrispondere alle nostre responsabilita' e non abbiamo dato una buona prova". Lo ha detto Pier Luigi Bersani all'assemblea dei gradi elettori del Pd.

8.00 - CHIAMPARINO - "Speriamo che chi ha scritto il mio nome sappia ora trovarne uno diverso, quello giusto per il Colle. Il no a Marini non e' il no a un personaggio. Mi sembra piuttosto il rifiuto di un'alleanza che sorreggeva quel nome. Amato rappresenterebbe la conferma di quell'alleanza. Penso sia piu' utile percorrere la strada di Prodi". Lo ha detto l'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, intervistato da Repubblica e dalla Stampa.

"Io al Quirinale? - dice scherzando sui 90 voti ricevuti ieri - Fantasie. Mi fa piacere essere il primo dei candidati non ufficiali, forse e' un riconoscimento per il mio lavoro di sindaco". E ricordando quando in occasione dell'elezione di Giovanni Leone spuntava il nome di Sophia Loren durante lo spoglio, Chiamparino ammette: "mi sono sentito come la Loren. Credo pero' di avere il senso del limite. Quindi dico che serve al piu' presto una soluzione per Paese". Rispondendo poi ad una domanda se il Pd riuscira' a "sopravvivere" Chiamparino ha detto: "mi auguro prorpio di si. Da cittadino mi sento ancora vicino al centrosinistra e vedo il rischio di un'implosione molto serio nel Pd. Non sarebbe un bene per nessuno". Un ritorno in politica? "Mai dire mai. Ci devo pensare - afferma - non e' una questione che mi si pone oggi".

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