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Politica

"Facebook mi ha sospeso per 24 ore per l'uso della parola zingari". E' quanto ha riferito Matteo Salvini intervenendo a 'Radio Padania'.

I VESCOVI - "Sentire certe parole in bocca di un vescovo mi fa trstezza, perche' il compito di un vescovo e' di indirizzarmi sulla retta via e non di insultarmi". Matteo Salvini replica alle critiche arrivate dalla Cei alle sue parola sui Rom ("bisognerebbe radere al suolo tutti i campi").

Migrantes (Cei), da Salvini solo demagogia  - "In Italia il numero dei rom e' molto contenuto: in tutto il paese sono 170 mila persone, la comunita' meno numerosa tra quelle degli altri grandi paesi europei. L'inclusione sarebbe possibile se si utilizzassero bene i fondi invece di sprecarli come e' accaduto a Roma con 'mafia capitale'". Lo afferma all'Agi monsignor Giancarlo Perego, il direttore generale della Fondazione Migrantes, che ricorda come in Commissione al Senato solo la Lega abbia votato contro i progetti di integrazione richiesti dall'Unione Europea. "Anche alla luce di questa scelta in Senato a favore degli attuali campi - spiega il prelato - quelle di Salvini suonano come parole in liberta', totalmente insensate. Ci sono personaggi che dicono tutto e il contrario di tutto, fanno solo demagogia: parlano e alimentano la rabbia della gente". Secondo monsignor Perego, "come per ogni persona e famiglia anche per i rom occorre favorire condizioni di vita dignitose, attraverso i 5 pilastri indispensabili perche' questo sia possibile: la casa, la scuola, il lavoro, la partecipazione politica e la salute". "Occorre che la politica si impegni in queste linee con piu' realismo", sottolinea il direttore dell'organismo Cei che considera le affermazioni di Salvini, che raderebbe al suolo i campi Rom con le ruspe, come l'espressione invece di "assoluta ignoranza e enorme insensatezza". "La soluzione - conclude monsignor - e' il superamento dei campi rom, ma non certo radendoli al suolo".

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