Schlein: "Dazi fuori dalla legalità, Meloni difende Trump o Italia?". Fratoianni (Avs): "Più dignità da Corte Suprema Usa che da Ue". Le reazioni - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 18:57

Schlein: "Dazi fuori dalla legalità, Meloni difende Trump o Italia?". Fratoianni (Avs): "Più dignità da Corte Suprema Usa che da Ue". Le reazioni

La Corte Suprema ha stabilito che il presidente Trump ha violato la legge federale quando ha imposto unilateralmente dazi ai partner commerciali degli Stati Uniti

La Corte Suprema boccia i dazi con 6 voti a favore e 3 contro

La Corte Suprema ha stabilito che il presidente Trump ha violato la legge federale quando ha imposto unilateralmente dazi ai partner commerciali degli Stati Uniti in tutto il mondo. La sentenza è stata votata con sei voti a favore e sei contrari.

Le reazioni del mondo politico 

"Alla fine si è comportata con più dignità la Corte Suprema degli Stati Uniti che non si è piegata alla follie e agli imbrogli di Donald Trump sui Dazi piuttosto che la Ue e tanti governi del nostro Continente che hanno balbettato per mesi di fronte al ricatto". Lo scrive su X Nicola Fratoianni di Avs. "Una lezione che anche il governo Meloni e i suoi ministri dovrebbero tener presente - conclude il leader di SI - invece di essere sempre al fianco dello squilibrato inquilino della Casa Bianca".

"La Corte Suprema applicando la Costituzione, ha dimostrato che ogni potere incontra un limite. Le politiche commerciali di Trump, dannose a livello globale e anche in Italia, sono state messe fuori dalla legalità pure negli Stati Uniti. A questo punto ci chiediamo se Giorgia Meloni, nella consueta pillola video serale da Palazzo Chigi, attaccherà i giudici americani per difendere il suo amico Trump oppure per una volta difenderà l'Italia, le imprese e i lavoratori colpiti da quei dazi. Questa subalternità del governo a Trump la paga a caro prezzo l'Italia". Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

 "La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato i dazi voluti in nome di un protezionismo muscolare da Donald Trump. Non è solo una questione commerciale, è un segnale politico e istituzionale, significa che negli USA i contrappesi funzionano, che nessuno è sopra la legge e che anche le scelte più controverse devono rispettare il perimetro costituzionale". Lo scrive sui social Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva. "La competenza in questo caso è del Congresso, non del Presidente. La loro bocciatura rappresenta un ritorno alla legalità istituzionale - anche se da Trump c'è da attendersi di tutto e di più - e ora speriamo in un ritorno ad un approccio più equilibrato nelle relazioni economiche globali. Ps: attendiamo commenti da tutti quelli che - a partire dalla premier passando per i suoi vice - si erano spericolatamente lanciati a giustificare, minimizzare e addirittura esaltare i dazi trumpiani", conclude