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Alta tensione in Tunisia dove stamane Chokri Belaid, leader del partito di opposizione dei patrioti democratici, movimento che fa parte della coalizione anti-islamista "Fronte Popolare", e' stato freddato a Tunisi con quattro colpi di proiettile che lo hanno colpito alla testa e al collo. La notizia ha provocato l'immediata reazione della folla che si e' riversata in avenue Bourghiba, nei pressi del ministero dell'Interno, per protestare e chiedere le dimissioni del premier Hamadi Jebali. I manifestanti si sono affollati anche nelle strade di Sidi Bouzid, dove nel dicembre del 2010 l'ambulante disoccupato Mohamed Bouazizi si diede fuoco dando inizio alle proteste del mondo arabo. La polizia, per disperdere la folla, ha iniziato a lanciare gas lacrimogeni, mentre quattro partiti dell'opposizione hanno deciso di uscire dall'Assemblea legislativa. "Continueremo a combattere i nemici della rivoluzione" ha detto il presidente tunisino Moncef Marzouki a Strasburgo per partecipare alla sessione plenaria del Parlamento europeo. Marzouki e' immediatamente rientrato a Tunisi e ha anche annullato il suo viaggio di domani al Cairo per partecipare al Vertice della cooperazione islamica.

La situazione politica e' comunque diventata incandescente nel Paese e le accuse dell'opposizione ora vanno soprattutto in direzione del partito al governo, Ennahda, eletto subito dopo le rivolte nel 2011. Gli assassini di Chokri Belaid "vogliono un bagno di sangue" in Tunisia "ma non ci riusciranno" si e' difeso il leader del partito di maggioranza, Rached Ghannouci, accusato dalla famiglia di Belaid di essere il mandante dell'omicidio. A modificare il tiro delle accuse ci ha pensato anche il premier tunisino Hamadi Jebali che ha definito l'attentato "un atto di terrorismo". "L'uccisione di Belaid - ha detto il premier - e' un assassinio politico della rivoluzione tunisina: uccidendolo hanno voluto mettere a tacere la sua voce". Chokri Belaid era uno dei principali esponenti delle forze laiche tunisine che si oppongono al governo di Ennahda. La notizia della morte di Belaid era stata data proprio da suo fratello Abdelmajid e dalla moglie che aveva ricordato che proprio sabato scorso Chokri aveva accusato "mercenari" al soldo di Ennahda di aver attaccato una riunione del suo partito. La morte di Belaid ha avuto eco anche a livello internazionale. Il presidente francese, Francois Hollande ha condannato la morte "di una delle voci piu' coraggiose e libere" della Tunisia.

Il premier tunisino e segretario generale di Ennahda, Hamadi al Jebali, formera' un nuovo governo tecnico entro 24 ore. I ministri di questo governo non si presenteranno alle prossime elezioni. Lo ha riferito al Jazira. Al Jebali pronuncera' alle 20 un messaggio alla nazione.

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