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Politica

Una norma 'anti-Cav', per evitare che possa sostenere economicamente il suo partito. A metterla nero su bianco e' Sel alla Camera, che ha presnetato un emendamento al ddl per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, al'esame di Montecitorio. L'emendamento, nello specifico, prevede che chi ha subito una condanna in via definitiva per corruzione, concussione o per frode fiscale, non puo' finanziare partiti o movimenti politici.

Questo il testo dell'emendamento di Sel al ddl sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti: "All'articolo 10, aggiungere infine il seguente comma: '6- bis. Chiunque sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per i reati previsti dagli articoli 314, 1 comma, 316 bis, 316 ter, 317, 318, 319, 319 ter, 320 del codice penale o dagli articoli 2, 3, 8, 9, 10, 11 del decreto legislativo n. 74 del 2000, non puo' destinare sotto qualunque forma, erogazioni, liberali o meno, denaro o altra forma di altre utilita' in favore di partiti, movimenti, liste e fondazioni politiche. Il divieto di cui al periodo precedente si estende alle persone giuridiche amministrate, controllate o partecipate in misura superiore al 20% da persone condannate per i reati di cui al periodo precedente. Nei confronti di chiunque violi le disposizioni di cui ai periodi precedenti e' applicata una sanzione amministrativa pari a tre volte la somma o il valore della erogazione prestata'".

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