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Politica


Di Sergio Luciano

Avviso al navigante Pierluigi Bersani: da Monti non ha nulla da temere, più parla e più perde voti. E quando parlano i suoi supporter, Casini e Fini per non parlare di Montezemolo, sono imbarazzanti per la grande maggioranza degli italiani. Ma Berlusconi no: è il più sveglio di tutti a fare le campagne elettorali. E' in grande spolvero. E dopo la sceneggiata contro il pur mite Gilletti ha perfino imparato a lasciarsi fare le domande, perfino quelle scomode, senza dare i numeri e accorciando le risposte. E quando dibatte, straccia tutti i suoi rivali. Poi, chiunque abbia un briciolo di memoria storica, rivede come in un flash-back cose già dette mille volte e mai fatte, promesse da marinaio, esternazioni e sfoghi privi di qualunque sostanza: ma quanti sono quelli che hanno memoria storica?

Attento, Bersani: sono vent'anni che la tua sinistra spara su Berlusconi accusandolo di prendersi troppo spazio sulle tv, le sue e quelle Rai, e sarà anche vero, ma non basta ottenere lo stesso spazio del Cavaliere, come pure accade con la par condicio, bisogna vedere poi come ce lo si gioca questo spazio, e Berlusconi in questo è il numero uno, tanto più adesso, se accetta il contraddittorio al punto da andare a mettere la testa nella bocca del - diciamo così - leone: Marco Travaglio, nel circo equestre di Michele Santoro. Una grande riprova del suo ancora fortissimo potenziale dialettico-propagandistico Berlusconi l'ha data ieri sera tardi, fino alle 23 circa, su Telelombardia. Sì, proprio l'emittente lombarda - leader tra le private regionali, co-leader a livello nazionale - controllata da un editore di sinistra come Sandro Parenzo, già assessore della giunta Cacciaria Venezia, e partecipata da un esponente dell'Opus Dei come Giuseppe Garofano, tanto vicino alle alte gerarchie vaticane da essere, per proprietà transitiva, vicino pure al "Caro Leader" Mario Monti.

"Il Presidente verrebbe volentieri ad Iceberg": non posso giurarci che sia andata così, ma ci scommetterei qualunque cosa, avendo avuto l'opportunità di dirigere le news di Telelombardia. Perché il Cavaliere, il Re Mida delle tv private, il Tycoon che se la tira con Murdoch, il satrapo dalle mille antenne, l'odiato simbolo dello strapotere mediatico per la sinistra italiana da venticinque anni in qua…non esita poi dal dedicare tre ore del suo tempo a due programmi dell'emittente leader in Lombardia, sia il celebre talk-show "Iceberg", politico-economico, sia Qui Studio a voi Stadio, l'ancor più celebre "brand" guidato dall'attuale direttore dei programmi giornalistici del gruppo Fabio Ravezzani. E nella sede propria del dibattito politico, Iceberg, un conduttore pungente come Stefano Golfari si è beccato del "maleducato" e giornalisti tosti come Vittorio Malaguti dell'Espresso, Sara Monaci del Sole, Elisabetta Soglio del Corriere, Marina Terragni, Marco Oliva gliene hanno chieste di tutti i colori, rinfacciandogli anche le tante promesse tradite dei suoi governi.

Lui, niente: inossidabile, dialettico, rilassato…Poi, nel merito, quanti telespettatori sanno entrare nel merito di quel che ha detto? L'importante, in tv, non è cosa si dice ma come lo si dice. E lui in questo non è secondo a nessuno. La Lombardia e la Sicilia sono le due Regioni su cui il Cavaliere conta per vincere un numero di seggi sufficiente a fargli avere, al Senato, il "veto" su qualunque possibile maggioranza di governo. E quindi si spende alla grande, in prima persona. Bersani avvisato, mezzo salvato. E qualcuno dica a Monti che fa più bella figura se si ritira prima del disastro.

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