La polemica principale su Morello, che al momento non risulta indagato in alcun modo dalla Procura di Biella, è relativa al fatto che avesse un passato da esponente politico locale nelle stesse fila di Fratelli d’Italia
Pablito Morello, caposcorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, è in ferie dal 4 gennaio. L’ispettore capo della Polizia penitenziaria è stato sostituito con un altro agente. Al momento, secondo quanto spiegano fonti di governo e l’Eco di Biella – che per primo ha dato la notizia poi ripresa www.fanpage.it – non è chiaro se e quando Morello rientrerà dalle ferie, né se al suo ritorno sarà ancora il caposcorta di Delmastro. Di lui si è parlato moltissimo nelle ultime settimane per via del coinvolgimento nel caso Pozzolo a Capodanno, con annesse polemiche da parte di alcune forze di opposizione.
Morello è considerato il supertestimone del caso che ha visto coinvolto il deputato di Fratelli d’Italia – al momento sospeso dal partito – e il sottosegretario, appartenente alla stessa formazione politica. La notte di Capodanno un colpo di pistola è esploso dalla pistola di Pozzolo, colpendo a una gamba il genero del caposcorta: Luca Campana, elettricista di 31 anni che era alla festa di Rosazza proprio perché parente dell’ispettore. Negli attimi in cui accadevano i fatti, Delmastro era a qualche centinaio di metri dallo stabile intento a caricare l’automobile, mentre Morello avrebbe visto tutto – sarebbe l’unico, a parte la vittima dello sparo e Pozzolo, che invece è l’indagato – e perciò i pm si stanno basando sulla sua versione dei fatti.
Pozzolo, in tutto ciò, continua a sostenere di non essere stato lui a sparare. Insomma, l’inchiesta è arrivata a un punto per cui è la parola del deputato contro quella del caposcorta. Perciò sono particolarmente attesi i risultati dello stub – la prova dei residui da polvere da sparo – eseguiti la mattina dopo i fatti su Pozzolo.
La polemica principale su Morello, che al momento non risulta indagato in alcun modo dalla Procura di Biella, è relativa al fatto che avesse un passato da esponente politico locale nelle stesse fila di Fratelli d’Italia. Conosceva bene Delmastro ben prima di prestare servizio come suo caposcorta e siccome il sottosegretario ha la delega alla Polizia penitenziaria, le opposizioni hanno chiesto conto delle modalità di incarico che vengono seguite. Su questo, però, il ministro Nordio ha già smentito.
Non resta che attendere l’esito delle indagini per capire la verità sulla controversa notte di Capodanno a Rosazza. Intanto, però, Morello resta in ferie e al suo ritorno potrebbe essere destinato ad altri incarichi. Almeno fino a che questa storia non sarà chiusa. Delmastro, più volte contattato da Affaritaliani.it non intende rilasciare altre dichiarazioni alla stampa su quanto accaduto da la notte di Capodanno.
A gettare ulteriori ombre sulla vicenda è quanto ha scritto oggi Matteo Renzi nella sua Enews. “Sulla storia del pistolero di Capodanno, il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro se va bene e’ reticente, se va male mente. Io penso che stia facendo entrambe le cose. Penso anche che la Meloni che non gli toglie la delega alla polizia penitenziaria rischi in prospettiva di pagare a caro prezzo questa impuntatura. A cosa mi riferisco? Lo vedrete presto. Non basta ripulire la scena del crimine…Fossi in Delmastro verrei velocemente in Parlamento a dire la verita’ prima che la verita’ la dica qualcun altro. Perche’ e’ solo questione di tempo, credetemi. A chi mi dice: ma perche’ insisti su questa storia? Perche’ – riprende il leader di Italia viva – trovo immorale che in una festa di Capodanno pubblici ufficiali usino un’arma da fuoco (una?) in una festa in cui ci sono dei bambini e che chi deve dire la verita’ stia mentendo o mandando pizzini da venti giorni. E’ una cosa enorme. Ne va – conclude Renzi – della dignita’ dei membri del Governo, della polizia penitenziaria, delle istituzioni”.
Fonti di Italia Viva contattate da Affaritaliani.it non hanno voluto aggiungere altro rispetto a quanto ha scritto l’ex presidente del Consiglio ma assicurano che si tratta di un caso potenzialmente enorme e che prima arrivano le dimissioni di Delmastro, che potrebbero essere vicine secondo Iv, e prima Meloni si libera di un problema in prospettiva enorme.

