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Politica
grillo bersani

"Attendiamo le consultazioni: prima di allora ci sono solo fantasie". E' la linea con il quale il Quirinale anche oggi ha inteso stoppare qualsiasi indiscrezione sulla partita del governo che si sta per aprire. Prima degli incontri con i leader e i capigruppo dei partiti e' azzardato fare qualsiasi previsione. Purtuttavia e' chiaro che il Colle fara' di tutto per cercare una soluzione e una maggioranza su un altro nome, non quello di Pier Luigi Bersani, e' nel novero delle possibilita'.

Il Presidente della Repubblica, riflettono anche forze parlamentari di tutti gli schieramenti, avviera' la ricerca di una maggioranza parlamentare che permetta il formarsi di un esecutivo. Ma il segretario del Pd potrebbe anche presentarsi al Colle con la tesi della 'maggioranza variabile', facendo perno sulle parole pronunciate anche da Beppe Grillo nei giorni scorsi.

L'ex comico genovese infatti ha piu' volte spiegato di voler votare i singoli provvedimenti, solo su quelli valutera' il da farsi. Un'altra opzione sarebbe quella di definire una squadra di governo, con alcuni ministri vicini al Movimento 5 stelle. Tra i 'boatos' che si rincorrono in Transatlantico si fanno anche i nomi per alcuni dicastero che potrebbero 'spettare' a figure vicine a Grillo, come Renzo Piano per le Infrastrutture, Dario Fo alla Cultura, il procuratore capo di Torino, Guariniello per la Giustizia. Si fanno anche i nomi di Stefano Rodota' e Gustavo Zagrebelski proprio per cercare di ottenere l'ok dell'M5S.

Bersani ha ribadito piu' volte che il Pd, sulla base dei risultati elettorali, ha le carte in regola per provarci. "Tocca a noi fare una proposta, che non e' una pretesa e tantomeno una mia pretesa, ma un dovere", ha sottolineato oggi. E ufficialmente sia la direzione di ieri sia i vertici del partito insistono che non esitono piani B.

Ma nel Pd l'idea di un voto anticipato non raccoglie grande entusiasmo e cosi' sono in molti a ritenere che alla fine il segretario, fedele a quel "prima di tutto l'Italia" che e' da mesi il suo slogan, fara' spontaneamente un passo se non proprio indietro almeno di lato. E anche ascoltando la spinta che viene da diverse anime del partito non si mettera' di traverso davanti a quella che piu' volte ha definito "la saggezza" del Colle, per il bene del Paese.

Per il momento l'aut aut di Grillo che anche ai suoi ha spiegato di voler sbarrare la strada al segretario del Pd, non spaventa Bersani. "Non voglio sedie ma risposte serie", ha chiarito trovando il plauso di Sel.

Sul fronte del centrodestra, poi, sulla partita che si sta per aprire pesa e non poco la sentenza Bnl-Unipol e i processi del Cavaliere. Oltre alla condanna di oggi, l'ex premier potrebbe subire un altro smacco dal processo Mediaset (sentenza d'appello entro fine mese e entro settembre quella della Cassazione) e dalla vicenda Ruby. Anche per questo motivo l'ex presidente del Consiglio ha evocato la piazza per protestare contro i giudici, ma anche il voto. E non a ottobre, ma a giugno. Non mi faro' tenere sulla graticola, e' la sua linea. Berlusconi naturalmente fa affidamento su Giorgio Napolitano ma sul piatto della partita pone la necessita' di un accordo complessivo che riguardi anche la carica di inquilino del Colle. Per il Cavaliere occorre infatti una figura di garanzia che freni l'offensiva giudiziaria ai suoi danni.

Difficile naturalmente che l'ex premier possa ottenere la sponda del Pd, anche per quanto riguarda le nomine dei futuri presidenti della Camera e del Senato. Uno spiraglio per Montecitorio e' aperto per una 'colomba' come Maurizio Lupi, piu' probabilmente, pero', il Pd potrebbe cercare un'intesa per le presidenze con il Movimento 5 stelle. I grillini saranno da domenica in assemblea permanente proprio per scegliere i propri candidati, ma la strada per qualsiasi tipo di impresa resta impervia, tanto che Mario Monti nei suoi colloqui informali ribadisce di non escludere che l'Italia possa ricorrere alle elezioni al piu' presto. Del resto oggi Mario Draghi ha sottolineato come l'impatto delle elezioni sul voto sia limitato

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