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Concia

Come a solito finisce con qualche polemica, qualcuno che protesta per l'esclusione, altri che brindano per il posto in pole position conquistato, ma di sicuro uno è contento: Pier Luigi Bersani chiude la partita delle liste rivendicando una "rivoluzione" di giovani e donne, e non c'è dubbio che il ricambio ci sia. Un turn-over che, secondo molti "maggiorenti" del partito, premia proprio il segretario e penalizza quasi tutte le "correnti", anche se i franceschiniani e i lettiani non possono lamentarsi. Tanti i nomi della "società civile", da Pietro Grasso all'ex dg di Confindustria Giampaolo Galli, passando per l'ex segretario Cgil Guglielmo Epifani.
Recuperata in extremis Paola Concia, paladina dei diritti per le coppie gay e delle battaglie contro l'omofobia. Restano invece fuori Stefano Ceccanti, Roberto Della Seta, Francesco Ferrante. Tra i renziani, fuori Roberto Reggi e praticamente out anche Giorgio Gori, in lista in Lombardia al Senato, ma fuori dalla fascia degli 'eleggibili'.

La giornata di ieri era cominciata con le dimissioni annunciate dal segretario del Pd pugliese Sergio Blasi, che polemizzava per la presenza di troppi nomi "paracadutati" da Roma nelle sue liste. Polemica poi rientrata quando si è giunti ad un compromesso. La battaglia tra 'territori' e dirigenti nazionali ha segnato gli ultimi due giorni, chi ha fatto le primarie ha accettato malvolentieri l'arrivo di candidati indicati da Roma, ma del resto si sapeva fin dall'inizio che ci sarebbe stato un 10% di nomi scelti dal vertice del partito, più i capilista.

Alla fine, si è scelto di mettere i nomi della "società civile" soprattutto al Senato, dove la battaglia sarà più dura e dove ci sarà maggior bisogno di intercettare anche voti 'esterni'. Restano aperte alcune questioni, come la candidatura di Crisafulli in Sicilia, che potrebbe diventare oggetto di valutazione da parte della commissione di garanzia. Bersani guiderà le liste in Lombardia, Lazio e Sicilia, per la Camera; Enrico Letta sarà nelle Marche e in Campania; Pietro Grasso nel Lazio, per il Senato, Cesare Damiano per la Camera in Piemonte, Anna Finocchiaro in Puglia per il Senato, Rosy Bindi in Calabria per la Camera. Franco Marini sarà numero due in Abruzzo per il Senato, dietro Stefania Pezzopane e davanti alla Concia. Vannino Chiti candidato in Piemonte, Dario Franceschini capolista in Emilia.

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