Vendola: sono un anarchico narcisista

Lunedì, 18 ottobre 2010 - 09:15:00


Leggi i bloghigni precedenti

Di Pietro: Napolitano mi ha offeso

Bocchino: Fini al fianco di Berlusconi. Io so come rubare voti al Carroccio

Bersani: questione morale nel Pd

Bossi: Fini uno squadrista-fascista. E prima o poi troveremo le armi...

Prodi: sono io il leader del centro-sinistra

Casini: "Siamo perfettamente consapevoli che Berlusconi e D'Alema hanno su Mentana più fascino di noi"

Napolitano: Bossi è un irresponsabile. Mai avuto un tale clima di odio...

D'Alema: Fini compagno, una caricatura. E cambiare il segretario del Pd

Fini: ripensare ai lavori forzati

Bloghigno di Francesco Signor

Un viaggio lungo 20 anni nelle dichiarazioni di Nichi Vendola. Si tratta di un articolo patafisico. Di un esercizio di stile alla Queneau, che mette insieme come in un collage dichiarazioni autentiche del leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola. 

La mafia me l'ha giurata: mi vuole morto. All'inizio ho taciuto: pensavo che se l'avessi tenuto nascosto avrei rischiato di meno. E poi c' è mia madre che soffre di cuore. Ma i compagni mi hanno fatto capire che tacere era un errore. Bisognava rendere note le minacce. Lo hanno fatto loro, sul giornale. La Puglia oggi è come la Sicilia di venti anni fa, in mano ai coccodrilli del regime. Tra i deputati pugliesi ce ne sono alcuni che ho definito la nomenklatura della vergogna. Frenano, minimizzano, parlano di lotte di paese. Sono loro i veri nemici: negano la mafia, la proteggono con le loro menzogne.

Si va facendo strada un malsano clima d'intolleranza che prende corpo in tutte le aree del paese. E questo proliferare di spedizioni punitive e raid dimostra quanto sia pericolosa l'atmosfera che stiamo vivendo. Il risvolto della medaglia di un certo perbenismo esibito dalle tribune televisive è la violenza squadrista. Ecco un bell'antipasto di quello che accadrebbe in Italia se soffiasse forte il vento della destra. Non mi interessa misurare il torace del collega Storace, mi interessa capire perchè egli sia tanto popolare nei quartieri della periferia di Roma. Né sento alcun imbarazzo nel votare allo stesso modo di un collega di Forza Italia che mi ha insultato per il mio orecchino. Questi non sono elementi sostenibili.

Capisco che anche le amenità e i pettegolezzi servano al colore di un certo giornalismo pettegolo e minimalista, però c'è davvero un limite a tutto. Guido Quaranta questo limite lo ha varcato sia in termini di cattivo gusto sia in termini di mala informazione. Per screditare il mio ruolo istituzionale di vice presidente della commissione Antimafia ricorre al più volgare e razzista dei pregiudizi. Se Guido Quaranta, invece di sbirciare dal buco della serratura, provasse ad ascoltare direttamente i giudizi pubblici che su di me sono stati espressi da don Luigi Ciotti, Rita Borsellino o dal procuratore Caselli, eviterebbe di attribuire ad altri giudizi che appartengono solo alla sua mente.

I terroristi sparavano a un simbolo, dimenticando che quello che moriva era un uomo. E noi, di fronte a 224 persone condannate a pene durissime dalle leggi speciali di quegli anni, non possiamo ragionare come se ci trovassimo di fronte a dei simboli. Questi sono uomini e donne che hanno pagato, che non sono più pericolosi per la societa. Da cattolico trovo razzista, violento quel linguaggio. Certe crociate moraliste sono criminogene, tanti suicidi di adolescenti derivano dalla scoperta della propria omosessualità e dal timore del rigetto sociale. Le mille forme dell'amore, della cooperazione reciproca dovrebbero essere salvaguardate come beni preziosi ma una certa chiesa sessuofobica cerca la rivincita. Grazie a Dio... un bene, la grazia di Dio, che non può essere monopolizzato da certi naziskin ricoverati in qualche curia... è destinata alla sconfitta nel popolo dei credenti.

La campagna scientifica di odio e mistificazione di una forza politica come Prc, che ha nella scelta non violenta e nella militanza per la pace il proprio Dna, non può che far compiacere alle nuove Br, questi piccoli boia alla ricerca della rivoluzione perduta. Io ho dichiarato la mia diversità  nel '78, in un piccolo paese del Sud e dentro al Pci.
Dal 1992 in poi, insieme ai miei compagni, ho firmato esposti e libri bianchi che raccontavano dettagliatamente e documentalmente uno scandalo che pure alludeva non ad una patologia, bensì alla fisiologia del sistema politico e della costruzione del consenso in Puglia. Fu uno scandalo prevalentemente democristiano: possibile che ora non si possa rammentare neppure questo?

E' necessario aumentare le nostre conoscenze. Bisogna che sempre più al primo posto ci sia la politica di prevenzione, piuttosto che puntare a reprimere singoli episodi. C'era una volta una piccola bocca che ripeteva la filastrocca di una gattina color albicocca che miagolava in una bicocca dove viveva una fata un po' tocca che raccontava la storia bislacca di una bambina che sta sulla rocca e che ripete la mia filastrocca nata un po' allocca e cresciuta barocca. Da cattolico credente capisco che c'è il rischio di una deriva laicista come pure di una deriva confessionale. Io combatto ogni deriva, anche quella confessionale, perché è umiliante per la Chiesa cattolica. Infatti, nel rito ortodosso, in Russia San Nicola è molto venerato. Il santo è l'emblema stesso di questa terra di transito che è la Puglia, luogo di confluenza tra Oriente e Occidente.

Ci sono sempre due vocazioni in me. Il Nichi Vendola ludico, anarchico, infantile, narcisista. E quello instancabile, organizzatore, sorvegliato speciale delle sue stesse passioni, investito dei suoi doveri pubblici. Che è capace di piegare la sua indole e di scommettere le scommesse più paradossali della sua vita.
La Puglia è pronta a costruire una ribellione popolare nei confronti di un'ipotesi offensiva e demenziale. La Puglia ha già dato. La centrale a carbone di Cerano comporta una percentuale impressionante di inquinamento ambientale, con conseguenze molto serie per la salute dei cittadini. Molti si preoccupano del mio futuro, ma io penso molto al tempo in cui potrò tornare a dedicarmi alla scrittura delle filastrocche e delle poesie.

Si sbagliano molto perché il Nord d'Italia è figlio anche del Sud d'Italia, perché la ricchezza del Nord è stata prodotta anche dal lavoro dei nostri migranti, perché noi Sud ci sentiamo l'altra parte del Nord. Da oggi abbiamo il dovere di parlarci per mettere in campo una strategia di salvezza per il Paese. Dobbiamo cercare un punto di unità per dare speranza all'Italia.

Come possiamo capire il nostro Risorgimento se non usando il melodramma come una forma di rappresentazione di quella temperie culturale e anche come un prezioso megafono del sentimentalismo patriottico di quella stagione dell'Ottocento? Non so se sarebbe immaginabile la rivolta nelle università senza Bob Dylan e i Beatles. E quanti amori sarebbero stati più scarni, poveri e sfortunati senza quei tre o quattro miliardi di canzoni d'amore.

[Dichiarazioni di Nichi Vendola riportate da: La Stampa, 14 giugno 1993; La Repubblica, 06 marzo 1994; Corriere della Sera, 26 ottobre 1995; Adnkronos, 17 dicembre 1996; La Stampa, 30 luglio 1997; Corriere della Sera, 2 aprile 1998; Adnkronos, 22 maggio 1999; Sette, 29 giugno 2000; La Repubblica, 18 novembre 2001; Adnkronos, 25 febbraio 2003; La Repubblica, 18 gennaio 2005; Passi nel deserto, 15 luglio 2006; Adnkronos, gennaio 2007; Sito nichivendola.it, 17 giugno 2008; Corriere del Mezzogiorno, 14 maggio 2009; La Stampa, 29 aprile 2010; Il Tempo, 19 settembre 2010; Corriere della Sera, 12 ottobre 2010; La Repubblica, 14 ottobre 2010]

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti


    
    Titoli Stato/ Collocati 6,5 mld Btp, tassi a minimi record
    Riforme/ Guerini (Pd): verso elezione indiretta Senato
    Alitalia/ Uilt, non arrivata lettera da Etihad
    Riforme/ Renzi: se non si trova sintesi pronto a passo indietro
    Milan/ Berlusconi: vendita club fantasia altrui
    Mps/ Grillo: questa e' la mafia del capitalismo
    Mps/ Grillo, facciamo casino per fare un po' di trasparenza
    Berlusconi/ Vede foto Merkel e dice "Aridatece Kohl"
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    LA CASA PER TE

    Trova la casa giusta per te su Casa.it
    Trovala subito

    Prestito

    Finanziamento Agos Ducato: fai un preventivo on line
    SCOPRI RATA

    BIGLIETTI

    Non puoi andare al concerto? Vendi su Bakeca.it il tuo biglietto
    PUBBLICA ORA