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PugliaItalia

di Chiara Giulia Micoccio

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Inaugurata la 77esima edizione della Fiera del Levante di Bari e con essa Agrimed 2013, il Salone dedicato alle eccellenze agroalimentari di Puglia che accende i riflettori sulle migliori produzioni enogastronomiche. Con la Fiera del Levante, ogni anno, si rinnova anche l’appuntamento dedicato al comparto agricolo, un settore che ha fatto passi da gigante in Puglia, ma che ha ancora tanto da sperimentare e migliorare per l’intero territorio pugliese, come sottolinea anche il pay-off del Salone che recita “In Puglia il futuro diventa grande”.

 

psr

“Abbiamo l’ambizione di raccontare l’eccellenza della nostra terra con i colori, i profumi e i sapori di una delle tradizioni agricole e alimentari più importanti e ricche del nostro Paese”, così l’assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, ha aperto i lavori di Agrilevante. Un desiderio di crescita e affermazione del comparto che va dalla zootecnia alla pesca, dall’agricoltura alla trasformazione Diventare grandi, come recita il pay-off, significa anche assumersi le responsabilità delle sfide che ci attendono in un mercato sempre più globalizzato in cui la tipicità deve essere forte, qualitativa e riconoscibile per diventare valore, spiega l’Assessore Nardoni.

 

logo qualita

Accanto all’area istituzionale nel Salone dell’Agroalimentare della Fiera del Levante anche le aziende rappresentative delle filiere e delle eccellenze pugliesi, gli sportelli informativi sul PSR-Puglia, l’area delle Masserie Didattiche, l’Enoteca e l’Elaioteca con i work-shop educativi su olio e vino e l’immancabile spazio dedicato ai Rosati di Puglia. Di particolare pregio il parterre delle presenze istituzionali: dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Nunzia De Girolamo, ai 32 parlamenti e al presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro. Abbiamo puntato i riflettori sulla Puglia consapevoli di aver innescato un processo di sviluppo del comparto che può solo migliorare – ammette Nardoni – per questo quale coordinatore del Tavolo Stato-Regioni in tema di agricoltura ho convocato proprio a Bari il 18 settembre, alla presenza di tutti gli assessori al ramo delle Regioni italiane, la Commissione Politiche Agricole. Per tutta la durata del Salone, convegni, workshop e tavole rotonde intorno al tema dell’agricoltura.

 

In visita al Salone dell’Agroalimentare della Fiera del levante di Bari, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. ''E' l'occasione per fare il punto sulle politiche legate a una risorsa fondamentale come e' l'agricoltura. In una stagione come questa, in cui festeggiamo una delle migliori vendemmie degli ultimi decenni, siamo convinti che queste vendemmie torneranno nelle tasche dei pugliesi in termini di ricchezza, avendo investito notevolmente per la modernizzazione del settore vitivinicolo. Oggi siamo in tutte le piu' apprezzate riviste di enologia del mondo. Il vino pugliese e' una felice sorpresa, una scoperta affascinante anche per il miglior rapporto tra qualita' e prezzo''.

Agrimed degustaz
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IL SETTORE AGRICOLO TRA TRADIZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE


Il saluto del Presidente della Fiera del Levante, Ugo Patroni Griffi all’apertura dei lavori in Agrilevante al padiglione 18 della Fiera.
“La Fiera può essere contenitore e incubatore di innovazione. In quest’ottica si inquadra il progetto di rilancio dell’agricoltura italiana, del Mezzogiorno e della Puglia in particolare, del quale la Fiera potrà essere protagonista importante Vogliamo valorizzare all’estero l’ampio potenziale qualitativo delle produzioni agroalimentari italiane e pugliesi in particolare, sostenere la ricerca scientifica libera, multidisciplinare e universale e promuovere innovazione, produzione e competizione, quali necessità primarie per le imprese agricole. L’agricoltura è uno dei pochi settori dinamici nel contesto globale. L’agricoltura ha saputo innovarsi grazie alle Università, alle risorse del territorio, alle imprese, ma occorre creare maggiori sinergie”.
Massimo Goldoni, Presidente FederUnacoma .
“Ci troviamo di fronte ad un fenomeno sempre maggiore di internazionalizzazione dal Mediterraneo ai Balcani, all’Africa Subsahariana. Sono 250 gli espositori con numerosi altri piccoli produttori, un numero rilevante. Bari si colloca in posizione di vantaggio per le attività e gli scambi sul Mediterraneo. Algeria, Egitto e Marocco che avevano subito un forte calo, danno segnali di ripresa. Importazioni importanti per l’Algeria, con un + 83%, l’Egitto con il  + 25% e la Tunisia con un + 78%. Questi dati danno riflessi positivi e opportunità nuove che si stanno già verificando. Un calo di importazioni, invece ha interessato la Turchia con un - 25% giustificato anche dal fatto che ha avviato una produzione propria. Importazioni per l’Italia pari a un + 24% con il Marocco che è uno dei partner più solidi in produzione di macchine agricole. L’Area Balcanica nei primi sei mesi ha attestato un + 26% con la Grecia che evidenzia un’importante versione di tendenza. Il Portogallo in crescita, ma la Spagna chiude con un -10%.
Occorre attivare strumenti, risorse, piani agricoli comunitari e piani rurali che possano dare ampio respiro a questo settore – continua Goldoni - occorre puntare sulla meccanizzazione agricola, sulla multifunzionalità dell’agricoltura e delle imprese agricole e un maggiore sviluppo della forza lavoro, occorre sfruttare i PSR.
MIA è un salone dedicato alla multifunzionalità nel mondo agricolo, un salone interattivo, scenograficamente accattivante, un importante spazio è riservato anche al tema della biomasse e alla bioenergia, ma è anche un salone che dedica spazio all’hobbystica verde per gli appassionati e tutta una serie di attività collegate allo scenario della meccanizzazione che è uno dei fattori di sviluppo dell’agricoltura”.
Fabrizio Nardoni, Assessore alle Risorse Agroalimentari, Regione Puglia.
“In un momento di difficoltà e crisi del sistema fiera, abbiamo assistito ad un + 25% di aziende espositrici in 50.000mq e questo per la Puglia è motivo di orgoglio. Il settore della meccanizzazione e dell’industria è legato all’innovazione e può garantire più qualità ai nostri prodotti e questo è molto importante come fattore di sviluppo economico.
Il PSR è stato utilizzato e inserito in una serie di misure dove era prevista l’introduzione dell’innovazione. Continueremo a destinare risorse anche per comunicare ai giovani imprenditori che è importante il cooperativismo tra le imprese. Continueremo a confrontarci con la commissione europea per trovare sempre nuove formule di miglioramento del settore. Le macchine sono importanti in tutti i settori agricoli, dal vitivinicolo, all’olivicolo, per il grano, la barbabietola, etc.. Sosterremo in maniera operativa questa iniziativa che parte dalla fiera, ma continua con un confronto su una serie di idee da condividere perché l’agricoltura in Puglia è uno dei principali settori che può sostenere il nostro PIL".

 

 

 

SCOPRIAMO LA PUGLIA IN BICI: IL PROGETTO TASTE & BIKE


“Un progetto, questo, che mette a disposizione le nostre bellezze naturali, paesaggistiche, le nostre risorse e le nostre produzioni, pedalando”. Così esordisce l’assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni raccontando questo nuovo progetto che intende allargare l’offerta turistica della Puglia. “A mio avviso – continua l’assessore -  occorre dare più importanza a questo strumento. Attraverso i percorsi cicloturistici potremo mettere in rete le nostre masserie, far conoscere maggiormente i nostri prodotti, visitare cantine degustando i nostri vini, così per l’olio, la frutta. La nostra Regione può vantare grandi risultati sia turistici che agricoli ad iniziare dal nostro vino che è ambasciatore nel mondo. Un progetto, questo, che ci darà altrettante soddisfazioni e grandi risultati”.
Rosa Fiore, Dirigente Regione Puglia – Servizio Alimentazione
“Il progetto Taste & Bike si articola intorno a dei temi fondamentali: la sostenibilità, la possibilità di apprezzare maggiormente il territorio, l’occasione di fare sistema, mettendo insieme strumenti e attività. Sarà possibile ampliare l’offerta turistica della nostra regione coinvolgendo più target.
Attraverso visite guidate si potrà raccontare la Puglia. Abbiamo un numero rilevante di masserie didattiche, 110 ad oggi e coprono tutto il territorio regionale. Queste strutture possono raccontare la nostra produzione, dai prodotti caseari, al vino, all’olio, ma anche la frutta fino ad arrivare ai nostri fiori e alle piante, ai boschi perché anche il patrimonio forestale costituirà un’esperienza magica”.


 

LA FILIERA FLORICOLA IN PUGLIA: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE


Modera la tavola rotonda Gabriele Pagliardini, Autorità di Gestione PSR, Regione Puglia.
“Un argomento , questo,molto importante, uno di quei settori su cui occorre fare qualche riflessione e risolvere alcune criticità”.
video nardoni

Fabrizio Nardoni, Assessore alle Risorse Agroalimentari, Regione Puglia.
“E’ importante inserire all’interno del programma delle attività organizzative della fiera, un dibattito sul sistema floricolo per cercare di trovare delle soluzioni per un settore in difficoltà. Ci siamo confrontati con il comitato floricolo e non sono poche le criticità del distretto. Abbiamo più volte consigliato alle aziende di costituire delle O.p., dei consorzi.
Abbiamo necessità a certificare anche il nostro fiore per poter comunicare il brand Puglia anche attraverso questo nostro prodotto. C’è difficoltà di internazionalizzazione e di vendita. Non c’è una piastra logistica per permettere di accorciare la filiera, non esiste il prezzo online. Ci sono numerose problematiche da dover affrontare. Ci stiamo confrontando anche con FloraHolland per capire quali sono le esigenze del mercato”.
Antonio Di Corato, Presidente Distretto Florovivaistico pugliese.
“La Puglia può diventare un’area di riferimento nel panorama europeo anche in questo settore. Abbiamo dei vantaggi naturali, ma per essere competitivi dobbiamo saperli sfruttare. Occorre incentivare la ricerca e creare più dialogo con l’università. E’ importante riuscire a fare sistema tra le aziende, perché la dimensione delle aziende è un fattore fondamentale per aprirsi a nuovi mercati. I temi da affrontare sono molteplici, dai costi di produzione che si possono abbattere solo se esistono approfondimenti tecnici che la piccola azienda non ha, quindi è importante aggregarsi, alla formazione del personale che è un altro fattore fondamentale, alla logistica e distribuzione del prodotto, per non parlare delle difficoltà di accesso al credito che non agevolano il settore.
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Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico, Regione Puglia
“Pongo come premessa che il successo di iniziative imprenditoriali non è determinato dagli incentivi regionali, questi posso agevolare le imprese, ma non sono il motore di sviluppo.
La Regione Puglia ha puntato molto sui distretti, ma non tutti i distretti si sono sviluppati in misura omogenea. Il floricolo è cresciuto in maniera minore rispetto agli altri.
Possibili strategie per migliorare il settore florovivaistico possono essere la costituzione di società consortili e politiche di aggregazione, innovazione del processo produttivo per accedere al credito. Occorre aiutare le aziende a costruire reti di imprese, occorre migliorare le infrastrutture per migliorare anche la logistica; ai fini dell’esportazione occorre migliorare la frammentarietà delle aziende. E’ fondamentale mettere a sistema e a confronto il sevizio di più assessorati per porre le basi di un miglioramento del comparto. Non sono gli incentivi ma la condivisione di uno stresso progetto a determinare il successo di un settore”.
Nichi Vendola, Presidente Regione Puglia.
“Oggi se non ci si mette in rete non c’è alcuna possibilità di essere sui mercati. E’ un problema di sistema e di specializzazione. Il fatto di aver creato il marchio “Prodotti di Puglia” che marchia i nostri prodotti garantendo la tracciabilità dell’intera filiera è un fattore vincente per le nostre produzioni . I migliori risultati li abbiamo ottenuti nel sistema vitivinicolo dove tradizione e innovazione, ricerca e recupero delle tradizioni abbinate alla conoscenza scientifica hanno permesso di fare il salto di qualità. Nel 2005 la Puglia produceva semilavorati per produrre i vini del nord, oggi la Puglia è quantitativamente e qualitativamente nella top ten, tra le migliori regioni produttive. Ogni comparto ha bisogno di una cura particolare. Per il florovivaismo occorre migliorarsi, occorre, prima di tutto, il salto di qualità da parte dei produttori, è una vera e propria sfida culturale”.

 

STRUMENTI E STRATEGIE A SOSTEGNO DEL SETTORE OLIVICOLO PUGLIESE


di Chiara Giulia Micoccio


Occorre puntare i riflettori sul settore olivicolo, uno dei comparti rilevanti per l’economia pugliese, occorre valutare le criticità e attuare strategie e prospettive di sviluppo in un mercato sempre più globale. Se ne è discusso a Bari in occasione della 77esimamFiera del Levane, all’interno delle attività organizzative legate al mondo agricolo. Alla tavola rotonda un parterre di presenze istituzionali e personalità rilevanti del settore olivicolo.


Gabriele Papa Pagliardini, Direttore Area Poliiche per lo Sviluppo Rurale, Regione Puglia
“La Regione Puglia ha voluto introdurre questo argomento nella nuova programmazione allo sviluppo rurale sottolineando l’importanza che ha questa filiera produttiva.
Stiamo lavorando a stretto contatto con il MIPAAF per fare scelte condivise che siano più efficaci. Le filiere produttive più significative della nostra regione sono quelle del vino, dell’olio, dell’ortofrutta e dobbiamo intervenire per il loro consolidamento. Il settore olivicolo è un po’ indietro rispetto agli altri. Bisogna puntare sull’aggregazione delle aziende, abbiamo una frammentazione di aziende olivicole che è rilevante e significativa e che incide sui processi di commercializzazione del prodotto.
Un altro tema che interessa la Puglia è quello degli ulivi monumentali. La tutela dell’ulivo monumentale per la salvaguardia dell’aspetto paesaggistico è fondamentale ma deve essere associata al recupero del valore economico. Bisogna trovare un sistema che coniughi la produzione alla tutela paesaggistica. Abbiamo fatto una norma unica nello scenario nazionale che è quella di tutela paesaggistica degli ulivi monumentali, che sono oggetto di aggressioni da più parti, ma questo va messo in relazione alla capacità di utilizzare economicamente queste piante.
In Puglia c’è la qualità, abbiamo 5 DOP che garantiscono la qualità del prodotto. Sul tema del sistema di qualità nazionale abbiamo la responsabilità di guidare le regioni italiane. E’ emersa la necessità di approfondire e definire le correlazioni tra il sistema di qualità nazionale e gli altri sistemi dei paesi della Comunità Europea. Vogliamo determinare un tavolo di confronto con il Ministero e faremo ogni sforzo possibile per attenuare i timori delle regioni in questo settore”. 

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 Intervista a Gabriele Papa Pagliardini


Nichi Vendola, Presidente Regione Puglia
C’è grande attenzione da parte del governo regionale per il rilancio del settore olivicolo. Il settore vitivinicolo non è solo un vanto per la nostra regione, ma un modello da seguire. L’investimento in ricerca è cruciale. C’è la necessità di rendere sempre più interdipendente la ricerca scientifica e la produzione. Nei mercati internazionali cresce la richiesta di prodotti di qualità e della loro tracciabilità. Dobbiamo creare e pretendere regole dai mercati globali per una trasparenza del commercio. Lottiamo perché ci si evolva dal punto di vista del mercato sleale, della concorrenza sleale. Dobbiamo trasmettere all’olivicolo i segreti del successo del settore vitivinicolo. Nell’olivicolo esistono troppi protagonisti microscopici che non potranno mai misurarsi con i mercati globali se non crescono dal punto di vista dimensionale e qualitativo. L’aggregazione è la carta strategica e vincente per competere. Occorre innovazione di processo e innovazione di prodotto. C’è un mondo olivicolo che si sta ringiovanendo e bisogna mettere in campo energie perché si faccia il grande salto. Aggregare, innovare e internazionalizzare sono le variabili da seguire per il successo del settore. Abbiamo 60 milioni di piante di ulivo e 5 milioni di ulivi secolari. Bisogna essere in grado di proteggere questo patrimonio e per difendere un bene non si può adoperare solo un modello vincolistico e repressivo, ma è fondamentale rendere i criteri di vincolo esigibili per far convivere pacificamente il binomio economia/ecologia. Se economia ed ecologia si incrociano, allora risorge anche l’etica”.

INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA

L’agricoltura è un settore produttivo vitale per l'economia della Puglia, un polmone economico, culturale e sociale. Un settore complesso che ha bisogno di opportunità di miglioramento affinché si possa imporre come polo di eccellenza del territorio pugliese. La pubblicazione “I Fabbisogni di Innovazione dell’agricoltura pugliese” presentata durante la fiera del levante di bari alla vigilia della nuova “Pac 2014-2020” che sarà votata il 30 settembre prossimo e che caratterizzerà i percorsi del settore agricolo nei prossimi sette anni, vuole essere un atto propedeutico per le scelte della nuova politica agricola comune. La pubblicazione è il risultato di un intenso lavoro svolto dalla regione puglia in collaborazione con la sede regionale INEA (l’istituto nazionale di economia agraria) fra il 2010 e il 2011. Otto tavoli di approfondimento tecnico in cui sono stati coinvolti quasi 100 esperti per momenti di confronto su nuove idee che hanno fornito preziose indicazioni per l’azione attuativa del decisore pubblico regionale. I risultati e le proposte dei tavoli di approfondimento tecnico-scientifico vogliono essere un apporto per rendere IL SETTORE DELL’AGRICOLTURA sempre più un punto di forza strategico per un solido processo di sviluppo dell’intero sistema socioeconomico pugliese. In futuro la sfida fondamentale per l’agricoltura non sarà solo produrre di più, ma anche farlo in modo sostenibile, avvicinando ricercatori, agricoltori e altri soggetti in modo da accelerare la velocità di trasferimento delle tecniche dal laboratorio alla pratica agricola. Questo l’obiettivo del PEI, il Partenariato Europeo per l'Innovazione. Investire tempo, risorse e impegno per lo sviluppo dell’agricoltura pugliese per promuoverne l’innovazione non basta, la parola d’ordine resta “aggregazione”.

 

LE ECCELLENZE ALIMENTARI COME OPPORTUNITA’

“Le eccedenze alimentari come opportunità, la digitalizzazione del processo”, un convegno dal titolo cruciale, svolto all’interno del Salone dell’Agroalimentare della Regione Puglia durante la 77esima edizione della Fiera del Levante. Un incontro organizzato dall’Associazione CibiAMOci, durante il quale l’Associazione Orizzonti ha portato la testimonianza di uno studio sul tema delle nuove povertà e dello "scarto ancora buono" nella distribuzione delle eccedenze alimentari del cibo. Fulcro del dibattito: agevolare l'utilizzo e la raccolta delle eccedenze alimentari provenienti dall'intera filiera agro-alimentare, digitalizzare il processo dello scambio di informazioni in tema di cibo per acquisire informazioni relative alla generazione di disponibilità alimentari che vengono prodotte, trasformate, distribuite o servite, e che per svariate ragioni non vengono vendute o consumate e che di fatto costituiscono eccedenza alimentare. Ogni anno circa 1/3 di tutto il cibo prodotto per il consumo umano nel mondo viene sprecato o buttato, in tutto 1,6 miliardi di tonnellate di cibo, di cui 1,3 miliardi è ancora mangiabile, ma finisce nella spazzatura. Questi sono i dati forniti dalla FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura. E se questo spreco si trasformasse in risorsa? E’ possibile allora distribuire alle onlus prodotti ritirati dal mercato alcuni giorni prima della scadenza, dunque in ottimo stato di conservazione affinché arrivino sulla tavole delle famiglie meno abbienti evitando, contemporaneamente, di buttar via cibo ancora buono. Acquisire le informazioni relative alla disponibilità di alimenti che vengono prodotti, trasformati, distribuiti, e che per svariate ragioni non vengono venduti o consumati sarà possibile attraverso un sistema di digitalizzazione. Ma questo circolo virtuoso ha bisogno anche del sostegno della politica.

 

Agrimed 2013 - La Puglia esempio di capacità e intrapredenza

“La Regione Puglia come esempio da seguire per capacità ed intraprendenza”, sono queste le prime parole di Laura Boldrini, presidente della Camera in visita al salone dell’Agroalimentare presso la fiera del Levante di Bari. Accompagnata dal presidente della regione Nichi Vendola, dal presidente della commissione agricola europea, Paolo De Castro e dall’assessore regionale alle risorse Agroalimentari, Fabrizio Nardoni, ha voluto incontrare gli imprenditori agricoli che oggi contribuiscono a far crescere l’economia della Puglia. La Puglia quindi nonostante la crisi diffusa del paese ha saputo mantenere la testa alta e sfruttare le sue risorse primarie facendone prodotti di qualità ed eccellenza riconosciuti in tutto il mondo. La presenza e le parole del presidente della Camera sono state quindi un riconoscimento dell’impegno della Regione ed in particolare dell’assessorato alle Risorse Agroalimentari.

 

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